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Bandiera Egitto

Egitto

Africa · Northern Africa

Paesaggio di Egitto
Foto di Raden Saleh (Public domain) su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Cairo
Popolazione
98.423.595
Superficie
1.002.450 km²
Continente
Africa
Lingue
Arabic
Valuta
Egyptian pound (EGP)

🍽️ Cibo tipico

Il piatto nazionale è il koshari, un mix di riso, lenticchie, pasta e ceci conditi con salsa di pomodoro piccante e cipolla fritta croccante, nato nell'Ottocento come cibo economico delle strade del Cairo. Il ful medames, purea di fave cotte lentamente e condita con olio, limone e cumino, si mangia a colazione in tutto il paese da secoli ed è considerato uno dei piatti più antichi ancora in uso al mondo. La molokhia, zuppa a base di foglie di corchorus tritate finemente e cotta in brodo d'aglio, accompagna spesso il pollo o il coniglio nelle case egiziane.

Il tè nero fortemente zuccherato, chiamato shai, si beve più volte al giorno nei caffè del Cairo e di Alessandria, spesso accompagnato dalla pipa ad acqua shisha nei tradizionali ahwa. La feluca sul Nilo è anche il palcoscenico per la vendita di frutta secca e datteri, prodotti principalmente nell'oasi di Siwa e nella valle del Nilo meridionale, dove l'Egitto è tra i primi produttori mondiali. Il pane baladi, tondo e integrale, cotto in forni pubblici a legna, resta l'alimento base sussidiato dallo stato dagli anni Settanta per garantirne l'accessibilità.

I dolci a base di miele e frutta secca, come il basbousa di semolino e il konafa a fili di pasta croccante, si preparano soprattutto durante il Ramadan e nelle festività religiose copte ed islamiche. Il pesce del delta del Nilo, in particolare la tilapia, è pescato nelle acque del lago Manzala e venduto fresco nei mercati di Damietta e Port Said. La produzione di mango e agrumi nella regione dell'Ismailia ha reso l'Egitto uno dei maggiori esportatori di questi frutti verso l'Europa e il Golfo.

Un piatto della tradizione gastronomica di Egitto.
Foto di Spencer Davis su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Egitto.

🏙️ Città più importanti

Il Cairo, fondato nel 969 dai Fatimidi con il nome di al-Qahira, è oggi la città più popolosa d'Africa con oltre 21 milioni di abitanti nell'area metropolitana del Grande Cairo. Il quartiere islamico medievale, patrimonio UNESCO dal 1979, custodisce la moschea di Ibn Tulun del IX secolo e il complesso di al-Azhar, università fondata nel 970 e tra le più antiche del mondo ancora attive. La nuova capitale amministrativa, in costruzione dal 2015 a 45 chilometri a est del Cairo, dovrebbe ospitare entro pochi anni gli uffici governativi e milioni di residenti.

Alessandria, fondata da Alessandro Magno nel 331 a.C., fu per secoli il principale centro culturale del Mediterraneo grazie alla sua biblioteca antica, distrutta in epoca tardoantica e ricostruita simbolicamente con la Bibliotheca Alexandrina, inaugurata nel 2002. Il Faro di Alessandria, una delle sette meraviglie del mondo antico crollata dopo terremoti nel XIV secolo, sorgeva sull'isola di Pharos, oggi collegata alla città dal quartiere di Anfushi.

Luxor, l'antica Tebe, sorge sul sito della capitale del Nuovo Regno egizio e ospita sulla riva occidentale la Valle dei Re, dove nel 1922 Howard Carter scoprì la tomba intatta di Tutankhamon. Assuan, all'estremo sud lungo il Nilo, è nota per la Grande Diga, completata nel 1970 con l'aiuto sovietico, che creò il lago Nasser e costrinse al trasferimento dei templi di Abu Simbel tra il 1964 e il 1968.

Veduta urbana di Cairo, capitale di Egitto.
Foto di Osama Elsayed su Unsplash

Veduta urbana di Cairo, capitale di Egitto.

🌿 Flora e fauna

Il papiro, pianta simbolo dell'antico Egitto usata per produrre il primo supporto scrittorio della storia, cresce ancora lungo alcuni canali del delta del Nilo ed è coltivato artificialmente per il turismo nei pressi del Cairo. La palma da dattero, coltivata da oltre 5.000 anni, conta in Egitto più di 15 milioni di esemplari e il paese è tra i primi produttori mondiali di datteri, soprattutto nelle oasi di Siwa, Bahariya e Kharga.

Il fiore di loto blu, Nymphaea caerulea, sacro nell'iconografia faraonica e simbolo dell'Alto Egitto, cresceva un tempo diffusamente lungo il Nilo prima che l'urbanizzazione ne riducesse gli habitat naturali. Nel deserto del Sinai meridionale, attorno al monastero di Santa Caterina, sopravvivono specie endemiche rare come l'acacia del Sinai, adattate a un clima estremamente arido a oltre 1.500 metri di quota.

Le zone umide del lago Qarun, nell'oasi del Fayyum, ospitano una delle più importanti aree di svernamento per uccelli migratori dell'Africa nordorientale, con fenicotteri e pellicani segnalati regolarmente dagli ornitologi. Il parco nazionale di Ras Mohammed, istituito nel 1983 alla punta meridionale del Sinai, protegge invece le barriere coralline del Mar Rosso, fra le più ricche di biodiversità marina del pianeta.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Egitto.
Foto di Adrian Dascal su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Egitto.

