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Bandiera Albania

Albania

Europa · Southeast Europe

Paesaggio di Albania
Foto di Adventure Albania su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Tirana
Popolazione
2.866.376
Superficie
28.748 km²
Continente
Europa
Lingue
Albanian
Valuta
Albanian lek (ALL)

🍽️ Cibo tipico

Il piatto nazionale è la tavë kosi, agnello al forno con riso legato da una crema di yogurt e uova, tradizionalmente associata a Elbasan, tanto da chiamarsi anche tavë Elbasani. Il byrek, sfoglia sottilissima ripiena di spinaci, gjizë (ricotta) o carne, si compra a tranci nei chioschi la mattina presto. La fërgesë unisce peperoni, pomodoro e gjizë in un tegame di coccio ed è il piatto identitario di Tirana.

Lo yogurt, il kos, si serve come contorno salato e non come dessert, e la stessa logica vale per il salcë kosi che accompagna la carne. Le qofte të fërguara, polpette speziate con menta, si mangiano con il raki d'uva o di prugne distillato in casa in autunno. Nel sud, verso Saranda e Himara, l'olio d'oliva e le olive nere di Kalinjot dominano la tavola.

La Birra Korça viene prodotta nell'omonima città dal 1928 ed è il marchio birrario storico del paese. Dalla costa arrivano le cozze del golfo di Butrinto, allevate nella laguna, mentre nell'entroterra di Dibra si mangia il jufka, pasta secca fatta a mano e conservata per l'inverno.

Un piatto della tradizione gastronomica di Albania.
Foto di Andi G su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Albania.

🏙️ Città più importanti

Tirana è capitale solo dal 1920, quando il Congresso di Lushnjë la scelse per la posizione centrale al posto di Durazzo. Piazza Skanderbeg è dominata dalla statua equestre dell'eroe nazionale e dalla moschea di Et'hem Bey, del 1821, uno dei pochi edifici religiosi sopravvissuti alla campagna ateista del 1967. Dal 2000 le facciate dei palazzi socialisti sono state dipinte a colori vivaci per iniziativa dell'allora sindaco Edi Rama, pittore di formazione.

Durazzo è il principale porto del paese e conserva l'anfiteatro romano del II secolo, il più grande dei Balcani con una capienza stimata attorno ai 15.000 spettatori. Scutari, a nord, si affaccia sull'omonimo lago condiviso con il Montenegro ed è sorvegliata dal castello di Rozafa, legato alla leggenda della donna murata viva nelle fondamenta.

Berat è chiamata "la città delle mille finestre" per le case ottomane addossate del quartiere Mangalem, ed è patrimonio UNESCO insieme a Argirocastro. Quest'ultima, città di pietra costruita in verticale sul fianco della valle del Drino, ha dato i natali sia allo scrittore Ismail Kadare sia al dittatore Enver Hoxha.

Veduta urbana di Tirana, capitale di Albania.
Foto di Seval Torun su Unsplash

Veduta urbana di Tirana, capitale di Albania.

🌿 Flora e fauna

Le Alpi albanesi, chiamate localmente Bjeshkët e Nemuna ("montagne maledette"), racchiudono le valli di Valbona e Theth, collegate da un valico a 1.800 metri percorso a piedi in una giornata. Il punto più alto del paese è il monte Korab, 2.764 metri, sul confine con la Macedonia del Nord. Nelle stesse foreste sopravvive la lince balcanica, sottospecie ridotta a poche decine di esemplari in tutta la penisola.

La laguna di Karavasta, dentro il parco di Divjakë, ospita la maggiore colonia di pellicano riccio dei Balcani, specie simbolo della conservazione albanese. Le faggete vetuste di Rrajca e Lumi i Gashit sono state incluse nel sito UNESCO delle antiche faggete primarie europee nel 2017.

Nel marzo 2023 la Vjosa è diventata il primo parco nazionale fluviale d'Europa: 190 chilometri di fiume senza dighe, dal confine greco all'Adriatico, con un sistema di rami intrecciati ormai rarissimo nel continente. Nel sud, il Syri i Kaltër, l'Occhio Azzurro, è una sorgente carsica che risale da oltre 50 metri di profondità con acqua costante a circa 10 °C.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Albania.
Foto di Drini Teta su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Albania.

🏳️ Identità e simboli

La bandiera mostra un'aquila bicipite nera su fondo rosso, ripresa dal sigillo di Giorgio Castriota Scanderbeg, che guidò la resistenza antiottomana fra il 1443 e il 1468. Gli albanesi chiamano il proprio paese Shqipëria, generalmente interpretato come "terra delle aquile". La lingua albanese costituisce un ramo indipendente dell'indoeuropeo e si divide nei dialetti gheg a nord e tosco a sud, con lo standard scritto fissato nel 1972.

