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Bandiera Svalbard e Jan Mayen

Svalbard e Jan Mayen

Europa · Northern Europe

Paesaggio di Svalbard e Jan Mayen
Foto di Alexander Ramsey su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Longyearbyen
Popolazione
2572
Superficie
-1 km²
Continente
Europa
Lingue
Norwegian
Valuta
krone (NOK)

🍽️ Cibo tipico

A Longyearbyen, principale insediamento delle Svalbard, la cucina locale include carne di renna delle Svalbard, una sottospecie endemica più piccola delle renne continentali, e pesce artico come il merluzzo polare pescato nelle acque circostanti.

La tradizione mineraria norvegese e russa convive nell'arcipelago: a Barentsburg, insediamento russo tuttora attivo, si trova persino un birrificio locale, il più settentrionale al mondo, che utilizza acqua di fusione glaciale per la produzione.

A Jan Mayen, isola vulcanica disabitata a parte il personale della stazione meteorologica norvegese, non esiste vita alimentare stanziale: i circa 18 addetti presenti a rotazione dipendono interamente da rifornimenti periodici via nave o aereo militare.

Un piatto della tradizione gastronomica di Svalbard e Jan Mayen.
Foto di Andi G su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Svalbard e Jan Mayen.

🏙️ Città più importanti

Longyearbyen, fondata nel 1906 dall'imprenditore americano John Munro Longyear per lo sfruttamento delle miniere di carbone, è l'insediamento più settentrionale al mondo con oltre mille abitanti stabili ed è sede della celebre Global Seed Vault, la banca globale dei semi inaugurata nel 2008 dentro una montagna di permafrost.

Barentsburg, insediamento russo di poche centinaia di abitanti gestito dalla compagnia statale Arktikugol, mantiene ancora oggi un'estrazione di carbone attiva e conserva un busto di Lenin, uno dei più a nord del mondo.

Ny-Ålesund, ex villaggio minerario riconvertito in base di ricerca scientifica internazionale dal 1968, ospita stazioni di undici paesi diversi ed è il punto abitato permanentemente più a nord del pianeta, a circa 1.200 km dal Polo Nord.

Veduta urbana di Longyearbyen, capitale di Svalbard e Jan Mayen.
Foto di Buiobuione (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Veduta urbana di Longyearbyen, capitale di Svalbard e Jan Mayen.

🌿 Flora e fauna

Le Svalbard ospitano circa 3.000 orsi polari, più numerosi degli abitanti umani dell'arcipelago (circa 2.500), protetti dalla caccia dal 1973 grazie a un accordo internazionale che ha permesso alla popolazione di riprendersi da decenni di sfruttamento.

Il tricheco atlantico, quasi sterminato dalla caccia commerciale nell'Ottocento e nei primi del Novecento, è tornato a popolare le coste dell'arcipelago dopo la protezione totale introdotta nel 1952, con colonie oggi monitorate regolarmente dai ricercatori norvegesi.

Jan Mayen è dominata dal vulcano Beerenberg, alto 2.277 metri, il vulcano attivo più settentrionale della Terra, la cui ultima eruzione documentata risale al 1985; le sue pendici ospitano solo muschi, licheni e colonie di uccelli marini come la procellaria.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Svalbard e Jan Mayen.
Foto di David Clode su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Svalbard e Jan Mayen.

🏳️ Identità e simboli

Le Svalbard sono soggette a un regime giuridico unico stabilito dal Trattato delle Svalbard del 1920, che riconosce la sovranità norvegese ma garantisce ai cittadini di tutti i paesi firmatari il diritto di risiedere e lavorare liberamente sull'arcipelago senza visto.

Grazie a questo trattato, a Longyearbyen vivono cittadini di decine di nazionalità diverse, inclusa una consistente minoranza thailandese, mentre Barentsburg resta un enclave a maggioranza russa e ucraina legata all'attività mineraria sovietica prima e russa poi.

Jan Mayen non ha popolazione civile permanente: l'isola è abitata solo dal personale della stazione meteorologica e militare norvegese Olonkinbyen, che prende il nome dal primo capostazione, Ivar Olonkin, attivo dal 1962.

Simboli e segni identitari di Svalbard e Jan Mayen 🇸🇯
Foto di Vladislav Klapin su Unsplash

Simboli e segni identitari di Svalbard e Jan Mayen 🇸🇯

🌤️ Clima

Il clima delle Svalbard è artico, ma mitigato dalla corrente calda dell'Atlantico settentrionale, che mantiene le acque costiere libere dal ghiaccio più a lungo rispetto ad altre zone alla stessa latitudine; le temperature medie invernali a Longyearbyen si aggirano fra -12 e -20 °C.

Il riscaldamento nell'arcipelago delle Svalbard è fra i più rapidi al mondo, con un aumento delle temperature medie annue di oltre 4 °C dal 1970, secondo i dati dell'Istituto meteorologico norvegese, fenomeno che ha già causato un accelerato scioglimento del permafrost sotto Longyearbyen.

Jan Mayen ha un clima subpolare oceanico, ventoso e nebbioso per gran parte dell'anno, con temperature che raramente scendono sotto i -10 °C in inverno grazie all'influenza mitigatrice dell'oceano circostante.

Il paesaggio di Svalbard e Jan Mayen nella sua veste climatica dominante.
Foto di iStrfry , Marcus su Unsplash

Il paesaggio di Svalbard e Jan Mayen nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

Le Svalbard furono scoperte, secondo la tradizione storiografica più accreditata, dall'esploratore olandese Willem Barentsz nel 1596, che le chiamò Spitsbergen per le vette aguzze osservate durante la spedizione verso il passaggio a nordest.

L'arcipelago fu per secoli terra di caccia alle balene, poi passò allo sfruttamento minerario del carbone a partire dai primi del Novecento, con compagnie norvegesi, americane, britanniche, olandesi e russe attive contemporaneamente prima dell'assegnazione definitiva della sovranità norvegese nel 1920.

Jan Mayen fu utilizzata come base baleniera olandese nel XVII secolo, poi abbandonata per due secoli, prima che la Norvegia vi stabilisse una stazione meteorologica permanente nel 1921 e ne rivendicasse formalmente la sovranità nel 1930.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Svalbard e Jan Mayen.
Foto di Godot13 (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Svalbard e Jan Mayen.

✨ Curiosità varie

La Svalbard Global Seed Vault, scavata nel permafrost vicino a Longyearbyen e inaugurata nel 2008, conserva oltre un milione di campioni di semi da tutto il mondo come riserva genetica in caso di catastrofi globali, ed è stata già utilizzata nel 2015 dalla Siria per recuperare semi persi a causa della guerra civile.

A Longyearbyen è vietato per legge morire, nel senso che dal 1950 non è più consentito seppellire i defunti nel cimitero locale, perché il permafrost impedisce la decomposizione dei corpi: chi è in fin di vita viene trasferito sulla terraferma norvegese.

Jan Mayen è talmente isolata che l'unico modo per raggiungerla resta un volo militare charter della Royal Norwegian Air Force o una rara nave di rifornimento, senza alcun collegamento commerciale regolare.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Svalbard e Jan Mayen.
Foto di AWeith (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Svalbard e Jan Mayen.

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