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Bandiera Angola

Angola

Africa · Middle Africa

Paesaggio di Angola
Foto di Damian Patkowski su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Luanda
Popolazione
30.809.762
Superficie
1.246.700 km²
Continente
Africa
Lingue
Portuguese
Valuta
Angolan kwanza (AOA)

🍽️ Cibo tipico

Il funge, polenta densa di farina di manioca o di mais, è la base di quasi ogni pasto e si mangia con le mani accompagnando la muamba de galinha, pollo cotto nell'olio di palma rosso con gombo e peperoncino gindungo. Il calulu unisce pesce essiccato, foglie di gimboa e olio di palma ed è il piatto delle feste a Luanda. La kizaca, foglie di manioca pestate e stufate, è il contorno verde più diffuso.

Il mufete è il rituale del fine settimana sull'isola di Mussulo: pesce alla griglia servito con fagioli all'olio di palma, banana e manioca lessa. Il pirão e il feijão de óleo de palma mostrano quanto la cucina angolana e quella brasiliana condividano ingredienti, effetto diretto della tratta atlantica.

La birra Cuca è prodotta a Luanda dal 1948 ed è il marchio nazionale più riconoscibile, affiancato dalla Nocal. Il caffè arabica dell'altopiano di Uíge e del Kwanza Sul fece dell'Angola il quarto esportatore mondiale negli anni Settanta, prima che la guerra civile azzerasse le piantagioni.

Un piatto della tradizione gastronomica di Angola.
Foto di Jk-1987 (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Angola.

🏙️ Città più importanti

Luanda fu fondata nel 1576 dal portoghese Paulo Dias de Novais con il nome di São Paulo da Assunção de Loanda e oggi supera gli otto milioni di abitanti, un quarto della popolazione nazionale. Per diversi anni consecutivi le classifiche Mercer l'hanno indicata come la città più cara al mondo per i lavoratori stranieri, per via dei costi di importazione. La Fortaleza de São Miguel del 1576 domina ancora la baia, mentre il lungomare della Marginal è stato ricostruito nel 2012.

Lobito è il capolinea atlantico della Ferrovia di Benguela, 1.344 chilometri di binari verso il confine con la Repubblica Democratica del Congo, riabilitati nel 2014 e oggi al centro del progetto internazionale del Lobito Corridor per l'export di rame e cobalto. Benguela, poco più a sud, fu fondata nel 1617 e fu il secondo grande porto della tratta schiavista.

Huambo, sull'altopiano centrale a 1.700 metri, si chiamava Nova Lisboa e doveva diventare la capitale coloniale; fu poi una delle città più devastate dagli assedi degli anni Novanta. Namibe, sulla costa desertica meridionale, è la base per raggiungere le welwitschie e il canyon del Curoca.

Veduta urbana di Luanda, capitale di Angola.
Foto di Edward Middleton (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Veduta urbana di Luanda, capitale di Angola.

🌿 Flora e fauna

La welwitschia mirabilis, pianta a due sole foglie che cresce continuamente per secoli, vive nel deserto del Namibe e alcuni esemplari angolani superano i mille anni d'età. La palanca negra gigante (Hippotragus niger variani), antilope endemica dell'Angola centrale, è talmente identitaria che dà il soprannome alla nazionale di calcio, le "Palancas Negras". Data per estinta durante la guerra civile, è stata riavvistata nel 2004 nel parco di Cangandala.

Le cascate di Kalandula, sul fiume Lucala, sono larghe circa 400 metri e alte 105, fra le maggiori dell'Africa. Il parco nazionale della Quiçama, a sud di Luanda, è stato ripopolato dal 2000 con elefanti trasferiti dal Botswana e dal Sudafrica nell'operazione "Arca di Noè".

La foresta di Maiombe, nell'exclave di Cabinda, è l'estremità meridionale della grande foresta pluviale del bacino del Congo e ospita gorilla di pianura e scimpanzé. Sul versante opposto, il parco di Iona, il più grande del paese con oltre 15.000 km², protegge orici e gazzelle nel deserto che continua nel Namib namibiano.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Angola.
Foto di Giles Laurent (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Angola.

🏳️ Identità e simboli

La bandiera è rossa e nera con un ingranaggio, un machete e una stella gialla, simboli derivati dall'iconografia dell'MPLA, il movimento che guidò l'indipendenza. La valuta, il kwanza (AOA), prende il nome dal principale fiume del paese. Il portoghese è lingua ufficiale ed è oggi lingua materna per la maggioranza dei giovani urbani, caso raro in Africa, accanto a umbundu, kimbundu e kikongo.

