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Bandiera Armenia

Armenia

Asia · Western Asia

Paesaggio di Armenia
Foto di Ivan Aivazovsky (Public domain) su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Yerevan
Popolazione
2.951.776
Superficie
29.743 km²
Continente
Asia
Lingue
Armenian
Valuta
Armenian dram (AMD)

🍽️ Cibo tipico

Il lavash, pane sottilissimo cotto sulle pareti del tonir interrato, è iscritto nel patrimonio immateriale UNESCO dal 2014 e viene preparato collettivamente dalle donne del villaggio in grandi quantità da conservare essiccato. Il khorovats, lo spiedino di maiale o agnello marinato con cipolla, è il piatto delle riunioni familiari e si cuoce sulla brace di vite. La ghapama, zucca svuotata e riempita di riso, frutta secca e miele, si porta in tavola intera nelle feste autunnali.

La harissa, crema densa di grano e pollo cotta per ore, è legata alla memoria della resistenza di Musa Dagh nel 1915 e viene distribuita in molte comunità come piatto commemorativo. I dolma di foglie di vite, il basturma di manzo essiccato coperto di chaman e il matsun, lo yogurt locale, completano la tavola quotidiana.

Nella grotta di Areni-1, nella provincia di Vayots Dzor, è stata trovata la cantina vinicola più antica conosciuta, con torchio e vasche di circa 6.100 anni fa; oggi la stessa zona produce vini dal vitigno autoctono areni noir. Il brandy Ararat, distillato a Erevan dal 1887, è il distillato che secondo la tradizione Churchill si faceva spedire a casse dopo Jalta.

Un piatto della tradizione gastronomica di Armenia.
Foto di Մարի Ավետիսյան (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Armenia.

🏙️ Città più importanti

Erevan nasce come fortezza urartea di Erebuni nel 782 a.C., data incisa su una stele e che la rende 29 anni più antica di Roma. La città attuale segue il piano radiale disegnato da Alexander Tamanyan nel 1924, con la Piazza della Repubblica e gli edifici rivestiti in tufo rosa che le danno il soprannome di "città rosa". La scalinata monumentale della Cascade, iniziata negli anni Settanta, ospita oggi il museo d'arte Cafesjian.

Gyumri, seconda città del paese, fu quasi rasa al suolo dal terremoto del 7 dicembre 1988, che causò circa 25.000 morti in tutta la regione, e ha impiegato decenni a ricostruirsi. Vagharshapat, nota come Echmiadzin, è la sede del Catholicos di tutti gli armeni e la sua cattedrale, iniziata fra il 301 e il 303, è considerata la più antica cattedrale del mondo.

Dilijan, immersa nelle foreste del Tavush, è soprannominata "la piccola Svizzera armena" e ospita dal 2014 la UWC Dilijan College. Nel sud, la funivia "Wings of Tatev" collega Halidzor al monastero di Tatev con 5,7 chilometri di cavo, la più lunga funivia a tratta unica del mondo secondo il Guinness dal 2010.

Veduta urbana di Yerevan, capitale di Armenia.
Foto di Սէրուժ Ուրիշեան (Serouj Ourishian) (CC BY-SA 3.0) su Unsplash

Veduta urbana di Yerevan, capitale di Armenia.

🌿 Flora e fauna

Il lago Sevan, a circa 1.900 metri di quota e con oltre 1.200 km² di superficie, è uno dei maggiori laghi d'alta montagna del mondo e ospita la trota endemica ishkhan, la "trota principessa". Il livello del lago fu abbassato di circa 19 metri dai progetti idraulici sovietici, ed è in lenta risalita dagli anni Duemila.

La riserva di Khosrov, istituita nel IV secolo dal re Khosrov III come area di caccia e bosco protetto, è considerata una delle più antiche aree protette al mondo. Vi vivono il muflone armeno e la capra bezoar, prede storiche del leopardo del Caucaso, di cui restano pochissimi individui documentati da fototrappole.

L'albicocco porta il nome scientifico Prunus armeniaca perché gli europei credevano provenisse da qui, e il suo legno è quello con cui si costruisce il duduk. Il monte Aragats, 4.090 metri, è la vetta più alta del paese e conserva neve fino a giugno nei suoi quattro picchi attorno al cratere.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Armenia.
Foto di Charles J. Sharp (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Armenia.

🏳️ Identità e simboli

L'Armenia fu nel 301 il primo stato ad adottare il cristianesimo come religione ufficiale, con la conversione del re Tiridate III per opera di Gregorio l'Illuminatore. L'alfabeto armeno, 36 lettere create da Mesrop Mashtots nel 405 per tradurre la Bibbia, è tuttora in uso quasi immutato.

