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Bandiera Marocco

Marocco

Africa · Northern Africa

Paesaggio di Marocco
Foto di Paolo Gamba from Paris, France (CC BY 2.0) su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Rabat
Popolazione
36.029.138
Superficie
446.550 km²
Continente
Africa
Lingue
Arabic, Berber
Valuta
Moroccan dirham (MAD)

🍽️ Cibo tipico

Il tajine, stufato cotto lentamente nell'omonimo recipiente in terracotta a forma conica, varia da regione a regione con combinazioni di agnello, prugne e mandorle o pollo con limoni conservati e olive, questi ultimi tipici della cucina di Fès. Il couscous, servito tradizionalmente ogni venerdì dopo la preghiera, è patrimonio immateriale UNESCO dal 2020, riconosciuto congiuntamente a Marocco, Algeria, Tunisia e Mauritania.

La pastilla, sfoglia dolce-salata ripiena di piccione o pollo con mandorle e cannella spolverata in superficie, è un piatto delle grandi occasioni originario di Fès, città considerata la capitale gastronomica del paese. Il tè alla menta, versato da grande altezza per creare schiuma, è offerto come segno di ospitalità in ogni casa marocchina ed è protagonista di un rituale sociale imprescindibile.

I souk delle città imperiali offrono spezie come lo zafferano di Taliouine, lo za'atar e il ras el hanout, miscela che può contenere fino a 30 ingredienti diversi secondo le ricette di ogni bottega. L'harira, zuppa di lenticchie, ceci e pomodoro, è il piatto simbolo con cui si rompe il digiuno durante il Ramadan in tutto il paese.

Un piatto della tradizione gastronomica di Marocco.
Foto di Dieglop (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Marocco.

🏙️ Città più importanti

Marrakech, fondata nel 1070 dagli Almoravidi, ospita la piazza Jemaa el-Fna, patrimonio UNESCO dal 2001, che ogni sera si trasforma in un mercato brulicante di cantastorie, incantatori di serpenti e venditori di cibo di strada. La Medina, cinta da 19 km di mura in terra rossa, custodisce la Koutoubia, moschea del XII secolo il cui minareto di 77 metri ha ispirato la Giralda di Siviglia.

Fès, fondata nell'808 da Idris II, ospita la più antica università ancora attiva al mondo, la Università al-Qarawiyyin fondata nell'859 da Fatima al-Fihri, riconosciuta dall'UNESCO e dal Guinness dei primati. La Medina di Fès, patrimonio UNESCO dal 1981, è la più grande area pedonale urbana al mondo con oltre 9.000 vicoli e le storiche concerie Chouara ancora in attività dal Medioevo.

Chefchaouen, città della regione del Rif dipinta di blu dai profughi ebrei sefarditi giunti nel XV secolo, è oggi una delle mete più fotografate del paese. Casablanca, la città più popolosa con oltre 3,7 milioni di abitanti, ospita la Moschea Hassan II, completata nel 1993, con un minareto alto 210 metri, il più alto al mondo dopo quello della Grande Moschea di Djenné in scala.

🌿 Flora e fauna

Le foreste di argania, endemiche del Marocco sud-occidentale e patrimonio UNESCO come riserva della biosfera dal 1998, forniscono i semi da cui si estrae l'olio di argan, lavorato tradizionalmente dalle cooperative femminili della regione di Essaouira. Le montagne dell'Atlante ospitano cedri secolari, alcuni dei quali superano i 500 anni d'età, nella foresta di Azrou, habitat delle ultime scimmie magot selvatiche del Nordafrica.

Il deserto del Sahara, che si estende nel sud-est del paese attorno a Merzouga e alle dune di Erg Chebbi, alte fino a 150 metri, ospita rade acacie e palme da dattero coltivate nelle oasi di Zagora e Tafilalet. Le rose damascene della Valle delle Rose, presso Kelaat M'Gouna, vengono raccolte ogni maggio per un festival dedicato alla produzione di acqua di rose ed essenze profumate.

L'Alto Atlante, che culmina nel monte Toubkal a 4.167 metri, la vetta più alta del Nordafrica, presenta una vegetazione alpina con ginepri e piante cuscinetto adattate al freddo intenso invernale. Le palmerie di Marrakech, con oltre 100.000 palme da dattero secondo le stime storiche, furono impiantate a partire dall'epoca almoravide per fornire ombra e frutti alla città.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Marocco.
Foto di Francois Rodolphe INGOLD (CC BY 4.0) su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Marocco.

🏳️ Identità e simboli

Le lingue ufficiali sono l'arabo e il tamazight (berbero), riconosciuto come lingua co-ufficiale dalla costituzione del 2011 dopo decenni di rivendicazioni delle popolazioni amazigh, che costituiscono circa il 40% della popolazione. Il Marocco è una monarchia costituzionale retta dalla dinastia alawita dal 1666, attualmente guidata dal re Mohammed VI, salito al trono nel 1999.

