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Bandiera Algeria

Algeria

Africa · Northern Africa

Paesaggio di Algeria
Foto di Daoud Abismail su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Algiers
Popolazione
42.228.429
Superficie
2.381.741 km²
Continente
Africa
Lingue
Arabic
Valuta
Algerian dinar (DZD)

🍽️ Cibo tipico

Il couscous, iscritto nel 2020 nel patrimonio immateriale UNESCO insieme a Marocco, Tunisia e Mauritania, si serve la sera del venerdì con brodo di verdure e agnello. La chorba frik, zuppa di grano verde spezzato con pomodoro e coriandolo, apre ogni iftar durante il Ramadan. La rechta, tagliatelle fatte in casa cotte a vapore e servite con brodo bianco di pollo e ceci, è il piatto delle famiglie di Algeri.

A est, verso Costantina e Setif, si prepara il chakhchoukha, gallette d'orzo sbriciolate e bagnate in salsa di pomodoro e agnello. Il makroud, semolino ripieno di pasta di datteri e fritto, si fa con i datteri Deglet Nour delle oasi di Biskra e Tolga, tra i più esportati al mondo.

Il tè alla menta molto zuccherato è la bevanda della sosta, mentre il caffè si beve corto all'italiana lungo la costa, eredità di 132 anni di presenza francese. La merguez, salsiccia di manzo o montone con harissa e cumino, è nata nel Maghreb ed è oggi il cibo di strada per eccellenza da Orano ad Annaba.

Un piatto della tradizione gastronomica di Algeria.
Foto di Christian Weiss su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Algeria.

🏙️ Città più importanti

Algeri è soprannominata "la Bianca" per le case a calce che salgono in anfiteatro dal porto; la sua Casbah ottomana, dedalo di vicoli e case a terrazza, è patrimonio UNESCO dal 1992. Il Maqam Echahid, il monumento ai martiri alto 92 metri inaugurato nel 1982, domina la baia dal plateau di Riadh El Feth. La città conta oltre tre milioni di abitanti nell'area metropolitana ed è servita dalla prima metropolitana del Maghreb, aperta nel 2011.

Orano, seconda città del paese, è la culla del raï, il genere musicale popolare portato nel mondo da Cheb Khaled e Cheb Mami. Costantina è costruita su uno sperone roccioso tagliato dalla gola del Rhumel e collegata da ponti sospesi, fra cui il Sidi M'Cid del 1912, che per un periodo fu il ponte sospeso più alto del mondo.

Ghardaïa è il centro principale della valle dello M'Zab, cinque città fortificate fondate dagli ibaditi attorno all'anno Mille e patrimonio UNESCO, la cui pianta radiale ispirò Le Corbusier. Tamanrasset, nel profondo sud a 1.400 metri di quota, è la porta d'accesso all'Hoggar e al rifugio dell'Assekrem dove visse l'eremita Charles de Foucauld.

Veduta urbana di Algiers, capitale di Algeria.
Foto di Halima Bouchouicha su Unsplash

Veduta urbana di Algiers, capitale di Algeria.

🌿 Flora e fauna

Circa l'80% del territorio algerino è occupato dal Sahara, il che rende il paese un caso quasi unico di stato in cui la popolazione vive su una striscia costiera larga poche decine di chilometri. Sull'altopiano del Tassili n'Ajjer sopravvive il cipresso del Tassili (Cupressus dupreziana), di cui restano poche centinaia di esemplari, alcuni con oltre 2.000 anni. Gli stessi altopiani conservano migliaia di pitture rupestri del Neolitico che mostrano ippopotami e mandrie: prova che il Sahara era verde 8.000 anni fa.

Il fennec, la volpe del deserto dalle orecchie enormi, è talmente identificato con il paese che la nazionale di calcio è soprannominata "Les Fennecs". Nel Djurdjura, in Cabilia, vive il macaco berbero, unico primate selvatico a nord del Sahara insieme alla popolazione di Gibilterra.

Il cedro dell'Atlante forma foreste d'alta quota nei parchi di Chréa, Theniet El Had e Belezma, dove la neve resta per settimane. Nel deserto centrale sopravvivono la gazzella dorcade e, in numeri estremamente ridotti, il ghepardo sahariano, documentato da fototrappole nell'Ahaggar negli ultimi anni.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Algeria.
Foto di mido art su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Algeria.

🏳️ Identità e simboli

Il nome del paese deriva dall'arabo al-Jazā'ir, "le isole", riferito agli isolotti davanti al porto della capitale, poi inglobati nel molo. La bandiera unisce il verde e il bianco alla mezzaluna e alla stella rossa, ed è stata adottata dal Fronte di Liberazione Nazionale durante la guerra d'indipendenza. La valuta è il dinaro algerino (DZD).

