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Bandiera Tunisia

Tunisia

Africa · Northern Africa

Paesaggio di Tunisia
Foto di Skander zarrad (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Tunis
Popolazione
11.565.204
Superficie
163.610 km²
Continente
Africa
Lingue
Arabic
Valuta
Tunisian dinar (TND)

🍽️ Cibo tipico

Il cous cous tunisino, spesso servito con pesce, agnello o verdure e insaporito con harissa, la pasta di peperoncino piccante originaria di Nabeul, è considerato il piatto nazionale ed è stato riconosciuto patrimonio culturale immateriale UNESCO nel 2020 insieme ad Algeria, Marocco e Mauritania. La brik, sfoglia fritta ripiena di uovo, tonno e capperi, è uno street food diffusissimo, soprattutto durante il Ramadan.

L'olio d'oliva tunisino, prodotto da oltre 30 milioni di ulivi coltivati principalmente nella regione di Sfax e del Sahel, rende il paese tra i primi cinque produttori mondiali, con una tradizione che risale all'epoca romana quando la provincia dell'Africa Proconsolare riforniva Roma di grano e olio. I datteri deglet nour, coltivati nelle oasi di Tozeur e Kebili, sono considerati tra i migliori al mondo per qualità.

Un piatto della tradizione gastronomica di Tunisia.
Foto di Meriem Mach (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Tunisia.

🏙️ Città più importanti

Tunisi, capitale con circa 700.000 abitanti nel centro storico ma oltre 2,6 milioni nell'area metropolitana, ospita la Medina, dichiarata patrimonio UNESCO nel 1979, con la moschea Zitouna fondata nel 698 d.C., tra le più antiche del Nord Africa. Il quartiere francese, sviluppato durante il protettorato dal 1881 al 1956, conserva viali alberati e architettura art déco lungo l'Avenue Habib Bourguiba.

Sidi Bou Said, villaggio arroccato sulla costa a nord di Tunisi noto per le case bianche e blu, divenne meta artistica dagli anni Venti grazie al barone Rodolphe d'Erlanger. Kairouan, fondata nel 670 d.C. dal generale arabo Uqba ibn Nafi, è considerata la quarta città santa dell'Islam e ospita la Grande Moschea, tra le più antiche del mondo islamico occidentale.

Veduta urbana di Tunis, capitale di Tunisia.
Foto di Leandro Neumann Ciuffo (CC BY 2.0) su Unsplash

Veduta urbana di Tunis, capitale di Tunisia.

🌿 Flora e fauna

Il Sahara tunisino, che si estende nel sud del paese fino al Chott el Jerid, il più grande lago salato del Nord Africa con circa 7.000 km², ospita oasi come quella di Tozeur, dove crescono oltre 400.000 palme da dattero irrigate da un sistema idraulico attivo dal Medioevo. Il parco nazionale di Ichkeul, dichiarato patrimonio UNESCO nel 1980, è un'importante zona umida per uccelli migratori tra Europa e Africa, sebbene minacciata dalla riduzione dell'apporto idrico del lago omonimo.

Le foreste di sughere del Kroumirie, nel nord-ovest vicino a Ain Draham, rappresentano uno degli ultimi lembi di foresta mediterranea umida del paese, con precipitazioni che superano i 1.500 mm annui, le più alte della Tunisia. La macchia mediterranea costiera, dominata da lentisco e ginepro, caratterizza il paesaggio del Cap Bon, penisola nota anche per gli agrumeti.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Tunisia.
Foto di MarijaD6 (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Tunisia.

🏳️ Identità e simboli

L'arabo è la lingua ufficiale, ma il francese resta ampiamente usato nell'amministrazione e nell'istruzione superiore, eredità del protettorato francese durato dal 1881 al 1956. La Tunisia ottenne l'indipendenza il 20 marzo 1956, guidata da Habib Bourguiba, primo presidente della repubblica proclamata nel 1957 dopo l'abolizione della monarchia beylicale.

La valuta è il dinaro tunisino, introdotto nel 1960 in sostituzione del franco tunisino. La bandiera, con la mezzaluna e la stella rosse su disco bianco e fondo rosso, risale al 1831 sotto il bey Al-Husayn II ed è tra le bandiere nazionali più antiche del mondo arabo ancora in uso.

Simboli e segni identitari di Tunisia 🇹🇳
Foto di Bbhedia (CC BY-SA 3.0) su Unsplash

Simboli e segni identitari di Tunisia 🇹🇳

🌤️ Clima

La Tunisia ha un clima mediterraneo lungo la costa settentrionale, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche, mentre il sud, oltre la catena dell'Atlante tunisino, è di tipo desertico sahariano. Tunisi registra temperature medie tra 11 °C in gennaio e 30 °C in agosto, mentre nel sud, a Tozeur, le estati possono superare i 45 °C.

Il vento gibli, caldo e sabbioso proveniente dal Sahara, colpisce periodicamente il paese soprattutto in primavera ed estate, portando temperature estreme e riduzione della visibilità. Le precipitazioni scendono da oltre 1.000 mm annui nella regione di Ain Draham a meno di 100 mm nell'estremo sud desertico.

Il paesaggio di Tunisia nella sua veste climatica dominante.
Foto di August Macke (Public domain) su Unsplash

Il paesaggio di Tunisia nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

Cartagine, fondata secondo la tradizione nel 814 a.C. dai fenici, divenne la principale potenza commerciale del Mediterraneo occidentale prima di essere distrutta da Roma nel 146 a.C. al termine della Terza guerra punica. La regione, divenuta provincia romana dell'Africa Proconsolare, fu poi conquistata dagli arabi nel 670 d.C., che fondarono Kairouan come capitale dell'Ifriqiya.

La Tunisia divenne protettorato francese nel 1881 con il trattato del Bardo, mantenendo formalmente la dinastia husseinita fino all'abolizione della monarchia nel 1957. L'indipendenza fu ottenuta il 20 marzo 1956 sotto la guida di Habib Bourguiba, che governò fino al colpo di stato incruento di Zine El Abidine Ben Ali nel 1987; la rivoluzione dei gelsomini del dicembre 2010-gennaio 2011 rovesciò Ben Ali, innescando le rivolte della Primavera araba in tutto il mondo arabo.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Tunisia.
Foto di Bobulous (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Tunisia.

✨ Curiosità varie

La Tunisia fu il paese in cui iniziò la Primavera araba, scatenata dall'autoimmolazione del venditore ambulante Mohamed Bouazizi a Sidi Bouzid il 17 dicembre 2010, evento che portò alla caduta di Ben Ali il 14 gennaio 2011. Il sito archeologico di Dougga, patrimonio UNESCO dal 1997, conserva uno dei teatri romani meglio preservati dell'Africa settentrionale, costruito nel 168 d.C.

Le location del deserto tunisino, in particolare l'oasi di Matmata con le sue abitazioni scavate nella roccia, furono utilizzate come set per il pianeta Tatooine nella saga di Star Wars a partire dal 1976. La Tunisia è stata la prima nazione araba ad abolire la poligamia con il Codice dello Statuto Personale del 1956, promosso da Bourguiba come pilastro della modernizzazione del paese.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Tunisia.
Foto di Unknown authorUnknown author (Public domain) su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Tunisia.

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