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Bandiera Eritrea

Eritrea

Africa · Eastern Africa

Paesaggio di Eritrea
Foto di Damian Patkowski su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Asmara
Popolazione
6.213.972
Superficie
117.600 km²
Continente
Africa
Lingue
Arabic, English, Tigrinya
Valuta
Eritrean nakfa (ERN)

🍽️ Cibo tipico

L'injera, pane spugnoso fermentato a base di farina di teff, è la base di quasi ogni pasto eritreo e viene servito arrotolato su un grande vassoio condiviso su cui si dispongono gli stufati, gli zighinì. Lo zighinì di manzo, cotto a lungo con il berberé, miscela piccante di peperoncino, aglio e spezie, è il piatto più rappresentativo della cucina nazionale, spesso accompagnato da lenticchie rosse e verdure a foglia come il gomen.

L'influenza italiana del periodo coloniale, dal 1890 al 1941, è ancora visibile nella diffusa presenza di pasta e pizza nei ristoranti di Asmara, dove i bar storici come il Bar Impero ed il Bar Vittoria servono ancora oggi cappuccino e cornetto secondo tradizioni ereditate da quell'epoca. Il caffè, tostato e servito in cerimonie elaborate chiamate buna, è un momento sociale centrale che può durare oltre un'ora tra tostatura, macinatura e tre infusioni successive.

Il miele prodotto negli altopiani centrali attorno ad Asmara è considerato di qualità pregiata e viene usato per preparare il mies, una bevanda fermentata simile all'idromele consumata durante le festività religiose ortodosse. Il pesce del Mar Rosso, come il pesce parrocchetto e le aragoste, è pescato tradizionalmente dalla comunità costiera di Massaua, ma il suo consumo resta più limitato rispetto agli altopiani per motivi religiosi e culturali.

Un piatto della tradizione gastronomica di Eritrea.
Foto di Dr. Ghirmay Andemichael (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Eritrea.

🏙️ Città più importanti

Asmara, capitale a circa 2.325 metri di altitudine, è celebre per la sua architettura razionalista italiana costruita fra gli anni Venti e Trenta, riconosciuta patrimonio UNESCO nel 2017 come 'città moderna dell'Africa'. Il suo centro storico conserva edifici come il cinema Impero del 1937 e la stazione di servizio Fiat Tagliero, dal design avveniristico a forma di aeroplano, progettata dall'ingegnere Giuseppe Pettazzi nel 1938.

Massaua, principale porto sul Mar Rosso, fu capitale della colonia italiana fino al 1897 e conserva architetture ottomane ed egiziane oltre a edifici coloniali danneggiati durante la guerra d'indipendenza e mai completamente ricostruiti. La città, collegata ad Asmara dalla storica ferrovia costruita dagli italiani fra il 1887 e il 1911, sale in soli 120 chilometri da livello del mare a oltre 2.300 metri di altitudine attraverso 30 gallerie.

Keren, seconda città del paese nella regione dell'Anseba, è nota per il suo grande mercato del bestiame e dei cammelli, uno dei più importanti del Corno d'Africa, e per il maestoso albero di baobab all'interno del quale fu costruita una piccola cappella durante il periodo coloniale.

Veduta urbana di Asmara, capitale di Eritrea.
Foto di Awet Amine (CC0) su Unsplash

Veduta urbana di Asmara, capitale di Eritrea.

🌿 Flora e fauna

Gli altopiani centrali attorno ad Asmara, oltre i 2.000 metri, ospitano boschi di ginepro e olivo selvatico, oggi ridotti drasticamente rispetto alla copertura forestale storica a causa della deforestazione per legna da ardere. Le pianure costiere lungo il Mar Rosso, aride e sabbiose, contrastano fortemente con l'altopiano, creando in poche decine di chilometri una delle più marcate variazioni ecologiche del continente africano.

L'arcipelago di Dahlak, composto da oltre 200 isole nel Mar Rosso al largo di Massaua, ospita barriere coralline ancora relativamente incontaminate e popolazioni di dugonghi, tartarughe marine e delfini, con un potenziale turistico ancora largamente inesplorato. La regione della Dancalia, nel nord-est, è una delle zone più calde e desolate della Terra, con la depressione della Dancalia che scende fino a 125 metri sotto il livello del mare.

Il baobab, albero simbolo delle pianure occidentali al confine con il Sudan, può vivere centinaia di anni e viene utilizzato tradizionalmente dalle comunità locali sia come riparo sia come fonte di frutti commestibili ricchi di vitamina C. Le zone semidesertiche della regione del Gash-Barka ospitano ancora piccole popolazioni di elefanti, gli unici sopravvissuti in Eritrea dopo decenni di guerra e bracconaggio.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Eritrea.
Foto di C. Smeenk (CC BY 3.0) su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Eritrea.

🏳️ Identità e simboli

L'Eritrea riconosce nove gruppi etnici ufficiali, tra cui i Tigrinya, maggioranza demografica concentrata sull'altopiano, e i Tigre, diffusi nelle pianure occidentali e settentrionali, ciascuno con lingua e tradizioni proprie. Non esiste una lingua ufficiale unica dichiarata dalla costituzione: tigrino, arabo e inglese sono usate come lingue di lavoro, mentre l'italiano resta parlato da alcuni anziani.