La valuta è il lek (ALL), che prende nome da Alessandro Magno nella tradizione popolare. Il Kanun di Lek Dukagjini, codice consuetudinario medievale, regolava fino al Novecento la vita nelle montagne del nord, compresa la gjakmarrja, la vendetta di sangue, e la besa, la parola data che vincola più di un contratto.

L'iso-polifonia popolare, canto a più voci con un bordone continuo tipico del sud, è iscritta dall'UNESCO fra i patrimoni immateriali dal 2005. Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, cioè Madre Teresa, nacque a Skopje da famiglia albanese ed è oggi intitolata a lei l'aeroporto di Tirana.

Simboli e segni identitari di Albania 🇦🇱
Foto di Andris Gangis su Unsplash

Simboli e segni identitari di Albania 🇦🇱

🌤️ Clima

La costa da Durazzo a Saranda ha clima mediterraneo, con estati sui 30-32 °C e piogge concentrate fra ottobre e marzo. L'interno, verso Korça a 850 metri, è nettamente continentale e in gennaio scende regolarmente sotto lo zero con neve al suolo. Sulle Alpi albanesi cadono oltre 2.000 millimetri di precipitazioni l'anno, valori tra i più alti d'Europa.

La riviera fra Himara e Ksamil è protetta dal massiccio dei Ceraunici, che blocca le correnti continentali e mantiene inverni miti attorno ai 10 °C. Questo contrasto in poche decine di chilometri spiega perché a marzo si possa sciare a Dardha e prendere il sole a Saranda nello stesso giorno.

L'abbondanza d'acqua di montagna alimenta le centrali idroelettriche sul Drin, che coprono quasi tutta la produzione elettrica nazionale. Nelle annate siccitose, come il 2022, l'Albania è però costretta a importare energia proprio perché dipende quasi al 100% dall'idroelettrico.

Il paesaggio di Albania nella sua veste climatica dominante.
Foto di Adventure Albania su Unsplash

Il paesaggio di Albania nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

Il territorio era abitato dagli Illiri, il cui regno fu guidato alla fine del III secolo a.C. dalla regina Teuta, poi sconfitta da Roma. Butrinto, colonia greca poi città romana e infine veneziana, conserva un teatro del III secolo a.C. e un battistero paleocristiano con mosaici. Il porto di Durazzo era il capolinea occidentale della Via Egnatia, la strada romana che arrivava fino a Bisanzio.

Fra il 1443 e il 1468 Scanderbeg respinse ripetutamente gli ottomani dalla fortezza di Kruja, ma dopo la sua morte il paese restò sotto Istanbul per quasi cinque secoli. L'indipendenza fu proclamata a Valona da Ismail Qemali il 28 novembre 1912, alla vigilia del crollo ottomano nei Balcani.

L'Italia fascista invase il paese il 7 aprile 1939; dal 1944 Enver Hoxha impose un regime comunista che ruppe con Mosca nel 1961 e con Pechino nel 1978, isolando l'Albania quasi completamente. Nel 1967 il paese si dichiarò il primo stato ateo del mondo e nei decenni successivi furono costruiti circa 170.000 bunker difensivi. Il regime cadde fra il 1990 e il 1991, la crisi delle società piramidali del 1997 portò allo sfascio dell'ordine pubblico e nel 2009 l'Albania è entrata nella NATO.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Albania.
Foto di Drini Teta su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Albania.

✨ Curiosità varie

Fino al 1991 i privati cittadini non potevano possedere un'automobile: nel paese circolavano quasi solo veicoli di stato, e dopo l'apertura l'Albania si è riempita di Mercedes usate importate dalla Germania, diventate un tratto riconoscibile del traffico. Due bunker antiatomici di Tirana, quello del governo e quello del ministero dell'Interno, sono oggi i musei Bunk'Art 1 e 2.

Circa la metà delle persone di lingua albanese vive fuori dai confini: oltre 1,6 milioni in Kosovo, centinaia di migliaia in Italia, Grecia, Svizzera e Germania, tanto che le rimesse hanno rappresentato per anni oltre il 9% del PIL. In Italia esistono inoltre le comunità arbëreshë, emigrate dal XV secolo e ancora di lingua albanese arcaica.

Ismail Kadare ha vinto il primo International Booker Prize nel 2005 con un'opera scritta in gran parte sotto censura. Un dettaglio pratico che spiazza i visitatori: in molte zone dell'Albania scuotere la testa lateralmente significa "sì" e annuire significa "no".

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Albania.
Foto di Mario Beqollari su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Albania.

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