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Bandiera Repubblica Centrafricana

Repubblica Centrafricana

Africa · Middle Africa

Paesaggio di Repubblica Centrafricana
Foto di MODIS Land Rapid Response Team, NASA GSFC (Public domain) su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Bangui
Popolazione
4.666.377
Superficie
622.984 km²
Continente
Africa
Lingue
French, Sango
Valuta
Central African CFA franc (XAF)

🍽️ Cibo tipico

Il piatto più comune è il gozo, pasta di manioca simile al fufu, accompagnata dalla foglia di manioca pestata chiamata ngunza o dalla salsa di arachidi kanda. La carne di selvaggina, in particolare l'antilope essiccata affumicata, resta una fonte proteica importante nei villaggi lontani dai fiumi.

Il pesce del fiume Ubangi, come il capitaine, si cucina spesso in foga, avvolto in foglie e cotto a vapore. Il vino di palma, ottenuto dalla fermentazione della linfa dei palmi raphia, accompagna le feste di villaggio nelle regioni meridionali attorno a Mbaïki.

A Bangui il mercato centrale (Marché Central) vende manghi, papaye e banane plantain coltivate nelle piantagioni lungo il fiume Ubangi. Il caffè robusta, coltivato nella regione occidentale di Bouar, è stato per decenni una delle poche colture da esportazione del paese insieme al cotone.

Un piatto della tradizione gastronomica di Repubblica Centrafricana.
Foto di T.K. Naliaka (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Repubblica Centrafricana.

🏙️ Città più importanti

Bangui sorge sulla riva destra del fiume Ubangi, di fronte alla Repubblica del Congo, ed è stata fondata dai francesi nel 1889 come avamposto commerciale. La cattedrale di Notre-Dame de Bangui, del 1930, e il museo Boganda, dedicato al padre dell'indipendenza, sono i suoi simboli principali.

Bimbo, alle porte della capitale, ospita l'aeroporto internazionale Bangui M'Poko, teatro di un grande campo profughi durante la crisi del 2013-2014. Bouar, nell'ovest, conserva i megaliti di Bouar, allineamenti di pietre erette risalenti a circa 2.500 anni fa.

Berbérati, nel sud-ovest vicino al confine con il Camerun, è il centro dell'industria del legno e del caffè della regione forestale. Bangassou, sul fiume Mbomou al confine con la Repubblica Democratica del Congo, fu un tempo capitale del sultanato Zande del XIX secolo.

Veduta urbana di Bangui, capitale di Repubblica Centrafricana.
Foto di Alllexxxis (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Veduta urbana di Bangui, capitale di Repubblica Centrafricana.

🌿 Flora e fauna

Il parco nazionale Dzanga-Sangha, nel sud-ovest, fa parte del complesso forestale del bacino del Congo ed è celebre per la Dzanga Bai, una radura dove decine di elefanti di foresta si radunano ogni giorno per bere l'acqua ricca di minerali. La zona ospita anche gorilla di pianura occidentale abituati all'osservazione turistica dagli anni Novanta.

Il parco Manovo-Gounda St Floris, nel nord, patrimonio UNESCO dal 1988, un tempo ospitava grandi popolazioni di elefanti, rinoceronti neri e antilopi giant eland, decimate dal bracconaggio negli anni Novanta e Duemila fino all'inserimento nella lista del patrimonio in pericolo.

Il paese si trova allo spartiacque tra il bacino del Congo e quello del Ciad, con savane alberate nel nord che lasciano spazio alla foresta pluviale equatoriale nel sud. Il fiume Ubangi, affluente del Congo, è navigabile per centinaia di chilometri e resta la principale via di trasporto verso Kinshasa e Brazzaville.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Repubblica Centrafricana.
Foto di European Union, Copernicus Sentinel-2 imagery (Attribution) su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Repubblica Centrafricana.

🏳️ Identità e simboli

Il sango, lingua veicolare nata dagli scambi commerciali lungo l'Ubangi, è parlato da quasi tutta la popolazione insieme al francese ufficiale. È una delle poche lingue africane elevate a idioma nazionale unificante in un paese che conta oltre 80 gruppi etnici, tra cui Banda, Baya e Zande.

