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Bandiera Zimbabwe

Zimbabwe

Africa · Eastern Africa

Paesaggio di Zimbabwe
Foto di Damian Patkowski su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Harare
Popolazione
14.439.018
Superficie
390.757 km²
Continente
Africa
Lingue
Chibarwe, English, Kalanga, Khoisan, Ndau, Northern Ndebele, Chewa, Shona, Sotho, Tonga, Tswana, Tsonga, Venda, Xhosa, Zimbabwean Sign Language
Valuta
Botswana pula (BWP), Chinese yuan (CNY), Euro (EUR), British pound (GBP), Indian rupee (INR), Japanese yen (JPY), United States dollar (USD), South African rand (ZAR), Zimbabwean bonds (ZWB)

🍽️ Cibo tipico

La sadza, polenta di farina di mais simile alla nshima zambiana, è alimento base servito con relish di carne, verdure o il muriwo (verdure a foglia saltate). Il biltong e il droëwors, carne essiccata di eredità afrikaner, sono diffusi soprattutto nelle regioni meridionali vicine al confine sudafricano.

Gli insetti mopane, bruchi ricchi di proteine raccolti dalle foreste di mopane durante la stagione delle piogge, sono commerciati essiccati in tutto il paese e considerati una prelibatezza tradizionale. Il the rooibos e il caffè coltivato nelle Eastern Highlands, attorno a Chipinge e Chimanimani, riflettono un microclima montano favorevole introdotto dai coloni britannici a inizio Novecento.

Un piatto della tradizione gastronomica di Zimbabwe.
Foto di Mubaira (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Zimbabwe.

🏙️ Città più importanti

Harare, capitale dal 1980 con il nome mutato da Salisbury (nome dato dai coloni britannici nel 1890 in onore del primo ministro britannico Lord Salisbury), conta oltre 1,5 milioni di abitanti ed è sede del principale mercato azionario del paese. Il quartiere di Avondale conserva l'architettura coloniale britannica di inizio Novecento.

Bulawayo, seconda città del paese fondata nel 1840 come capitale del regno Ndebele da re Mzilikazi, fu poi ricostruita dai britannici dopo la conquista del 1893 e conserva il più importante patrimonio industriale ferroviario del paese. Great Zimbabwe, antica capitale in pietra del regno omonimo attivo tra l'XI e il XV secolo, diede il nome al paese indipendente nel 1980.

Veduta urbana di Harare, capitale di Zimbabwe.
Foto di Brandon Mushori (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Veduta urbana di Harare, capitale di Zimbabwe.

🌿 Flora e fauna

Le cascate Vittoria, condivise con lo Zambia e patrimonio UNESCO dal 1989, sono visibili dal lato zimbabwano per circa due terzi della loro larghezza totale di 1.708 metri, offrendo la vista più ampia e spettacolare dell'intera cascata. Il parco nazionale di Hwange, il più grande del paese con 14.651 km², ospita una delle maggiori concentrazioni di elefanti africani al mondo, stimata in oltre 40.000 esemplari.

Le Eastern Highlands, catena montuosa al confine col Mozambico che culmina nel monte Nyangani a 2.592 metri, ospitano foreste di pini ed eucalipti introdotti in epoca coloniale insieme a residui di foresta afromontana originaria, habitat di specie rare come la rana di Chimanimani, scoperta solo nel 1962.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Zimbabwe.
Foto di diego_cue (CC BY-SA 3.0) su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Zimbabwe.

🏳️ Identità e simboli

L'inglese, lo shona e il ndebele sono le tre lingue più parlate su un totale di sedici lingue ufficiali riconosciute dalla Costituzione del 2013, un numero tra i più alti al mondo per un singolo paese. Lo shona, parlato da circa l'80% della popolazione, è diviso in dialetti regionali come Zezuru, Karanga e Manyika.

La bandiera, adottata all'indipendenza il 18 aprile 1980, presenta l'uccello di Zimbabwe, simbolo scolpito in pietra saponaria ritrovato tra le rovine di Great Zimbabwe, oggi conservato al museo di Harare dopo che diversi esemplari furono trafugati durante il periodo coloniale e restituiti solo parzialmente nel Novecento.

Simboli e segni identitari di Zimbabwe 🇿🇼
Foto di Pragmathetic132134 (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Simboli e segni identitari di Zimbabwe 🇿🇼

🌤️ Clima

Il clima tropicale è mitigato dall'altitudine dell'altopiano centrale, tra 1.200 e 1.600 metri, con Harare che registra temperature medie tra 13 °C in giugno e 21 °C in ottobre-novembre, prima delle piogge. La stagione secca, da maggio a ottobre, coincide con l'alta stagione turistica per i safari nei parchi di Hwange e Mana Pools.

Il paese ha sofferto gravi siccità ricorrenti, tra cui quella del 2019 legata al fenomeno climatico El Niño, che ha ridotto drasticamente il livello dell'acqua alla diga di Kariba, fonte di gran parte dell'energia idroelettrica nazionale condivisa con lo Zambia.

Il paesaggio di Zimbabwe nella sua veste climatica dominante.
Foto di Ralf Ellerich (CC BY-SA 3.0) su Unsplash

Il paesaggio di Zimbabwe nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

Il regno di Great Zimbabwe, fiorito tra l'XI e il XV secolo come centro del commercio dell'oro verso la costa swahili, lasciò le imponenti rovine in pietra a secco che diedero il nome al paese moderno. La colonizzazione britannica, guidata dalla British South Africa Company di Cecil Rhodes, portò alla creazione della Rhodesia nel 1890 e all'annessione formale come colonia della corona nel 1923.

Il regime della minoranza bianca, guidato da Ian Smith, dichiarò unilateralmente l'indipendenza nel 1965 (UDI) per evitare il passaggio al governo della maggioranza nera, provocando sanzioni internazionali e una guerra civile durata fino agli accordi di Lancaster House del 1979. L'indipendenza come Zimbabwe fu proclamata il 18 aprile 1980 sotto la guida di Robert Mugabe, rimasto al potere fino alla destituzione militare del novembre 2017.

La riforma agraria avviata dal 2000, con l'esproprio spesso violento delle fattorie commerciali di proprietari bianchi, provocò un crollo della produzione agricola e un'iperinflazione che nel 2008 raggiunse tassi record, culminata nell'emissione di banconote da 100.000 miliardi di dollari zimbabwani prima dell'abbandono della valuta nazionale nel 2009.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Zimbabwe.
Foto di AgnosticPreachersKid (CC BY-SA 3.0) su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Zimbabwe.

✨ Curiosità varie

Le rovine di Great Zimbabwe, costruite interamente in pietra a secco senza malta tra l'XI e il XV secolo, furono per decenni erroneamente attribuite dagli amministratori coloniali a civiltà non africane, teoria smentita definitivamente dagli scavi archeologici del Novecento. Lo Zimbabwe ha vissuto una delle iperinflazioni più estreme della storia moderna, con un tasso mensile che nel novembre 2008 raggiunse cifre astronomiche secondo le stime della Cato Institute.

L'uccello di Zimbabwe, scolpito in pietra saponaria e ritrovato nelle rovine di Great Zimbabwe nell'Ottocento, compare sia sulla bandiera che sulle banconote nazionali ed è diventato il simbolo identitario per eccellenza del paese post-coloniale. Le cascate Vittoria furono chiamate Mosi-oa-Tunya dai popoli locali molto prima che David Livingstone le raggiungesse nel 1855, ribattezzandole in onore della regina Vittoria.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Zimbabwe.
Foto di lumoplank (CC0) su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Zimbabwe.

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