Il semba, ballo e genere musicale di Luanda, è considerato uno degli antenati diretti del samba brasiliano, portato oltreoceano dalle popolazioni deportate. Dagli anni Ottanta a Luanda è nata la kizomba, oggi ballata nelle scuole di danza di tutto il mondo, e negli anni Duemila il kuduro elettronico.

La regina Nzinga Mbande, che governò Ndongo e Matamba fra il 1624 e il 1663 resistendo ai portoghesi con alleanze e guerra, è la figura storica più celebrata del paese e ha una statua in piazza a Luanda. L'indipendenza si festeggia l'11 novembre, giorno del discorso di Agostinho Neto nel 1975.

Simboli e segni identitari di Angola 🇦🇴
Foto di Vladislav Klapin su Unsplash

Simboli e segni identitari di Angola 🇦🇴

🌤️ Clima

La corrente fredda del Benguela risale lungo la costa e rende arido tutto il litorale meridionale: a Namibe cadono meno di 50 millimetri di pioggia l'anno, con nebbie mattutine che sostituiscono le precipitazioni. Salendo verso nord la piovosità aumenta rapidamente, fino ai oltre 1.500 millimetri di Cabinda in pieno clima equatoriale. L'altopiano centrale attorno a Huambo, a 1.700 metri, ha estati fresche e notti che in luglio possono avvicinarsi allo zero.

L'anno si divide in due stagioni: le chuvas, da settembre-ottobre ad aprile, e il cacimbo, la stagione secca e fresca da maggio ad agosto, che a Luanda porta cielo grigio e umidità senza pioggia. Le piogge intense di marzo provocano regolarmente allagamenti nei musseques, i quartieri informali della capitale.

Essendo interamente a sud dell'equatore, l'Angola ha le stagioni invertite rispetto all'Europa: dicembre è pieno caldo umido e luglio il mese più fresco. Questa asimmetria climatica fra costa desertica e nord equatoriale è la ragione per cui il paese ospita ecosistemi che vanno dal deserto alla foresta pluviale.

Il paesaggio di Angola nella sua veste climatica dominante.
Foto di ERCC - Emergency Response Coordination Centre (Public domain) su Unsplash

Il paesaggio di Angola nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

Prima dei portoghesi il territorio era diviso fra il regno del Kongo, la cui capitale Mbanza Kongo è patrimonio UNESCO dal 2017, e il regno di Ndongo, il cui titolo reale ngola ha dato il nome al paese. Il porto di Luanda fu per tre secoli il principale scalo della tratta atlantica: si stima che dall'Angola siano stati deportati oltre cinque milioni di africani, in larga parte verso il Brasile. La schiavitù fu formalmente abolita dai portoghesi nel 1836, ma il lavoro forzato continuò con altri nomi fino al Novecento.

La lotta armata anticoloniale iniziò nel 1961 con l'assalto alle prigioni di Luanda e proseguì su tre fronti separati, MPLA, FNLA e UNITA. L'indipendenza fu proclamata l'11 novembre 1975 da Agostinho Neto, subito seguita da una guerra civile che divenne un teatro della Guerra fredda, con truppe cubane a fianco dell'MPLA e sostegno sudafricano e statunitense all'UNITA.

La battaglia di Cuito Cuanavale, fra il 1987 e il 1988, è considerata la più grande battaglia terrestre africana dalla Seconda guerra mondiale e contribuì ai negoziati che portarono all'indipendenza della Namibia. Il conflitto interno finì solo con l'uccisione di Jonas Savimbi il 22 febbraio 2002, dopo 27 anni e circa mezzo milione di morti. José Eduardo dos Santos guidò il paese dal 1979 al 2017, il più lungo mandato africano dopo quello di Obiang.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Angola.
Foto di AgnosticPreachersKid (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Angola.

✨ Curiosità varie

L'Angola è il secondo produttore di petrolio dell'Africa subsahariana dopo la Nigeria e ha fatto parte dell'OPEC dal 2007 fino all'uscita annunciata nel dicembre 2023. La maggior parte del greggio viene estratta al largo di Cabinda, exclave separata dal resto del paese da una striscia di territorio della Repubblica Democratica del Congo larga circa 60 chilometri.

Il paese resta uno dei più minati al mondo: la principessa Diana camminò in un campo minato di Huambo nel gennaio 1997 per sostenere il bando delle mine antiuomo, e la HALO Trust vi opera ancora oggi. Le operazioni di sminamento hanno liberato negli anni oltre 100.000 ordigni.

Nel 2017 Angola ha inaugurato la diga di Laúca sul fiume Cuanza, con 2.070 MW di potenza fra le maggiori dell'Africa. La capitale ha inoltre uno dei profili demografici più giovani del pianeta: l'età mediana nazionale è attorno ai 16 anni.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Angola.
Foto di Paulo César Santos (CC0) su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Angola.

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