
Turkmenistan
Asia · Central Asia

Dati essenziali
- Capitale
- Ashgabat
- Popolazione
- 5.850.908
- Superficie
- 488.100 km²
- Continente
- Asia
- Lingue
- Russian, Turkmen
- Valuta
- Turkmenistan manat (TMT)
🍽️ Cibo tipico
La cucina turkmena ruota attorno al montone e al pane piatto çörek, cotto nel forno tandyr interrato e presente su ogni tavola come segno di ospitalità. Il plov turkmeno, riso con carne di montone, carote e uvetta, si prepara nei kazan di ghisa durante matrimoni e feste, spesso per centinaia di ospiti contemporaneamente. Il melone turkmeno, celebrato ogni anno la seconda domenica di agosto con la Giornata nazionale del melone istituita nel 1994, vanta oltre 400 varietà catalogate, alcune coltivate da secoli lungo l'oasi di Mary.
Il çal, latte fermentato di cammella tipico delle regioni desertiche del Karakum, viene consumato fresco per le sue proprietà rinfrescanti e digestive. Il tè verde, servito in piccole tazze chiamate piala senza mai riempirle del tutto in segno di rispetto per l'ospite, accompagna ogni pasto quotidiano. Ashgabat ospita ristoranti che servono il dograma, piatto di pane sbriciolato mescolato a carne di montone e cipolla, tipico della tradizione nomade turkmena.

Un piatto della tradizione gastronomica di Turkmenistan.
🏙️ Città più importanti
Ashgabat, ricostruita quasi interamente dopo il devastante terremoto del 6 ottobre 1948 che uccise circa due terzi della popolazione cittadina, è entrata nel Guinness dei primati nel 2013 come città con la più alta concentrazione al mondo di edifici rivestiti in marmo bianco, oltre 4,5 milioni di metri quadrati. Il monumento dell'Arco di Neutralità, alto 95 metri e spostato nel 2010 dal centro città alla periferia, sorregge una statua dorata rotante del primo presidente Saparmurat Niyazov.
Merv, sito UNESCO dal 1999 nei pressi dell'attuale Mary, fu una delle più grandi città del mondo islamico medievale, distrutta dai mongoli di Tolui nel 1221 dopo un assedio che secondo le cronache causò centinaia di migliaia di morti. Konye-Urgench, altro sito UNESCO dal 2005, conserva il mausoleo di Turabek Khanum del XIV secolo con una cupola a mosaico turchese ancora intatta.
Dashoguz, città settentrionale vicino al confine uzbeko, si sviluppa lungo il canale del Karakum, l'opera di irrigazione lunga oltre 1.375 km iniziata nel 1954 che ha trasformato vaste aree del deserto in terreni cotonieri.
Veduta urbana di Ashgabat, capitale di Turkmenistan.
🌿 Flora e fauna
Il cratere di Darvaza, noto come 'Porta dell'Inferno', brucia ininterrottamente dal 1971 quando un crollo durante perforazioni sovietiche per il gas fece collassare il terreno; il gas metano che ne fuoriesce viene incendiato da allora per evitare dispersioni tossiche. Il deserto del Karakum copre circa il 70% del territorio nazionale ed è attraversato dal canale omonimo, uno dei più lunghi sistemi di irrigazione artificiale al mondo.
La riserva naturale di Repetek, istituita nel 1928 e tra le più antiche dell'Asia centrale, protegge la sassaul, arbusto capace di sopravvivere con radici che raggiungono i 15 metri di profondità per intercettare l'umidità del sottosuolo desertico. I monti Kopet Dag, al confine con l'Iran, ospitano il leopardo persiano e boschi relitti di pistacchio selvatico.
Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Turkmenistan.
🏳️ Identità e simboli
Il turkmeno, lingua turcica scritta in alfabeto latino dal 1993 dopo l'abbandono del cirillico sovietico, è parlato da circa l'85% della popolazione, mentre il russo resta diffuso nell'amministrazione e nel commercio. La bandiera nazionale, adottata nel 1992 e modificata nel 2001, presenta cinque motivi di tappeto guls, ciascuno rappresentante una delle principali tribù turkmene: teke, yomut, arsary, chowdur e saryk.
Il paese si dichiara ufficialmente 'neutrale permanente', status riconosciuto dall'ONU con risoluzione del 12 dicembre 1995, data celebrata ogni anno come festa nazionale. Il culto della personalità del primo presidente Saparmurat Niyazov, al potere dal 1985 fino alla morte nel 2006, ha lasciato tracce visibili in tutto il paese, dal libro Ruhnama alle statue dorate disseminate nella capitale.

Simboli e segni identitari di Turkmenistan 🇹🇲
🌤️ Clima
Il Turkmenistan ha un clima continentale desertico estremo: ad Ashgabat le temperature estive superano regolarmente i 40 °C, mentre nel deserto del Karakum sono state registrate punte oltre i 50 °C. Le precipitazioni medie annue non superano i 150 mm nella maggior parte del territorio, rendendo il paese uno dei più aridi dell'Asia centrale.
Gli inverni, pur brevi, possono portare temperature sotto lo zero anche a causa di masse d'aria fredda provenienti dalla Siberia, con gelate che colpiscono le coltivazioni di cotone nella regione di Dashoguz. Il canale del Karakum, pur avendo permesso l'irrigazione di vaste aree, ha contribuito al progressivo prosciugamento del Mar d'Aral, di cui il Turkmenistan condivide il bacino idrico con Uzbekistan e Kazakistan.

Il paesaggio di Turkmenistan nella sua veste climatica dominante.
📜 Fatti storici rilevanti
Le tribù turkmene furono progressivamente sottomesse dall'Impero russo dopo la battaglia di Geok Tepe del gennaio 1881, evento ancora ricordato ogni anno il 12 gennaio come giornata di lutto e memoria nazionale. Il territorio divenne repubblica sovietica nel 1924 con la creazione della Turkmen SSR nell'ambito della delimitazione nazionale dell'Asia centrale voluta da Mosca.
L'indipendenza fu proclamata il 27 ottobre 1991, data celebrata come festa nazionale, e Saparmurat Niyazov, già segretario del partito comunista locale, divenne presidente a vita de facto fino alla morte improvvisa nel dicembre 2006. Gli successe Gurbanguly Berdimuhamedow, che nel 2022 ha ceduto la presidenza al figlio Serdar, dando vita a una delle poche successioni dinastiche nell'ex spazio sovietico.
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Tracce del passato nel patrimonio costruito di Turkmenistan.
✨ Curiosità varie
Il cavallo Akhal-Teke, razza allevata nelle oasi turkmene da oltre 3.000 anni e nota per il manto dai riflessi metallici dorati, compare persino sullo stemma nazionale ed è celebrato ogni anno con una giornata festiva dedicata, istituita nel 1992. Ashgabat detiene inoltre il record mondiale per la maggiore densità di fontane pubbliche in un'unica città.
Il cratere di Darvaza, visibile a distanza già di notte per il bagliore delle fiamme, è diventato meta di un turismo di nicchia nonostante l'assenza di infrastrutture ufficiali nelle vicinanze; nel 2022 il presidente ha annunciato l'intenzione di spegnerlo definitivamente per motivi ambientali ed economici, ma il progetto non è ancora stato realizzato.
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Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Turkmenistan.