🏳️ Identità e simboli

La lingua ufficiale è l'arabo, nella variante colloquiale egiziana ampiamente compresa in tutto il mondo arabo grazie alla diffusione storica del cinema e della musica prodotti al Cairo. La popolazione, di oltre 105 milioni di abitanti, è in gran parte musulmana sunnita, ma include una minoranza cristiana copta stimata attorno al 10%, discendente diretta degli antichi egizi convertiti al cristianesimo nel I secolo d.C.

La valuta è la lira egiziana (EGP), suddivisa in 100 piastre, e ha subito forti svalutazioni negli ultimi anni, incluse quelle del 2016 e del 2023 legate agli accordi con il Fondo Monetario Internazionale. La bandiera, adottata nel 1984, riprende i colori panarabi rosso, bianco e nero con al centro l'aquila di Saladino, simbolo di sovranità nazionale dal 1958.

Il calcio è lo sport nazionale per eccellenza, con il club Al Ahly del Cairo, fondato nel 1907, tra i più titolati d'Africa, e la nazionale capitanata a lungo da Mohamed Salah, attaccante del Liverpool originario del villaggio di Nagrig nel delta del Nilo. La musica di Umm Kulthum, cantante scomparsa nel 1975 e ancora oggi venerata come icona nazionale, viene trasmessa dalle radio egiziane ogni primo giovedì del mese in memoria dei suoi storici concerti radiofonici.

Simboli e segni identitari di Egitto 🇪🇬
Foto di Moxin Wang su Unsplash

Simboli e segni identitari di Egitto 🇪🇬

🌤️ Clima

L'Egitto ha un clima desertico caldo su quasi tutto il territorio, con il Cairo che registra medie estive attorno ai 35 °C e inverni miti sui 20 °C, mentre Assuan, nell'estremo sud, è tra le città più calde e secche al mondo con punte che superano i 45 °C in luglio. La costa mediterranea, da Alessandria a Marsa Matruh, gode di un clima più temperato con inverni piovosi, unica zona del paese a ricevere precipitazioni significative.

Le precipitazioni sono quasi assenti nell'entroterra desertico, che copre oltre il 90% del territorio nazionale, rendendo il Nilo l'unica vera fonte d'acqua per l'agricoltura e la vita quotidiana lungo i suoi 1.350 chilometri egiziani. Il vento khamsin, caldo e carico di sabbia, soffia dal deserto tra marzo e maggio, sollevando tempeste che possono ridurre drasticamente la visibilità nel Cairo e nel delta.

Il cambiamento climatico minaccia il delta del Nilo con l'innalzamento del livello del Mediterraneo, che secondo studi dell'UNESCO potrebbe sommergere entro fine secolo aree costiere densamente popolate vicino ad Alessandria. La Grande Diga di Assuan continua a regolare le piene stagionali del fiume, un tempo cicliche e imprevedibili, garantendo oggi un flusso costante per l'irrigazione dei campi.

Il paesaggio di Egitto nella sua veste climatica dominante.
Foto di Mariam Soliman su Unsplash

Il paesaggio di Egitto nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

La civiltà egizia antica si sviluppò lungo il Nilo a partire dall'unificazione dell'Alto e Basso Egitto attorno al 3100 a.C. sotto il faraone Narmer, dando inizio a una delle culture più durature della storia umana con oltre trenta dinastie faraoniche. Le piramidi di Giza, costruite intorno al 2560 a.C. per il faraone Cheope, restano l'unica delle sette meraviglie del mondo antico ancora esistente.

Dopo la conquista araba del 641 d.C. e secoli di dominazioni Omayyade, Abbaside, Fatimide e Mamelucca, l'Egitto entrò nell'Impero Ottomano nel 1517, mantenendo però ampia autonomia sotto la dinastia di Muhammad Ali a partire dal 1805. Il Canale di Suez, inaugurato nel 1869 dall'ingegnere Ferdinand de Lesseps, trasformò il paese in uno snodo strategico globale e portò al protettorato britannico instaurato nel 1882.

L'Egitto divenne repubblica nel 1953 dopo la rivoluzione degli Ufficiali Liberi guidata da Gamal Abdel Nasser, che nel 1956 nazionalizzò il Canale di Suez scatenando la crisi internazionale omonima. La rivoluzione del 25 gennaio 2011 portò alle dimissioni di Hosni Mubarak dopo trent'anni di potere, aprendo una fase di transizione conclusa con l'elezione di Abdel Fattah al-Sisi nel 2014.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Egitto.
Foto di Elvis Kaiser su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Egitto.

✨ Curiosità varie

La Grande Piramide di Giza è rimasta l'edificio più alto del mondo per quasi 3.800 anni, un primato superato solo dalla cattedrale di Lincoln in Inghilterra completata nel 1311. La Stele di Rosetta, scoperta nel 1799 da soldati francesi vicino alla città di Rashid, permise a Jean-François Champollion di decifrare i geroglifici nel 1822 dopo secoli di mistero.

Il Cairo ospita il Museo Egizio, aperto nel 1902 in piazza Tahrir, con oltre 120.000 reperti, mentre il nuovo Grand Egyptian Museum, in costruzione vicino a Giza dal 2005, è destinato a diventare il più grande museo archeologico dedicato a una singola civiltà al mondo. Il gatto era considerato sacro nell'antico Egitto, associato alla dea Bastet, e la sua uccisione, anche accidentale, era punita severamente secondo fonti dello storico greco Erodoto.

Il Nilo, lungo circa 6.650 chilometri, è tradizionalmente considerato il fiume più lungo del mondo, anche se alcune misurazioni recenti attribuiscono il primato al Rio delle Amazzoni. L'Egitto controlla anche il traffico del Canale di Suez, da cui transita circa il 12% del commercio marittimo mondiale, generando miliardi di dollari annui in diritti di pedaggio.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Egitto.
Foto di Dilip Poddar su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Egitto.

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