Il tamazight è diventato lingua nazionale nel 2002 e lingua ufficiale accanto all'arabo con la revisione costituzionale del 2016, dopo decenni di rivendicazioni cabile culminate nella "primavera berbera" del 1980. Yennayer, il capodanno amazigh del 12 gennaio, è festa nazionale retribuita dal 2018.

L'emiro Abdelkader, che guidò la resistenza contro i francesi dal 1832 al 1847, è la figura fondativa dell'identità nazionale e compare su strade, banconote e monumenti. Il raï, nato nei quartieri popolari di Orano fra le due guerre e censurato negli anni Novanta, è stato inserito nel patrimonio immateriale UNESCO nel 2022.

Simboli e segni identitari di Algeria 🇩🇿
Foto di Daoud Abismail su Unsplash

Simboli e segni identitari di Algeria 🇩🇿

🌤️ Clima

La fascia costiera ha clima mediterraneo: Algeri riceve circa 600 millimetri di pioggia l'anno, quasi tutti fra novembre e marzo. Alle spalle, l'Atlante Tellien trattiene l'umidità e lascia agli altopiani steppici interni meno di 300 millimetri, dove si pratica pastorizia transumante. Oltre l'Atlante sahariano si entra nel deserto vero, con In Salah che riceve meno di 20 millimetri l'anno e temperature estive oltre i 45 °C.

Il chergui, vento caldo e secco che sale dal Sahara, può portare in poche ore la costa da 25 a oltre 40 °C, con cieli color ocra per la sabbia sospesa. Nel deserto, d'inverno, la stessa aria secca fa crollare le minime notturne vicino a zero.

Sui monti della Cabilia e sul Chréa, a meno di un'ora da Algeri, nevica ogni inverno e sono attive piccole stazioni sciistiche. Il sud beneficia della falda fossile del Sahara settentrionale, sfruttata con perforazioni profonde per l'agricoltura irrigua di Adrar e El Oued.

Il paesaggio di Algeria nella sua veste climatica dominante.
Foto di Djet Leoo su Unsplash

Il paesaggio di Algeria nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

Prima di Roma il territorio era diviso fra i regni numidi, e Massinissa unificò la Numidia alleandosi con Scipione contro Cartagine nel 202 a.C. Le città romane di Timgad, fondata da Traiano nel 100 d.C. con pianta ortogonale perfetta, e Djémila conservano fra le rovine meglio preservate del Nordafrica. Agostino, nato a Tagaste nel 354 e vescovo di Ippona, l'odierna Annaba, è la figura intellettuale che lega la regione al cristianesimo antico.

Dopo la conquista araba del VII secolo e le dinastie berbere degli Zayyanidi, Algeri passò nel 1516 sotto l'orbita ottomana e divenne base della guerra corsara nel Mediterraneo. I francesi sbarcarono a Sidi Ferruch nel giugno 1830 e trasformarono progressivamente l'Algeria non in colonia ma in tre dipartimenti francesi, con circa un milione di coloni europei.

La guerra d'indipendenza cominciò il 1° novembre 1954 con gli attacchi coordinati del FLN e passò per la battaglia di Algeri del 1957; l'indipendenza fu proclamata il 5 luglio 1962 dopo gli accordi di Évian. Gli anni Novanta furono il "decennio nero", una guerra civile fra stato e gruppi islamisti armati con circa 150.000 morti, mentre nel 2019 il movimento popolare Hirak ha impedito il quinto mandato di Abdelaziz Bouteflika.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Algeria.
Foto di Jamil Kabar su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Algeria.

✨ Curiosità varie

Con 2.381.741 km² l'Algeria è il paese più grande dell'Africa dal 2011, quando la separazione del Sud Sudan ha ridotto il Sudan. Nonostante questo, oltre il 90% della popolazione vive nel 12% settentrionale del territorio.

L'economia dipende dagli idrocarburi: il giacimento di gas di Hassi R'Mel e quello petrolifero di Hassi Messaoud generano da soli la maggior parte delle esportazioni, e il gasdotto Transmed porta gas algerino in Italia dal 1983 passando per la Tunisia e la Sicilia. Sonatrach, la compagnia di stato fondata nel 1963, è la più grande azienda dell'Africa.

Albert Camus nacque a Dréan, allora Mondovi, nel 1913 e ambientò in Algeria "Lo straniero" e "La peste"; Kateb Yacine scrisse "Nedjma", romanzo fondativo della letteratura algerina in francese. In campo sportivo, la vittoria per 2-1 sulla Germania Ovest al Mondiale del 1982 è ricordata anche per il successivo "biscotto di Gijón", che portò la FIFA a rendere simultanee le ultime partite dei gironi.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Algeria.
Foto di FETHI BOUHAOUCHINE su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Algeria.

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