←Tutti i paesi
Bandiera Guyana

Guyana

Americhe · South America

Paesaggio di Guyana
Foto di Reiseuhu su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Georgetown
Popolazione
779.004
Superficie
214.969 km²
Continente
Americhe
Lingue
English
Valuta
Guyanese dollar (GYD)

🍽️ Cibo tipico

Il pepperpot, stufato di carne cotto lentamente nel cassareep, sciroppo scuro ricavato dalla manioca amara, è il piatto simbolo delle festività natalizie guyanesi. Il riso con curry di pollo o pesce riflette l'eredità degli indo-guyanesi, discendenti dei lavoratori a contratto giunti dall'India tra il 1838 e il 1917. Il roti, pane piatto di origine indiana, accompagna quasi ogni pasto principale nelle case di Georgetown, capitale sulla costa atlantica.

Il cook-up rice, riso cotto con latte di cocco, fagioli e carne o pesce salato, è piatto conviviale tipico della domenica nelle famiglie afro-guyanesi. Il metemgee, zuppa di tuberi con latte di cocco e gnocchi di farina, mostra l'influenza caraibica condivisa con Trinidad e Suriname confinanti. Il pesce d'acqua dolce come l'arapaima, tra i più grandi pesci d'acqua dolce al mondo, viene pescato nei fiumi dell'interno e cucinato affumicato dalle comunità amerindie.

Lo zucchero di canna, coltivato lungo la costa fin dal Seicento sotto il dominio olandese e poi britannico, resta fondamentale per l'economia rurale e per la produzione di rum locale. Il rum El Dorado, distillato a Georgetown dal 1670 nella distilleria Diamond, è considerato tra i migliori rum invecchiati dei Caraibi. La frutta tropicale come il frutto della passione e la guava cresce abbondante nelle piantagioni della costa, venduta fresca nei mercati di Stabroek.

Un piatto della tradizione gastronomica di Guyana.
Foto di Andi G su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Guyana.

🏙️ Città più importanti

Georgetown, capitale fondata dagli olandesi nel 1781 e poi sviluppata dai britannici, conserva edifici in legno vittoriani come la cattedrale di St. George's, tra le più alte strutture lignee al mondo con 43,5 metri. La città sorge sotto il livello del mare, protetta da un sistema di dighe olandesi risalente al Settecento ancora oggi fondamentale per evitare allagamenti. Il mercato di Stabroek, con la sua torre dell'orologio in ferro del 1880, resta il cuore commerciale della città.

Linden, seconda città del paese con circa 27.000 abitanti, si sviluppò attorno all'industria della bauxite estratta lungo il fiume Demerara dagli anni Dieci del Novecento. New Amsterdam, sulla costa orientale vicino al confine con il Suriname, conserva tracce dell'antico insediamento olandese fondato nel 1740 lungo il fiume Berbice. Bartica, porta d'accesso all'interno guyanese lungo il fiume Essequibo, è il principale punto di partenza per le spedizioni minerarie verso le miniere d'oro e diamanti dell'entroterra.

Lethem, città di confine con il Brasile nella regione del Rupununi, è un importante crocevia commerciale collegato alla città brasiliana di Bonfim tramite un ponte sul fiume Tacutu. Kaieteur, pur non essendo una città ma un sito naturale, ospita l'omonima cascata alta 226 metri, tra le più potenti al mondo per portata continua d'acqua. Anna Regina, sulla costa dell'Essequibo, è centro agricolo per la coltivazione del riso, principale prodotto d'esportazione della regione occidentale.

Veduta urbana di Georgetown, capitale di Guyana.
Foto di JukoFF. (CC BY-SA 3.0) su Unsplash

Veduta urbana di Georgetown, capitale di Guyana.

🌿 Flora e fauna

Le foreste pluviali coprono circa l'87% del territorio guyanese, tra le percentuali più alte al mondo, custodendo una biodiversità ancora largamente inesplorata dagli scienziati. Il Parco Nazionale di Kaieteur, istituito nel 1929, protegge la cascata omonima e la foresta circostante, habitat della rana dorata di Kaieteur che vive esclusivamente nelle bromelie giganti. La regione del Rupununi alterna savane tropicali a foreste-galleria lungo i fiumi, habitat di giaguari, tapiri e formichieri giganti.