La valuta è il nakfa, introdotto nel 1997 in sostituzione del birr etiope e chiamato così in onore della città di Nakfa, simbolo della resistenza durante la guerra d'indipendenza. La bandiera, adottata nel 1993, presenta un triangolo rosso con una ghirlanda di ulivo dorata, richiamo diretto alla bandiera del Fronte di Liberazione del Popolo Eritreo.

Il paese ha una forte tradizione sportiva nel ciclismo, introdotto durante il periodo coloniale italiano, tanto che l'Eritrea ha espresso ciclisti professionisti di livello internazionale come Daniel Teklehaimanot, primo africano nero a indossare la maglia a pois al Tour de France nel 2015. Il servizio militare nazionale obbligatorio, esteso indefinitamente per molti cittadini dagli anni Novanta, ha spinto negli ultimi decenni un numero significativo di giovani a emigrare.

Simboli e segni identitari di Eritrea 🇪🇷
Foto di Martin Schibbye (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Simboli e segni identitari di Eritrea 🇪🇷

🌤️ Clima

L'Eritrea presenta tre fasce climatiche nettamente distinte: l'altopiano centrale attorno ad Asmara, temperato con medie annue di circa 16-20 °C grazie all'altitudine, la fascia costiera calda e umida lungo il Mar Rosso e la Dancalia nordorientale, tra le zone più torride della Terra con punte che superano i 50 °C.

Le precipitazioni sull'altopiano si concentrano tra giugno e settembre, garantendo un clima relativamente favorevole all'agricoltura di sussistenza di cereali come il teff e il sorgo, mentre la costa e la Dancalia ricevono pioggia scarsissima, spesso inferiore ai 200 millimetri annui.

Il paese soffre periodicamente di siccità prolungate che colpiscono la sicurezza alimentare, aggravate da decenni di isolamento internazionale e limitate infrastrutture idriche. Massaua, sul Mar Rosso, è considerata tra le città costiere più calde al mondo, con temperature che raramente scendono sotto i 30 °C anche di notte durante l'estate.

Il paesaggio di Eritrea nella sua veste climatica dominante.
Foto di ERCC - Emergency Response Coordination Centre (Public domain) su Unsplash

Il paesaggio di Eritrea nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

Il territorio dell'attuale Eritrea fu parte del regno di Aksum in epoca antica e successivamente attraversato da influenze ottomane ed egiziane lungo la costa del Mar Rosso a partire dal XVI secolo. Divenne colonia italiana nel 1890, la prima colonia dell'Italia unita, con Asmara che si sviluppò rapidamente come centro amministrativo e architettonico modello.

Dopo la sconfitta italiana nella Seconda guerra mondiale, l'Eritrea passò sotto amministrazione britannica e nel 1952 fu federata all'Etiopia per decisione delle Nazioni Unite, un'unione che l'imperatore Hailé Selassié trasformò in annessione diretta nel 1962, scatenando una guerra d'indipendenza durata trent'anni.

Il Fronte di Liberazione del Popolo Eritreo (EPLF), guidato da Isaias Afwerki, ottenne la vittoria militare nel 1991 e l'indipendenza fu formalizzata con un referendum quasi unanime nell'aprile 1993. Una guerra di confine con l'Etiopia tra il 1998 e il 2000 causò decine di migliaia di morti, e la pace definitiva fu siglata solo nel 2018 con un accordo storico che valse al premier etiope Abiy Ahmed il Nobel per la Pace.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Eritrea.
Foto di APK is proud to be a Tar Heel. In your face, Michigan State! (CC BY-SA 3.0) su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Eritrea.

✨ Curiosità varie

Asmara è soprannominata 'Piccola Roma' per la concentrazione di architettura razionalista italiana degli anni Trenta, tanto ben conservata da essere descritta dagli urbanisti come un museo a cielo aperto dell'architettura modernista. La stazione di servizio Fiat Tagliero, a forma di aereo con ali a sbalzo di 15 metri costruite senza pilastri di sostegno visibili, resta uno degli edifici più fotografati del paese.

L'Eritrea è tra i pochi paesi al mondo senza accesso a internet diffuso e con una stampa completamente controllata dallo stato, classificata dagli osservatori internazionali fra le nazioni con minore libertà di informazione al mondo. Il paese non ha mai svolto elezioni multipartitiche dall'indipendenza del 1993, restando una repubblica a partito unico guidata sempre dallo stesso presidente.

La ferrovia Massaua-Asmara, costruita dagli italiani tra il 1887 e il 1911 e in gran parte distrutta durante la guerra d'indipendenza, è stata parzialmente restaurata a partire dal 2003 con locomotive a vapore d'epoca, oggi utilizzate soprattutto per tour turistici storici. L'arcipelago di Dahlak, con oltre duecento isole, fu un tempo luogo di esilio per prigionieri politici durante l'epoca ottomana ed egiziana.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Eritrea.
Foto di Hansueli Krapf (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Eritrea.

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