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Bandiera Bahamas

Bahamas

Americhe · Caribbean

Paesaggio di Bahamas
Foto di Imran Anwar (CC BY 3.0) su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Nassau
Popolazione
385.640
Superficie
13.943 km²
Continente
Americhe
Lingue
English
Valuta
Bahamian dollar (BSD), United States dollar (USD)

🍽️ Cibo tipico

Il piatto nazionale è il conch, o lambi, la carne di un grosso mollusco marino servita cruda in insalata con lime e peperoncino, fritta in frittelle chiamate conch fritters, o in zuppa cremosa nota come conch chowder. Il rice and peas, riso cotto con fagioli pigeon pea e latte di cocco, accompagna quasi ogni pasto principale insieme al pesce alla griglia. Il johnnycake, pane di mais lievitato cotto al forno o fritto, è un'eredità della cucina coloniale britannica ancora presente sulle tavole familiari.

Il Bahama Mama, cocktail a base di rum scuro, succo d'ananas e granatina, è il drink simbolo delle isole e si serve tradizionalmente nei beach bar di Nassau. Il souse, zuppa piccante di testina di maiale o pollo cotta con lime e cipolla, è considerato un piatto della domenica mattina, servito spesso come rimedio postumi da sbornia. Il guava duff, rotolo di pasta ripieno di marmellata di guava e ricoperto di salsa al burro e rum, è il dolce più diffuso nelle celebrazioni familiari.

L'aragosta caraibica, o crawfish, pescata soprattutto nelle acque di Exuma e Andros, è protetta da un periodo di fermo biologico che va dal 1° aprile al 31 luglio per tutelarne la riproduzione. Il rum bahamiano, distillato storicamente a Nassau, beneficiò per decenni del proibizionismo statunitense degli anni Venti, quando le isole divennero un importante snodo di contrabbando verso la Florida.

Un piatto della tradizione gastronomica di Bahamas.
Foto di Andi G su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Bahamas.

🏙️ Città più importanti

Nassau, capitale situata sull'isola di New Providence, conta circa 280.000 abitanti nell'area metropolitana ed è dominata da Fort Fincastle, fortezza a forma di prua di nave costruita nel 1793 per volere del governatore Lord Dunmore. Bay Street, la via principale del centro, conserva edifici coloniali rosa e gialli e ospita il Parliament Square con le statue della regina Vittoria davanti alle sedi del governo bahamiano.

Freeport, sull'isola di Grand Bahama, fu fondata nel 1955 dall'imprenditore americano Wallace Groves come zona di libero scambio ed è oggi il secondo centro urbano del paese. Paradise Island, collegata a Nassau da due ponti, ospita il complesso alberghiero Atlantis, aperto nel 1998 con il celebre acquario The Dig e uno degli scivoli d'acqua più ripidi al mondo.

George Town, capoluogo delle Exuma con poco più di 1.000 abitanti, è il punto di partenza per visitare i maiali nuotatori di Big Major Cay, una delle attrazioni più fotografate dei Caraibi. Alice Town, su Bimini, fu una delle basi caraibiche preferite dallo scrittore Ernest Hemingway, che vi soggiornò a più riprese negli anni Trenta scrivendo parte di "Averla e non averla".

Veduta urbana di Nassau, capitale di Bahamas.
Foto di Quintin Soloviev (CC BY 4.0) su Unsplash

Veduta urbana di Nassau, capitale di Bahamas.

🌿 Flora e fauna

L'arcipelago conta circa 700 isole e oltre 2.000 cayos, di cui solo una trentina abitate stabilmente, distribuiti su un territorio marino che supera i 250.000 km². Il fenicottero rosa dei Caraibi, simbolo nazionale raffigurato nello stemma, nidifica in grandi colonie sull'isola di Great Inagua, dove il parco nazionale istituito nel 1965 ne protegge oltre 50.000 esemplari.

Il pino delle Bahamas, Pinus caribaea var. bahamensis, endemico dell'arcipelago, copre le foreste di Grand Bahama e Andros e ha sviluppato una resistenza naturale agli incendi periodici. Il parco marino di Exuma Cays, istituito nel 1958 come primo parco marino del genere al mondo, vieta completamente la pesca su un'area di oltre 456 km² per proteggere le praterie di posidonia e le popolazioni ittiche.

Andros, l'isola più grande dell'arcipelago, ospita la terza barriera corallina più estesa del pianeta dopo quella australiana e quella del Belize, oltre a oltre 175 blue holes, voragini carsiche sottomarine che collegano grotte d'acqua dolce al mare aperto. L'iguana rocciosa delle Bahamas, Cyclura, sopravvive solo su alcune isolette disabitate dell'arcipelago dopo essere quasi scomparsa a causa di gatti e ratti introdotti dall'uomo.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Bahamas.
Foto di David Clode su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Bahamas.

🏳️ Identità e simboli

L'inglese è la lingua ufficiale ma nella vita quotidiana convive con il Bahamian Dialect, un creolo a base inglese con influenze africane e caraibiche nato durante la colonizzazione britannica e il periodo della tratta atlantica. La bandiera, adottata all'indipendenza nel 1973, ha bande orizzontali oro e aquamarina con un triangolo nero, simbolo dell'unità e della determinazione del popolo bahamiano a sfruttare le risorse marine e terrestri.

