
Croazia
Europa · Southeast Europe

Dati essenziali
- Capitale
- Zagreb
- Popolazione
- 4.087.843
- Superficie
- 56.594 km²
- Continente
- Europa
- Lingue
- Croatian
- Valuta
- Euro (EUR)
🍽️ Cibo tipico
La pasta istriana fuži, servita con tartufo bianco raccolto nei boschi di Motovun, riflette l'influenza italiana della penisola istriana, mentre la peka, tecnica di cottura sotto una campana di ferro coperta di brace, si usa per carne e polpo lungo tutta la costa dalmata. Il prosciutto crudo dalmata, pršut, affumicato con legno di faggio e stagionato per almeno un anno sulle alture del Velebit, è protetto da denominazione d'origine dal 2015. Il pesce azzurro dell'Adriatico, in particolare sardine e branzino, viene grigliato semplicemente con olio d'oliva e servito nei konoba, le tipiche osterie costiere.
Il vino croato vanta oltre 130 varietà autoctone, fra cui il plavac mali coltivato sulle pendici assolate della penisola di Pelješac e il malvasia istriana bianco, entrambi con denominazioni protette a livello europeo. La rakija, distillato di frutta spesso a base di prugne o erbe, si prepara artigianalmente in ogni regione del paese con ricette tramandate in famiglia. Il formaggio dell'isola di Pag, paški sir, stagionato e leggermente salato per il vento bora che investe i pascoli delle pecore, è fra i più rinomati dell'Adriatico.
La cucina continentale, di eredità austro-ungarica, propone lo strukli, involtini di pasta ripieni di formaggio fresco tipici della regione di Zagabria, e il gulaš, versione locale dello spezzatino ungherese diffuso nella pianura slavone. I tartufi neri e bianchi dell'Istria, raccolti con l'aiuto di cani addestrati, hanno reso Livade e Motovun capitali gastronomiche riconosciute anche a livello internazionale dagli anni Duemila.
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Un piatto della tradizione gastronomica di Croazia.
🏙️ Città più importanti
Zagabria, capitale dal 1991 e già capoluogo della Croazia asburgica, conserva la Cattedrale gotica ricostruita dopo il terremoto del 1880 e il quartiere medievale della Città Alta, Gornji Grad, con la chiesa di San Marco dal tetto piastrellato risalente al XIII secolo. La città ospita ogni dicembre uno dei mercatini di Natale premiati come migliori d'Europa dal portale European Best Destinations dal 2016 al 2019.
Dubrovnik, cinta dalle mura medievali lunghe quasi 2 chilometri e patrimonio UNESCO dal 1979, fu repubblica marinara indipendente, la Repubblica di Ragusa, fino al 1808, celebre per la sua flotta commerciale e per aver abolito la tratta degli schiavi già nel 1416. La città subì un pesante assedio serbo-montenegrino nel 1991-1992 durante la guerra d'indipendenza, con danni che colpirono oltre due terzi degli edifici del centro storico.
Spalato, seconda città del paese, si sviluppa attorno al Palazzo di Diocleziano, costruito all'inizio del IV secolo come residenza di ritiro dell'imperatore romano e oggi cuore vivo del centro storico patrimonio UNESCO dal 1979. Pola, all'estremità meridionale dell'Istria, conserva un anfiteatro romano del I secolo capace di ospitare 20.000 spettatori, oggi sede di festival cinematografici estivi.
Veduta urbana di Zagreb, capitale di Croazia.
🌿 Flora e fauna
I laghi di Plitvice, patrimonio UNESCO dal 1979 e primo parco nazionale del paese istituito nel 1949, comprendono 16 laghi terrazzati collegati da cascate formatesi per la deposizione di travertino da parte di muschi e alghe calcaree in un processo che continua tuttora. Il parco ospita orsi bruni, lupi e linci nella fitta faresta di faggio e abete che lo circonda.
Il parco nazionale di Krka, lungo l'omonimo fiume in Dalmazia, è celebre per le cascate di Skradinski Buk, dove fino al 2021 era permesso fare il bagno prima della sospensione decisa per motivi di tutela ambientale. Le isole Kornati, arcipelago di oltre 140 isole disabitate protetto come parco nazionale dal 1980, rappresentano uno degli ecosistemi carsici marini meglio conservati del Mediterraneo.
Il massiccio del Velebit, catena montuosa che corre parallela alla costa per oltre 145 chilometri, ospita due parchi nazionali, il Velebit settentrionale e il Paklenica, rifugio di camosci e rapaci come il grifone, la cui colonia sull'isola di Cres è protetta dal 1986 da un centro di recupero dedicato.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Croazia.
🏳️ Identità e simboli
La lingua ufficiale è il croato, scritto in alfabeto latino a differenza del serbo con cui condivide una base linguistica comune nota storicamente come serbo-croato prima della separazione linguistica post-1991. La religione cattolica, professata da oltre l'85% della popolazione, ha un ruolo identitario fondamentale, rafforzato durante i secoli di confine con l'impero ottomano che valse alla Croazia l'appellativo di 'antemurale della cristianità'.
