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Bandiera Burundi

Burundi

Africa · Eastern Africa

Paesaggio di Burundi
Foto di Damian Patkowski su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Gitega
Popolazione
11.175.378
Superficie
27.834 km²
Continente
Africa
Lingue
French, Kirundi
Valuta
Burundian franc (BIF)

🍽️ Cibo tipico

Il piatto quotidiano è a base di fagioli rossi cotti a lungo con olio di palma e serviti con ugali di farina di manioca o mais, spesso accompagnati da banane da cottura, gli ibitoke. La carne resta un lusso riservato alle feste, mentre il latte fermentato, l'ikivuguto, era tradizionalmente il cibo dei pastori tutsi legati all'allevamento bovino ankole. Il pesce del lago Tanganica, in particolare il ndagala, piccole sardine essiccate al sole sulle spiagge di Bujumbura, è la principale fonte proteica per la popolazione costiera.

Il caffè arabica coltivato sulle colline fra 1.500 e 2.000 metri rappresenta da decenni oltre la metà delle esportazioni del paese ed è considerato fra i migliori della regione dei Grandi Laghi. La birra di banana, l'urwarwa, fermentata artigianalmente, accompagna cerimonie e matrimoni nelle zone rurali. Il tè, coltivato soprattutto attorno a Teza e Rwegura, è la seconda coltura da reddito dopo il caffè.

La colasi, una zuppa di arachidi e verdure, si trova nei mercati di Gitega, l'antica capitale reale, mentre l'amaranto selvatico, chiamato dodo, viene raccolto e cotto come contorno verde nelle zone collinari del centro. Il sorgo, coltivato da secoli sugli altopiani, serve sia per la farina sia per la produzione dell'impeke, birra locale fermentata a base di cereali.

Un piatto della tradizione gastronomica di Burundi.
Foto di NathanRUZO (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Burundi.

🏙️ Città più importanti

Bujumbura, capitale economica sulle rive del lago Tanganica, conta oltre 1 milione di abitanti nell'area urbana e ha perso lo status di capitale politica nel 2019 a favore di Gitega. Il suo porto, aperto nel 1959, resta lo sbocco commerciale principale del paese verso l'oceano Indiano attraverso la Tanzania. Il mercato centrale, ricostruito dopo l'incendio del 2013, è il cuore commerciale della città insieme al lungolago frequentato la sera dagli abitanti.

Gitega, situata nel centro del paese a circa 1.750 metri di altitudine, è stata proclamata capitale politica il 18 dicembre 2018 per riequilibrare lo sviluppo lontano dal confine con la Repubblica Democratica del Congo. La città ospita il Museo nazionale, aperto nel 1955, con una delle collezioni etnografiche più importanti della regione, comprese le celebri tamburi reali del Burundi (ingoma), iscritti dal 2014 nel patrimonio immateriale UNESCO.

Ngozi, nel nord del paese, è il centro principale della regione produttrice di caffè e conta circa 40.000 abitanti nel nucleo urbano. Rumonge, sul lago Tanganica a sud di Bujumbura, vive di pesca e della coltivazione dell'olio di palma, introdotta dai coloni belgi negli anni Trenta lungo la pianura dell'Imbo.

Veduta urbana di Gitega, capitale di Burundi.
Foto di NIHEREWENIMANA Richard (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Veduta urbana di Gitega, capitale di Burundi.

🌿 Flora e fauna

Il parco nazionale della Kibira, nel nordovest, protegge una delle ultime foreste pluviali montane della regione dei Grandi Laghi e ospita lo scimpanzé comune (Pan troglodytes) insieme a colonie di cercopiteco dal naso bianco. Il parco, istituito nel 1933 come riserva forestale e poi nel 1980 come parco nazionale, si estende per circa 40.000 ettari lungo la cresta spartiacque fra il bacino del Congo e quello del Nilo.

Il parco della Ruvubu, nel nordest, prende il nome dal fiume omonimo, uno dei rami sorgentiferi più remoti del Nilo, ed è la riserva faunistica più grande del Burundi con oltre 500 esemplari di ippopotamo censiti lungo il suo corso. Bufali, antilopi topi e un numero crescente di coccodrilli del Nilo popolano le sue savane alluvionali.

Sulle rive del lago Tanganica sopravvive una fauna ittica endemica di grande valore scientifico, con centinaia di specie di ciclidi che si sono differenziate nei suoi oltre 1.400 metri di profondità, secondo lago più profondo al mondo dopo il Bajkal. Le colline del centro-sud, un tempo coperte da foresta di miombo, sono oggi in gran parte trasformate in terrazzamenti agricoli a causa della fortissima densità di popolazione rurale.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Burundi.
Foto di David Clode su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Burundi.