La bandiera rosso-blu-arancio, adottata nel 1918 e ripresa nel 1990, e il Monte Ararat, 5.137 metri, sono i due simboli nazionali: la montagna compare sullo stemma pur trovandosi in territorio turco, visibile da Erevan nelle giornate limpide. La valuta è il dram (AMD), introdotto nel 1993.

I khachkar, stele di pietra con croci intagliate di cui esistono migliaia di esemplari mai identici, sono patrimonio immateriale UNESCO dal 2010. Il duduk, oboe a doppia ancia in legno di albicocco dal suono nasale e malinconico, è entrato nella stessa lista nel 2005 ed è stato reso celebre dalle colonne sonore di Djivan Gasparyan.

Simboli e segni identitari di Armenia 🇦🇲
Foto di The Office of the President of the Republic of Armenia (CC BY-SA 3.0) su Unsplash

Simboli e segni identitari di Armenia 🇦🇲

🌤️ Clima

Il clima è continentale d'altura: Erevan, a circa 1.000 metri, supera spesso i 35 °C a luglio e scende sotto lo zero in gennaio, con un'escursione annua fra le più ampie della regione. Il paese riceve circa 2.700 ore di sole l'anno, ma le precipitazioni variano moltissimo: meno di 300 millimetri nella piana dell'Ararat e oltre 800 nelle regioni boscose di Lori e Syunik.

L'assenza di sbocco al mare e la barriera dei rilievi rendono l'aria molto secca, e la piana dell'Ararat può essere coltivata solo grazie a un'estesa rete di canali irrigui alimentati dal fiume Aras. Il lago Sevan mitiga localmente le temperature e in inverno il suo bacino può registrare minime sotto i -20 °C.

Le nevicate sull'Aragats e sui monti Geghama alimentano le sorgenti che riforniscono di acqua potabile la capitale, dove le fontanelle pubbliche chiamate pulpulak sono presenti in ogni quartiere. Il rischio sismico è elevato: l'Armenia sta sulla zona di collisione fra placca arabica ed euroasiatica, come mostrò il terremoto del 1988.

Il paesaggio di Armenia nella sua veste climatica dominante.
Foto di Diego Delso (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Il paesaggio di Armenia nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

Il regno di Urartu, con capitale Tushpa, dominò l'altopiano fra il IX e il VI secolo a.C. e lasciò fortezze come Erebuni e Teishebaini. Tigran il Grande estese il regno d'Armenia dal Mar Caspio al Mediterraneo fra il 95 e il 55 a.C., prima della sconfitta contro Roma.

Nel 451 la battaglia di Avarayr contro i sasanidi, guidata da Vardan Mamikonian, viene ricordata come la difesa armata dell'identità cristiana. La città di Ani, capitale bagratide attorno all'anno Mille e detta "la città delle mille e una chiesa", contava forse 100.000 abitanti prima delle invasioni selgiuchidi e del terremoto del 1319.

Fra il 1915 e il 1923 il genocidio perpetrato dall'Impero ottomano causò circa un milione e mezzo di vittime armene, commemorate il 24 aprile al memoriale di Tsitsernakaberd a Erevan. La prima repubblica del 1918 durò due anni prima della sovietizzazione; l'indipendenza dall'URSS fu proclamata il 21 settembre 1991, seguita dalle guerre del Nagorno-Karabakh del 1988-1994 e del 2020 e dall'esodo di oltre 100.000 armeni dalla regione nel settembre 2023.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Armenia.
Foto di 22Photopat (CC0) su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Armenia.

✨ Curiosità varie

L'Armenia è senza sbocco al mare e ha due dei suoi quattro confini chiusi: quello con la Turchia dal 1993 e quello con l'Azerbaigian, il che concentra quasi tutto il commercio estero sui valichi con Georgia e Iran. La diaspora è più numerosa della popolazione residente: circa 2,8 milioni in patria contro sette-otto milioni all'estero, con comunità storiche a Los Angeles, Mosca, Beirut e Buenos Aires.

Gli scacchi sono materia scolastica obbligatoria dalla seconda elementare dal 2011, e il paese ha vinto tre Olimpiadi degli scacchi (2006, 2008, 2012) con Levon Aronian in squadra. L'osservatorio di Byurakan, fondato nel 1946 da Viktor Ambartsumian sulle pendici dell'Aragats, è stato uno dei centri astrofisici più importanti dell'URSS.

Il monastero di Geghard, in parte scavato nella roccia viva, prende il nome dalla lancia che secondo la tradizione trafisse Cristo e che vi fu custodita. La prima centrale nucleare della regione, Metsamor, è entrata in funzione nel 1976 e fornisce ancora circa un terzo dell'elettricità nazionale.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Armenia.
Foto di Poshotenk (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Armenia.

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