La valuta è l'euro, adottato il 1° gennaio 2023 in sostituzione della kuna, in uso dal 1994 e il cui nome derivava dalla pelliccia di martora usata come moneta di scambio nel Medioevo. La bandiera, con lo scacchiere rosso e bianco, šahovnica, simbolo araldico medievale della corona croata, è affiancata dallo stemma con le cinque piccole corone regionali di Croazia, Dalmazia, Istria, Slavonia e Dubrovnik.
Il calcio è passione nazionale, incarnata dalla nazionale vicecampione del mondo nel 2018 in Russia sotto la guida di Luka Modrić, capitano e pallone d'oro nello stesso anno. La cravatta, oggetto oggi diffuso in tutto il mondo, deriva secondo la tradizione dal fazzoletto al collo usato dai mercenari croati al servizio della Francia nel Seicento, da cui il termine francese cravate.
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Simboli e segni identitari di Croazia 🇭🇷
🌤️ Clima
Il clima varia nettamente fra l'interno continentale, di tipo temperato con inverni freddi e nevosi a Zagabria dove gennaio registra medie attorno a 0 °C, e la costa dalmata, di clima mediterraneo con estati calde e secche e inverni miti, con Dubrovnik che supera raramente gli 8 °C di minima anche in gennaio.
Le precipitazioni sono più abbondanti sulle montagne del Velebit e della Gorski Kotar, che superano i 3.000 millimetri annui grazie all'esposizione ai venti umidi adriatici, mentre la costa meridionale conosce estati praticamente senza pioggia da giugno ad agosto. Il vento di bora, freddo e violento, soffia soprattutto in inverno lungo la costa settentrionale del Quarnero, con raffiche che a Senj possono superare i 200 km/h.
Il turismo balneare, concentrato nei mesi estivi lungo oltre 1.700 isole e isolotti dell'Adriatico croato, beneficia di un mare fra i più limpidi del Mediterraneo, ma il cambiamento climatico ha portato negli ultimi anni a estati sempre più lunghe e siccitose, con impatti crescenti sulla disponibilità idrica delle isole dalmate.

Il paesaggio di Croazia nella sua veste climatica dominante.
📜 Fatti storici rilevanti
Il regno croato medievale, unificato sotto Tomislav I nel X secolo, entrò in unione personale con il regno d'Ungheria nel 1102 attraverso il patto noto come Pacta conventa, mantenendo una relativa autonomia amministrativa. Gran parte della costa dalmata passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia dal XV secolo, mentre l'entroterra rimase a lungo conteso con l'impero ottomano lungo la cosiddetta frontiera militare asburgica, Vojna krajina.
Dopo la prima guerra mondiale la Croazia confluì nel Regno dei Serbi, Croati e Sloveni nel 1918, poi ribattezzato Jugoslavia nel 1929, e durante la seconda guerra mondiale fu proclamato lo Stato Indipendente di Croazia, regime fantoccio ustascia responsabile di crimini contro serbi, ebrei e rom fra il 1941 e il 1945. Nel dopoguerra la Croazia divenne una delle sei repubbliche della Jugoslavia socialista guidata da Tito fino alla sua morte nel 1980.
L'indipendenza fu dichiarata il 25 giugno 1991, innescando la guerra d'indipendenza croata contro le forze jugoslave e i ribelli serbo-croati, conclusa formalmente con l'operazione Oluja dell'agosto 1995 che riportò sotto controllo croato la regione della Krajina. Il paese è entrato nell'Unione Europea il 1° luglio 2013, nell'area Schengen e nell'eurozona il 1° gennaio 2023.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Croazia.
✨ Curiosità varie
La cravatta come capo d'abbigliamento moderno deriva, secondo la tradizione più diffusa, dai mercenari croati che nel Seicento indossavano un fazzoletto annodato al collo durante il servizio presso la corte francese di Luigi XIV, da cui il termine 'cravate'. Ogni 18 ottobre la Croazia celebra il Croatian Cravat Day con eventi pubblici a Zagabria centrati sull'origine dell'accessorio.
La Croazia conta oltre 1.244 isole, isolotti e scogli censiti lungo la costa adriatica, ma solo circa 50 sono abitate stabilmente, fra cui Krk e Cres, le più estese dell'Adriatico. La penna a sfera, sebbene brevettata in forma moderna dall'ungherese Bíró, ha un precursore rivendicato nell'inventore croato Slavoljub Eduard Penkala, che depositò un brevetto per una penna stilografica autoricaricante nel 1906 a Zagabria.
Il parco nazionale dei laghi di Plitvice fu teatro nel marzo 1991 del primo scontro a fuoco della guerra d'indipendenza croata, episodio noto come 'incidente di Pasqua di sangue'. Il tennista Goran Ivanišević, vincitore di Wimbledon nel 2001 da wild card, resta uno degli sportivi più celebrati del paese insieme al cestista Dražen Petrović, scomparso nel 1993.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Croazia.