🏳️ Identità e simboli

Le lingue ufficiali sono il kirundi, parlato praticamente da tutta la popolazione, il francese ereditato dal periodo coloniale belga e, dal 2014, anche l'inglese. La società tradizionale era organizzata attorno alla distinzione fra hutu, tutsi e twa, gruppi accomunati dalla stessa lingua e cultura ma segnati da tensioni sfruttate durante il colonialismo e sfociate in conflitti sanguinosi nel 1972 e nel 1993.

La valuta è il franco burundese (BIF), introdotto nel 1960 all'indipendenza dal Ruanda-Urundi belga. Il tamburo reale, ingoma, non è solo strumento musicale ma simbolo di regalità: i tamburini di Gishora, vicino Gitega, si esibiscono ancora in formazioni coreografiche codificate dall'epoca della monarchia tutsi, abolita nel 1966.

La bandiera, adottata nel 1967, presenta una croce diagonale bianca che divide campi rosso e verde con tre stelle rosse al centro, che rappresentano il motto nazionale Unità, Lavoro, Progresso e le tre componenti etniche del paese. Il calcio e la corsa su lunga distanza sono gli sport più popolari, con diversi atleti burundesi affermati nelle maratone internazionali a partire dagli anni 2010.

Simboli e segni identitari di Burundi 🇧🇮
Foto di Jürgen Sindermann (CC BY-SA 3.0 de) su Unsplash

Simboli e segni identitari di Burundi 🇧🇮

🌤️ Clima

Il Burundi ha un clima tropicale d'altitudine mitigato dalla quota media di circa 1.700 metri: Bujumbura, sul lago a soli 774 metri, registra temperature medie attorno ai 23-25 °C tutto l'anno, mentre le colline centrali attorno a Gitega restano più fresche, con minime che scendono a 15 °C nella stagione secca.

Le precipitazioni oscillano fra 1.000 e 1.600 millimetri annui a seconda dell'altitudine, con due stagioni delle piogge distinte, da febbraio ad aprile e da settembre a novembre, separate da una lunga stagione secca da giugno ad agosto. Le colline dell'ovest, più esposte all'umidità del lago Tanganica, ricevono le piogge più abbondanti dell'intero paese.

L'erosione dei versanti collinari intensamente coltivati provoca frane frequenti nella stagione delle grandi piogge, un problema aggravato dalla densità di popolazione fra le più alte dell'Africa continentale. Il cambiamento climatico ha reso più irregolare l'arrivo delle piogge, compromettendo i raccolti di fagioli e sorgo su cui si basa la sicurezza alimentare rurale.

Il paesaggio di Burundi nella sua veste climatica dominante.
Foto di d_proffer (CC BY 2.0) su Unsplash

Il paesaggio di Burundi nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

Il regno del Burundi esisteva già nel XVI secolo sotto la dinastia Ganwa e raggiunse la massima espansione territoriale nell'Ottocento sotto il mwami Ntare IV Rugamba. Il paese divenne colonia tedesca all'interno dell'Africa Orientale Tedesca nel 1899 e passò sotto mandato belga nel 1916, amministrato insieme al Ruanda come Ruanda-Urundi.

L'indipendenza fu proclamata il 1° luglio 1962 sotto la guida del principe Louis Rwagasore, assassinato però pochi mesi prima, nell'ottobre 1961. La monarchia fu abolita nel 1966 da un colpo di stato militare guidato da Michel Micombero, che instaurò una repubblica a partito unico.

Il paese fu sconvolto da massacri di massa nel 1972, con centinaia di migliaia di vittime hutu, e da una lunga guerra civile scoppiata nel 1993 dopo l'assassinio del presidente Melchior Ndadaye, il primo capo di stato hutu eletto democraticamente. Gli accordi di Arusha, firmati nel 2000, posero le basi per la pace, formalmente raggiunta con la nuova costituzione del 2005.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Burundi.
Foto di Gilbert Ndihokubwayo (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Burundi.

✨ Curiosità varie

Il Burundi è, insieme al Ruanda, tra i paesi più densamente popolati dell'Africa, con oltre 460 abitanti per km² su un territorio grande quanto la Sicilia. È inoltre uno dei paesi con il PIL pro capite più basso al mondo, nonostante un suolo vulcanico fra i più fertili del continente.

La sorgente più meridionale del Nilo è stata localizzata a Kasumo, vicino al villaggio di Rutovu, sull'altopiano centrale del Burundi, a oltre 2.000 metri di altitudine: un monumento a piramide segna il punto dal 1938 su indicazione dell'esploratore tedesco Burkhart Waldecker.

Il tamburo rituale ingoma non può tradizionalmente essere toccato da mani femminili, e i tamburini di Gishora hanno danzato anche alle cerimonie ufficiali delle Nazioni Unite. Il paese non ha sbocco al mare, ma le sue merci raggiungono l'oceano Indiano attraverso il lago Tanganica e la ferrovia tanzaniana fino al porto di Dar es Salaam.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Burundi.
Foto di MONUSCO Photos (CC BY-SA 2.0) su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Burundi.

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