La valuta è il dirham marocchino, non convertibile liberamente all'estero per politica di controllo dei cambi mantenuta dallo stato. L'islam sunnita di rito malikita è la religione di stato, con il re che detiene anche il titolo di Amir al-Mu'minin, Comandante dei Credenti, autorità religiosa suprema del paese.

La bandiera rossa con il pentacolo verde al centro, adottata nel 1915, riprende un simbolo associato alla dinastia alawita e alla tradizione islamica. Il calcio è lo sport più seguito, con la nazionale che ha raggiunto la semifinale dei Mondiali di Qatar 2022, primo risultato del genere per una squadra africana e araba nella storia della competizione.

Simboli e segni identitari di Marocco 🇲🇦
Foto di Arabios (CC BY 4.0) su Unsplash

Simboli e segni identitari di Marocco 🇲🇦

🌤️ Clima

Il clima varia notevolmente dal mediterraneo delle coste settentrionali, con inverni miti a Tangeri attorno ai 12 °C, al desertico del sud, dove Merzouga può superare i 45 °C in piena estate. Le montagne dell'Atlante ricevono nevicate abbondanti in inverno, alimentando le stazioni sciistiche di Oukaïmeden, la più alta dell'Africa a oltre 2.600 metri di quota.

Le precipitazioni medie annue oscillano da oltre 800 mm sulle coste atlantiche settentrionali a meno di 100 mm nelle zone sahariane meridionali, rendendo il paese fortemente dipendente dall'irrigazione agricola. Le dighe costruite sui fiumi Oum Er-Rbia e Sebou dagli anni Settanta hanno permesso lo sviluppo agricolo intensivo della pianura del Gharb.

Il vento chergui, caldo e secco proveniente dal Sahara, può alzare le temperature improvvisamente anche sulle coste atlantiche durante l'estate, favorendo condizioni di siccità prolungata. Le recenti stagioni di scarse precipitazioni, come quella del 2022, hanno costretto il governo a razionamenti idrici nelle grandi città, incluse Marrakech e Casablanca.

Il paesaggio di Marocco nella sua veste climatica dominante.
Foto di Rosa Cabecinhas and Alcino Cunha (CC BY-SA 2.0) su Unsplash

Il paesaggio di Marocco nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

La dinastia degli Idrisidi, fondata da Idris I nel 789 discendente diretto del profeta Maometto, portò l'islam nel Marocco settentrionale, seguita dagli Almoravidi che fondarono Marrakech nel 1070 e unificarono un impero esteso fino all'Andalusia. Gli Almohadi, i Merinidi e i Saadiani si succedettero nei secoli seguenti, con questi ultimi che respinsero un'invasione portoghese nella celebre battaglia dei Tre Re nel 1578.

La dinastia alawita, tuttora regnante, salì al potere nel 1666 con Moulay Rashid, consolidando il controllo sul paese attraverso il celebre sultano Moulay Ismail, che regnò per 55 anni fino al 1727 costruendo la capitale di Meknes. Il Marocco divenne protettorato francese nel 1912 con il Trattato di Fès, mantenendo comunque una zona spagnola nel nord e a Tarfaya nel sud.

L'indipendenza fu ottenuta il 2 marzo 1956 sotto la guida del sultano Mohammed V, che tornò dall'esilio del Madagascar imposto dai francesi nel 1953. La Marcia Verde del novembre 1975, organizzata da re Hassan II con circa 350.000 civili marocchini, portò all'annessione del Sahara Occidentale, questione ancora oggi irrisolta a livello internazionale.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Marocco.
Foto di Rachidourkia (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Marocco.

✨ Curiosità varie

Il Marocco ospita le uniche capre note per arrampicarsi sugli alberi di argan per nutrirsi dei loro frutti, uno spettacolo divenuto simbolo turistico della regione di Essaouira. La Medina di Fès el Bali è considerata la più grande area urbana priva di veicoli a motore al mondo, dove il trasporto merci avviene ancora tramite muli e carretti a mano.

Casablanca deve la sua fama mondiale soprattutto al film omonimo del 1942 con Humphrey Bogart, che tuttavia fu girato interamente negli studi di Hollywood senza mai riprendere la vera città marocchina. Il Marocco è stato set di numerose produzioni hollywoodiane, dal 'Trono di Spade' a 'Il Gladiatore', grazie agli studi cinematografici di Ouarzazate, i più grandi d'Africa dal 1983.

Le porte della Medina di Marrakech, la Bab Agnaou risalente al XII secolo, sono decorate con motivi geometrici che seguono precisi calcoli matematici della tradizione islamica. Il paese produce inoltre circa i due terzi delle riserve mondiali di fosfati, risorsa strategica concentrata nella regione di Khouribga, fondamentale per l'economia agricola globale.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Marocco.
Foto di Esin Üstün from Istanbul, Turkey (CC BY 2.0) su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Marocco.

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