L'Iwokrama Forest, riserva di circa 3.700 km² istituita nel 1996, è gestita come laboratorio vivente per la conservazione forestale sostenibile e la ricerca scientifica internazionale. Le foreste guyanesi ospitano la vittoria amazonica, ninfea gigante con foglie che superano i due metri di diametro, diffusa nelle zone umide dell'interno. Il legno di greenheart, particolarmente resistente e denso, è stato storicamente esportato per la costruzione di moli e infrastrutture portuali in tutto il mondo.

La regione dello Shell Beach, lungo la costa nord-occidentale, è un sito cruciale di nidificazione per quattro specie di tartarughe marine, incluse le tartarughe liuto. Le foreste dell'interno ospitano l'arpia, uno dei rapaci più grandi al mondo, simbolo della biodiversità guyanese ancora poco disturbata dall'attività umana. Il fiume Essequibo, il più lungo del paese con circa 1.010 km, attraversa foreste incontaminate ricche di specie ittiche endemiche.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Guyana.
Foto di Mister Haüy N17 (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Guyana.

🏳️ Identità e simboli

La lingua ufficiale è l'inglese, unico paese anglofono del Sudamerica, con il creolo guyanese ampiamente parlato nella vita quotidiana della popolazione di circa 800.000 abitanti. Il paese è una repubblica dal 1970, dopo l'indipendenza dal Regno Unito ottenuta il 26 maggio 1966 sotto la guida di Forbes Burnham. La popolazione è divisa quasi equamente tra indo-guyanesi, discendenti dei lavoratori indiani, e afro-guyanesi, discendenti degli schiavi africani.

La valuta è il dollaro guyanese, in circolazione dal 1839, mentre l'economia ha conosciuto una crescita straordinaria dal 2015 grazie alla scoperta di enormi giacimenti petroliferi offshore. Il cricket è lo sport nazionale, con la Guyana parte della squadra regionale delle Indie Occidentali fin dall'epoca coloniale britannica. Le comunità amerindie, tra cui i Wapishana e gli Arawak, mantengono lingue e tradizioni proprie soprattutto nelle regioni interne del Rupununi.

La bandiera, chiamata Golden Arrowhead, fu adottata nel 1966 e disegnata dall'americano Whitney Smith, con il verde a simboleggiare le foreste e il giallo l'oro minerario. Il paese è membro del CARICOM, la comunità caraibica fondata nel 1973, nonostante la sua posizione geografica sudamericana. La disputa territoriale con il Venezuela sulla regione dell'Essequibo, che copre circa due terzi del territorio guyanese, resta irrisolta dal 1899.

Simboli e segni identitari di Guyana 🇬🇾
Foto di Vladislav Klapin su Unsplash

Simboli e segni identitari di Guyana 🇬🇾

🌤️ Clima

Il clima è tropicale equatoriale, con temperature medie annue di circa 27 °C a Georgetown e due stagioni delle piogge, da maggio a luglio e da novembre a gennaio. La costa, situata sotto il livello del mare, dipende da un sistema di dighe e canali costruito dagli olandesi a partire dal Seicento per proteggere le coltivazioni di canna da zucchero. L'umidità elevata tutto l'anno favorisce la crescita rigogliosa della foresta pluviale che copre la quasi totalità dell'entroterra.

L'interno del paese, nella regione del Rupununi, presenta un clima di savana con una stagione secca più marcata rispetto alla costa, ideale per l'allevamento bovino praticato dalle comunità locali. Le inondazioni stagionali lungo i fiumi Essequibo e Demerara possono isolare temporaneamente villaggi rurali durante i picchi delle piogge di maggio e giugno. Il riscaldamento globale minaccia in modo particolare la fascia costiera, dove vive oltre il 90% della popolazione sotto il livello del mare.