Il Junkanoo, parata di costumi coloratissimi fatti a mano con carta crespa e tamburi goombay, si tiene ogni Boxing Day, il 26 dicembre, e a Capodanno lungo Bay Street a Nassau, con radici che risalgono alle celebrazioni degli schiavi durante il periodo natalizio del Settecento. La valuta è il dollaro bahamiano, agganciato uno a uno al dollaro statunitense dal 1966 e ampiamente intercambiabile con esso nella vita quotidiana.

Le Bahamas sono una monarchia parlamentare del Commonwealth, con il re del Regno Unito rappresentato da un governatore generale, e un primo ministro a capo del governo eletto. La pesca dell'aragosta, il turismo e i servizi finanziari offshore, sviluppatisi soprattutto dagli anni Sessanta, costituiscono i tre pilastri storici dell'economia nazionale.

Simboli e segni identitari di Bahamas 🇧🇸
Foto di Hans-Joachim Spremberg (CC BY-SA 3.0 de) su Unsplash

Simboli e segni identitari di Bahamas 🇧🇸

🌤️ Clima

Le Bahamas hanno un clima tropicale mitigato dalla Corrente del Golfo, con temperature medie che a Nassau oscillano fra i 21 °C di gennaio e i 28 °C di agosto, raramente scendendo sotto i 15 °C anche in inverno. Le precipitazioni, concentrate fra maggio e ottobre, raggiungono circa 1.400 millimetri l'anno, con acquazzoni pomeridiani brevi ma intensi tipici della stagione umida.

La stagione degli uragani va ufficialmente dal 1° giugno al 30 novembre e l'arcipelago, esposto lungo la rotta tipica delle tempeste atlantiche, è stato colpito duramente dall'uragano Dorian nel settembre 2019, che si è abbattuto su Grand Bahama e Abaco con venti sostenuti di 295 km/h, uno dei più potenti mai registrati nell'Atlantico a toccare terra.

Le isole meridionali, come Inagua, sono più aride e riceventi meno di 700 millimetri annui, tanto da ospitare storiche saline sfruttate commercialmente dal XIX secolo. Il mare caldo, che raramente scende sotto i 23 °C anche in inverno, sostiene tutto l'anno la pesca sportiva e le immersioni, principali attrattive turistiche del paese.

Il paesaggio di Bahamas nella sua veste climatica dominante.
Foto di Larry D. Moore (CC BY 4.0) su Unsplash

Il paesaggio di Bahamas nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

Le isole erano abitate dai Lucayan, popolazione arawak, quando Cristoforo Colombo vi sbarcò il 12 ottobre 1492 a San Salvador, primo approdo del navigatore genovese nel Nuovo Mondo. La popolazione indigena fu quasi interamente deportata come schiavi verso le miniere di Hispaniola entro pochi decenni dall'arrivo degli spagnoli, lasciando le isole quasi disabitate per oltre un secolo.

Gli inglesi colonizzarono stabilmente l'arcipelago dal 1648 con i Puritani Eleutheran Adventurers, e Nassau divenne nel primo Settecento un covo di pirati fra cui Barbanera, prima che il governatore Woodes Rogers vi ristabilisse l'ordine coloniale dal 1718. Dopo la guerra d'indipendenza americana, migliaia di lealisti britannici si trasferirono nelle Bahamas portando con sé schiavi, aumentando notevolmente la popolazione dell'arcipelago.

La schiavitù fu abolita nell'impero britannico nel 1834, con un periodo di apprendistato che terminò definitivamente nel 1838. Le Bahamas ottennero l'indipendenza dal Regno Unito il 10 luglio 1973, sotto la guida del primo ministro Lynden Pindling, restando membro del Commonwealth.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Bahamas.
Foto di Flip Schulke (Public domain) su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Bahamas.

✨ Curiosità varie

Il triangolo delle Bermuda, area leggendaria associata a scomparse misteriose di navi e aerei, include secondo alcune definizioni anche parte delle acque bahamiane, alimentando un immaginario che ha ispirato libri e documentari dagli anni Settanta in poi. Le Bahamas sono state per decenni set cinematografico di film di James Bond, da "Thunderball" del 1965 a "Casino Royale" del 2006, girati fra Nassau e Paradise Island.

L'arcipelago ospita a Great Exuma i celebri maiali nuotatori, la cui origine resta incerta fra teorie di naufragi e semplice abbandono da parte di allevatori, ma sono diventati un'attrazione turistica capace di generare visite quotidiane di barche cariche di turisti. Le Bahamas non hanno fiumi permanenti a causa della natura calcarea e porosa del terreno, che assorbe rapidamente l'acqua piovana in falde sotterranee.

Nel 1834 l'arcipelago fu tra i primi territori britannici a completare l'abolizione della schiavitù, mentre ancora oggi Junkanoo Museum a Nassau conserva i costumi storici della parata. Le Bahamas si trovano più vicine alla Florida che a molte altre isole caraibiche, con appena 80 km di distanza tra Bimini e Miami, ciò che ne ha fatto per decenni un rifugio fiscale e turistico per gli statunitensi.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Bahamas.
Foto di Larry D. Moore (CC BY 4.0) su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Bahamas.

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