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Bandiera Azerbaijan

Azerbaijan

Asia · Western Asia

Paesaggio di Azerbaijan
Foto di Svln4821 (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Baku
Popolazione
9.939.800
Superficie
86.600 km²
Continente
Asia
Lingue
Azerbaijani, Russian
Valuta
Azerbaijani manat (AZN)

🍽️ Cibo tipico

Il piatto nazionale è il plov, riso allo zafferano cotto a strati con carne, castagne o frutta secca a seconda della regione, di cui esistono più di 40 varianti censite dai ricercatori azeri. Il dolma, foglie di vite ripiene di carne macinata e riso, si serve con yogurt e menta essiccata, ed è stato incluso nel patrimonio culturale immateriale UNESCO nel 2017 come tradizione condivisa con altri paesi caucasici. Il tè nero, servito in bicchieri a forma di pera chiamati armudu, accompagna ogni pasto ed è offerto con zollette di zucchero da sciogliere in bocca, non nella tazza.

Il kutab, sottile crespella ripiena di erbe selvatiche, zucca o carne, si cucina su una piastra convessa chiamata saj ed è street food diffuso a Baku. Il piti, zuppa di agnello e ceci cotta in singoli vasi di terracotta a Sheki, si serve rompendo il pane lavash nel brodo prima di mangiare la carne separatamente. Il dovga, zuppa fredda a base di yogurt, erbe e riso, si consuma soprattutto d'estate nelle regioni rurali.

Ganja e la regione di Shamakhi producono da secoli vino, tradizione che risale a prima della conversione islamica e che è stata rilanciata dopo l'indipendenza del 1991. Le noci di Sheki e il pakhlava locale, dolce a base di miele, noci tritate e pasta sfoglia tagliata a rombi, si preparano tradizionalmente per Novruz, il capodanno persiano del 21 marzo. Il melograno, simbolo nazionale raffigurato anche in monumenti pubblici a Goychay, dà il nome a un festival annuale che si tiene ogni ottobre.

Un piatto della tradizione gastronomica di Azerbaijan.
Foto di Post of Azerbaijan/Azermarka (Public domain) su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Azerbaijan.

🏙️ Città più importanti

Baku, capitale sul Mar Caspio con oltre due milioni di abitanti nell'area metropolitana, ospita la Città Vecchia, Icheri Sheher, patrimonio UNESCO dal 2000 con la Torre della Vergine del XII secolo e il Palazzo degli Shirvanshah. Il fronte mare moderno è dominato dalle Flame Towers, tre grattacieli a forma di fiamma completati nel 2012 e alti fino a 182 metri, illuminati di notte da LED che simulano il fuoco.

Ganja, seconda città del paese con circa 335.000 abitanti, diede i natali al poeta persiano Nizami Ganjavi, vissuto nel XII secolo e celebrato con un mausoleo monumentale ricostruito in epoca sovietica. Sheki, nel nord-ovest ai piedi del Caucaso Maggiore, conserva il Palazzo degli Khan del 1797 con vetrate a mosaico shebeke assemblate senza colla né chiodi, patrimonio UNESCO dal 2019.

Nakhchivan, capitale dell'omonima repubblica autonoma separata dal resto dell'Azerbaigian dal territorio armeno, conserva il mausoleo di Momine Khatun del 1186, alto 25 metri e decorato con mattonelle turchesi geometriche. Quba, città montana nota per i tappeti fatti a mano, ospita anche uno dei più grandi cimiteri ebraici del Caucaso, legato alla comunità dei cosiddetti ebrei di montagna insediata da secoli.

Veduta urbana di Baku, capitale di Azerbaijan.
Foto di Diego Delso (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Veduta urbana di Baku, capitale di Azerbaijan.

🌿 Flora e fauna

Il Caucaso Maggiore attraversa il nord del paese e culmina nel monte Bazardüzü, 4.466 metri, la vetta più alta dell'Azerbaigian al confine con il Daghestan russo. Nelle foreste montane sopravvive il leopardo del Caucaso, Panthera pardus ciscaucasica, tra i felini più rari al mondo con meno di 15 esemplari stimati nel paese secondo il WWF. Il parco nazionale di Shahdag, istituito nel 2006, protegge anche il tur del Daghestan, capra selvatica dalle lunghe corna ricurve.