Le foreste pluviali dell'interno mitigano localmente le temperature, mantenendo un'umidità costante che favorisce la biodiversità unica della regione della Guiana. I cicloni tropicali sono rari nella regione grazie alla posizione a bassa latitudine, ma le piogge intense possono comunque causare allagamenti localizzati nella capitale Georgetown. Il governo ha investito parte dei nuovi proventi petroliferi in infrastrutture di difesa costiera contro l'erosione marina crescente.

Il paesaggio di Guyana nella sua veste climatica dominante.
Foto di PhnomPencil (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Il paesaggio di Guyana nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

Gli olandesi stabilirono le prime colonie lungo i fiumi Essequibo, Demerara e Berbice nel Seicento, costruendo un sistema di dighe e canali che ancora oggi struttura il paesaggio costiero. Il controllo passò ai britannici nel 1814, che unificarono le tre colonie nella Guiana Britannica nel 1831, sviluppando l'economia della canna da zucchero con manodopera schiavizzata. Dopo l'abolizione della schiavitù nel 1834, i piantatori importarono lavoratori a contratto dall'India, creando la base della moderna popolazione indo-guyanese.

Il movimento indipendentista, guidato da figure come Cheddi Jagan e Forbes Burnham, ottenne l'indipendenza dal Regno Unito il 26 maggio 1966, dopo anni di tensioni etniche e politiche fomentate anche dalla Guerra Fredda. Forbes Burnham, primo ministro e poi presidente, guidò un governo autoritario dal 1964 al 1985, nazionalizzando gran parte dell'economia del paese. La disputa con il Venezuela sulla regione dell'Essequibo, rivendicata da Caracas fin dal 1899, si è riacutizzata negli anni 2020 dopo la scoperta di petrolio offshore.

La scoperta di enormi giacimenti petroliferi da parte di ExxonMobil nel 2015, al largo delle coste guyanesi, ha trasformato il paese in una delle economie a crescita più rapida al mondo dal 2020. Le tensioni etniche tra indo-guyanesi e afro-guyanesi hanno segnato gran parte della politica postcoloniale, con partiti storicamente divisi lungo linee comunitarie. Nel dicembre 2023 il Venezuela ha organizzato un referendum sulla sovranità dell'Essequibo, aumentando le tensioni diplomatiche con la Guyana sostenuta dalla comunità internazionale.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Guyana.
Foto di APK (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Guyana.

✨ Curiosità varie

La Guyana è l'unico paese ufficialmente anglofono del Sudamerica, pur essendo culturalmente e politicamente più legato ai Caraibi tramite il CARICOM. La cascata di Kaieteur, alta 226 metri, è tra le cascate a caduta libera più potenti al mondo per volume d'acqua continuo, quasi cinque volte più alta delle cascate del Niagara. Il paese ha vissuto una crescita economica record dopo il 2015 grazie al petrolio, con tassi di crescita del PIL tra i più alti mai registrati al mondo in tempo di pace.

La regione contesa dell'Essequibo copre circa due terzi del territorio nazionale guyanese ed è ricca di risorse minerarie e ora anche petrolifere offshore. Georgetown è soprannominata la 'Venezia caraibica' per il sistema di canali costruito dagli olandesi nel Settecento per drenare le terre paludose sotto il livello del mare. Jonestown, insediamento della setta del Tempio del Popolo guidata da Jim Jones, fu teatro nel novembre 1978 di uno dei più grandi suicidi di massa della storia moderna con oltre 900 vittime.

L'arapaima, pesce d'acqua dolce che può superare i due metri di lunghezza, vive nei fiumi dell'interno guyanese ed è oggetto di programmi di conservazione comunitaria nella regione del Rupununi. Il paese ospita una delle percentuali di copertura forestale più alte al mondo, circa l'87%, ancora largamente incontaminata e oggetto di crediti di carbonio internazionali. Il rum El Dorado, prodotto nella distilleria Diamond di Georgetown, ha vinto numerosi premi internazionali come uno dei migliori rum invecchiati dei Caraibi.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Guyana.
Foto di John Cray (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Guyana.

CondividiXFacebookWhatsAppLinkedIn

Paesi vicini e collegati — Americhe