
Mauritania
Africa · Western Africa
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Dati essenziali
- Capitale
- Nouakchott
- Popolazione
- 4.403.319
- Superficie
- 1.030.700 km²
- Continente
- Africa
- Lingue
- Arabic
- Valuta
- Mauritanian ouguiya (MRU)
🍽️ Cibo tipico
Il piatto nazionale è il thieboudienne, riso al pesce cotto in salsa di pomodoro con verdure, condiviso con il Senegal per la comune eredità wolof lungo il fiume Senegal. Il méchoui, montone intero arrostito su brace di legna di acacia, è servito nelle grandi occasioni familiari e nei matrimoni delle comunità nomadi mauri. Il latte di cammella, consumato fresco o fermentato come zrig, resta alimento base nei campi del deserto, dove i dromedari forniscono fino a 6 litri di latte al giorno.
Il tè alla menta, preparato in tre infusioni successive chiamate rispettivamente 'forte come la morte, dolce come la vita, leggero come l'amore', scandisce la giornata sociale mauritana ed è offerto a ogni visitatore come segno di ospitalità. Il couscous di miglio, coltivato nelle oasi dell'Adrar, sostituisce spesso il riso importato nelle zone rurali dell'interno. I datteri delle oasi di Atar e Chinguetti, raccolti in luglio durante la Guetna, festa tradizionale del raccolto, sono conservati essiccati per l'intero anno.
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Un piatto della tradizione gastronomica di Mauritania.
🏙️ Città più importanti
Nouakchott, capitale fondata nel 1958 in vista dell'indipendenza del 1960, contava appena poche migliaia di abitanti allora e oggi ne ospita oltre 1,3 milioni, cresciuta rapidamente per le migrazioni dalle regioni colpite da siccità. La città si affaccia sull'Atlantico con il porto dell'Amitié, costruito con aiuti cinesi e inaugurato nel 1986, principale scalo commerciale del paese.
Chinguetti, fondata nell'VIII secolo lungo le rotte carovaniere transahariane, fu settima città santa dell'Islam e conserva biblioteche manoscritte medievali con testi coranici antichi, patrimonio UNESCO dal 1996 insieme ad Ouadane, Tichitt e Oualata. Le sue case di pietra scistosa sono minacciate dall'avanzata delle dune sahariane, che negli ultimi decenni hanno sepolto interi quartieri.
Nouadhibou, seconda città con circa 120.000 abitanti, si affaccia sul capo Blanc e vive di pesca industriale, con un porto che gestisce gran parte delle esportazioni ittiche verso l'Europa. Vicino alla città si trova il celebre cimitero di navi arenate, centinaia di scafi abbandonati lungo la costa dagli anni Ottanta.

Veduta urbana di Nouakchott, capitale di Mauritania.
🌿 Flora e fauna
Il Parco Nazionale del Banc d'Arguin, istituito nel 1976 e patrimonio UNESCO dal 1989, protegge una delle zone umide costiere più importanti al mondo, con oltre 2 milioni di uccelli migratori svernanti ogni anno tra fenicotteri e sterne. Le comunità imraguen pescano ancora con tecniche tradizionali, guidando i banchi di pesci con l'aiuto di delfini selvatici, pratica secolare unica al mondo.
Il deserto del Sahara copre oltre il 90% del territorio nazionale, con le dune dell'Erg Ouarane che raggiungono altezze considerevoli nella regione dell'Adrar. Le acacie del Sahel, in particolare l'Acacia raddiana, resistono alla desertificazione crescente e forniscono gomma arabica, risorsa raccolta dalle popolazioni nomadi per l'esportazione.
Le oasi dell'Adrar e del Tagant, alimentate da falde sotterranee, coltivano palme da dattero da secoli, con Atar che ospita ancora oggi mercati tradizionali del raccolto. La desertificazione, aggravata dalle grandi siccità del Sahel degli anni Settanta e Ottanta, ha ridotto drasticamente le aree coltivabili del paese.
Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Mauritania.
🏳️ Identità e simboli
La lingua ufficiale è l'arabo, ma il paese riconosce anche pular, soninké e wolof come lingue nazionali parlate dalle comunità afro-mauritane del sud. La società è tradizionalmente divisa fra mauri di origine berbero-araba e comunità nere subsahariane, equilibrio ancora oggetto di tensioni sociali e politiche irrisolte dall'indipendenza.
La valuta è l'ouguiya, unica al mondo basata su un sistema non decimale, con il khoums pari a un quinto di unità, retaggio delle antiche pratiche commerciali carovaniere. La Mauritania è stata l'ultimo paese al mondo ad abolire ufficialmente la schiavitù per legge, nel 1981, e a criminalizzarla penalmente solo nel 2007.
La bandiera, modificata nel 2017 con l'aggiunta di due strisce rosse, mantiene il verde islamico con mezzaluna e stella dorate, simboli adottati fin dall'indipendenza del 1960. La musica tradizionale mauritana si basa sull'ardin, arpa a corde suonata dalle donne griot, custodi della memoria orale delle tribù.
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Simboli e segni identitari di Mauritania 🇲🇷
🌤️ Clima
Il clima è desertico su quasi tutto il territorio, con temperature a Nouakchott che superano spesso i 35 °C tra maggio e settembre e scendono sotto i 15 °C nelle notti invernali dell'interno sahariano. Le piogge sono scarsissime, concentrate in poche settimane estive nella fascia sahelosaudita a sud, con medie annue inferiori a 100 mm nelle regioni settentrionali.
Il vento harmattan, carico di sabbia sahariana, soffia da dicembre a febbraio riducendo la visibilità nelle città costiere e contribuendo all'avanzata delle dune verso gli insediamenti. Le grandi siccità del Sahel degli anni 1970-1985 causarono l'abbandono di vaste aree pastorali e accelerarono l'urbanizzazione di Nouakchott.

Il paesaggio di Mauritania nella sua veste climatica dominante.
📜 Fatti storici rilevanti
Il territorio fu crocevia delle rotte carovaniere transahariane dal Medioevo, con l'impero degli Almoravidi, nato nell'XI secolo proprio in questa regione, che si espanse fino alla Spagna musulmana. La colonizzazione francese si consolidò a inizio Novecento, integrando la Mauritania nell'Africa Occidentale Francese fino all'indipendenza proclamata il 28 novembre 1960.
Il conflitto del Sahara Occidentale portò la Mauritania a occupare parte del territorio conteso dal 1976 al 1979, ritirandosi poi sotto la pressione del Fronte Polisario. Il paese ha conosciuto diversi colpi di stato militari, incluso quello del 2008 guidato dal generale Mohamed Ould Abdel Aziz, poi eletto presidente nel 2009.
Tracce del passato nel patrimonio costruito di Mauritania.
✨ Curiosità varie
La struttura geologica dell'Occhio del Sahara, o Guelb er Richat, visibile dallo spazio come un bersaglio concentrico di 40 km di diametro nell'Adrar, fu inizialmente scambiata per un cratere da impatto meteoritico prima di essere spiegata come formazione geologica erosiva. Il cimitero di navi di Nouadhibou conta centinaia di relitti arrugginiti, uno dei più grandi accumuli al mondo di imbarcazioni abbandonate.
Il deserto mauritano fu tappa storica del leggendario rally Parigi-Dakar fino agli anni 2000, prima che problemi di sicurezza spostassero la competizione in Sudamerica dal 2009. Le biblioteche manoscritte di Chinguetti custodiscono ancora oggi migliaia di testi coranici e scientifici medievali tramandati per generazioni all'interno delle stesse famiglie.
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Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Mauritania.