La musica sanza, basata sul piccolo strumento a lamelle metalliche, accompagna le cerimonie tradizionali nei villaggi Aka, popolazione pigmea la cui polifonia vocale è stata registrata e studiata dagli etnomusicologi fin dagli anni Settanta ed è protetta come patrimonio UNESCO.

La valuta è il franco CFA centrafricano, condiviso con gli altri paesi della CEMAC. Il calcio è lo sport più seguito, con la nazionale soprannominata Les Fauves, mentre la lotta tradizionale mbina resta praticata nelle zone rurali del nord.

Simboli e segni identitari di Repubblica Centrafricana 🇨🇫
Foto di Tommy Miles from NYC (CC BY-SA 2.0) su Unsplash

Simboli e segni identitari di Repubblica Centrafricana 🇨🇫

🌤️ Clima

Il clima è tropicale, con una stagione secca da novembre a marzo più marcata nel nord semi-arido verso il Ciad, e una stagione delle piogge intensa nel sud forestale dove le precipitazioni possono superare i 1.600 mm annui. Bangui registra temperature medie tra 24 e 33 °C tutto l'anno.

L'harmattan, vento secco e polveroso proveniente dal Sahara, soffia da dicembre a febbraio nelle regioni settentrionali, abbassando l'umidità e portando foschia che riduce la visibilità anche a Bangui. Nel sud l'umidità resta invece elevata tutto l'anno per la vicinanza alla foresta equatoriale.

Le piene stagionali del fiume Ubangi, che raggiunge il picco tra settembre e novembre, permettono la navigazione fluviale delle merci verso Brazzaville, mentre nella stagione secca il livello dell'acqua può scendere di diversi metri, limitando il traffico commerciale.

Il paesaggio di Repubblica Centrafricana nella sua veste climatica dominante.
Foto di NASA Goddard Space Flight Center from Greenbelt, MD, USA (Public domain) su Unsplash

Il paesaggio di Repubblica Centrafricana nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

Il territorio fu attraversato da tratte commerciali di schiavi verso il Sudan e la costa dell'Africa occidentale fino al XIX secolo, con il sultanato Zande di Bangassou come potenza regionale. La colonizzazione francese, avviata nel 1889, impose il regime delle concessioni forestali, tra i più duri dell'Africa equatoriale francese.

L'indipendenza fu proclamata il 13 agosto 1960 sotto David Dacko. Jean-Bédel Bokassa prese il potere nel 1966 e si autoproclamò imperatore nel dicembre 1976, con un'incoronazione sfarzosa a Bangui costata milioni di dollari, prima di essere rovesciato nel 1979 con l'aiuto francese.

Dal 2012 il paese è stato sconvolto dal conflitto tra le milizie Séléka e anti-Balaka, con l'ONU che ha dispiegato dal 2014 la missione MINUSCA, tra le più grandi operazioni di peacekeeping in Africa, ancora attiva sul territorio negli anni successivi.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Repubblica Centrafricana.
Foto di uncredited (Public domain) su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Repubblica Centrafricana.

✨ Curiosità varie

I megaliti di Bouar, oltre 70 siti di pietre erette disseminati nella regione occidentale, sono tra le testimonianze archeologiche meno studiate dell'Africa centrale, risalenti probabilmente all'età del ferro locale attorno al I millennio a.C.

Il paese, senza sbocco al mare, dipende per il commercio internazionale dal fiume Ubangi e dal porto di Douala in Camerun, raggiungibile solo attraverso strade spesso impraticabili nella stagione delle piogge.

Nonostante ricche risorse di diamanti, oro e uranio, il paese è tra quelli con l'indice di sviluppo umano più basso al mondo secondo le classifiche ONU, un paradosso legato a decenni di instabilità politica e sfruttamento delle materie prime da parte di reti informali.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Repubblica Centrafricana.
Foto di JosepMGracia (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Repubblica Centrafricana.

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