Il parco nazionale di Hirkan, lungo la costa del Talysh vicino al confine iraniano, custodisce una delle ultime foreste relitte del terziario, con esemplari di Zelkova carpinifolia vecchi di secoli sopravvissuti alle glaciazioni. I vulcani di fango di Gobustan, oltre 300 dei circa 700 mondiali, eruttano periodicamente fango freddo misto a metano ed è un fenomeno legato ai giacimenti di idrocarburi che caratterizzano il sottosuolo azero.

Il fenicottero rosa e il pellicano riccio svernano nella laguna di Ghizilaghaj, sul Mar Caspio, area protetta dal 1929 fra le più antiche riserve naturali dell'ex Unione Sovietica. Lo storione del Caspio, un tempo abbondantissimo e fonte del caviale più pregiato al mondo, è oggi specie a rischio critico per la pesca eccessiva praticata nel Novecento lungo le coste azere.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Azerbaijan.
Foto di Charles J. Sharp (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Azerbaijan.

🏳️ Identità e simboli

L'azero, lingua turcica scritta oggi in alfabeto latino dopo la riforma del 1991 che ha sostituito il cirillico sovietico, è parlato da oltre nove milioni di persone nel paese. La bandiera, a tre bande orizzontali blu, rossa e verde con mezzaluna e stella bianche, fu adottata nel 1918 dalla Repubblica Democratica dell'Azerbaigian, la prima repubblica laica a maggioranza musulmana al mondo, e ripristinata nel 1991. La valuta è il manat azero, il cui simbolo grafico ricorda la lettera turcica di «manat».

Il mugham, forma di musica modale improvvisata su testi poetici classici, è patrimonio culturale immateriale UNESCO dal 2003 e si tramanda tradizionalmente da maestro ad allievo. Il tappeto azero, tessuto in regioni come Quba, Ganja e Karabakh con motivi geometrici distinti da zona a zona, è protetto come patrimonio UNESCO dal 2010. Il gioco tradizionale del chovqan, polo a cavallo su campo aperto praticato nella pianura di Karabakh, è riconosciuto UNESCO dal 2013.

L'Azerbaigian è una repubblica presidenziale guidata dal 2003 da Ilham Aliyev, succeduto al padre Heydar Aliyev, figura centrale della politica azera dagli anni Settanta fino alla morte nel 2003. Il paese si definisce laico pur avendo una popolazione a maggioranza sciita, e convive con minoranze storiche come i lezgini nel nord e i talysh nel sud.

Simboli e segni identitari di Azerbaijan 🇦🇿
Foto di Post of Azerbaijan (Public domain) su Unsplash

Simboli e segni identitari di Azerbaijan 🇦🇿

🌤️ Clima

L'Azerbaigian presenta nove delle undici zone climatiche mondiali secondo la classificazione sovietica, dal semidesertico attorno a Baku, con circa 200 millimetri di pioggia l'anno, al subtropicale umido di Lankaran, che ne riceve oltre 1.400. Baku, sferzata dal vento caspio chiamato khazri che può superare i 100 km/h, ha temperature medie di gennaio attorno a 4 °C e di luglio vicine ai 26 °C.

Le zone montane del Caucaso Maggiore, oltre i 2.500 metri, restano innevate da novembre a maggio e alimentano i fiumi Kura e Aras, i due principali corsi d'acqua del paese. La regione di Nakhchivan, isolata a sud-ovest, ha un clima continentale secco con inverni rigidi fino a -20 °C nelle valli più alte.

L'attività dei vulcani di fango di Gobustan è indipendente dalle stagioni ma le eruzioni più forti, come quella del 2021 accompagnata da una colonna di fuoco visibile a chilometri di distanza, si concentrano spesso nei mesi più caldi. Il livello del Mar Caspio, bacino chiuso senza sbocco oceanico, è sceso di oltre un metro dal 1996, minacciando i porti bassi della costa azera.

Il paesaggio di Azerbaijan nella sua veste climatica dominante.
Foto di Vyacheslav Argenberg (CC BY 4.0) su Unsplash

Il paesaggio di Azerbaijan nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

L'area fu parte del regno caucasico dell'Albania caucasica nell'antichità, poi conquistata da arabi, mongoli, persiani safavidi e infine annessa dall'Impero russo con i trattati di Gulistan del 1813 e Turkmenchay del 1828. Baku divenne a fine Ottocento il principale centro petrolifero mondiale: nel 1901 produceva circa metà del petrolio estratto sul pianeta, attirando investitori come i fratelli Nobel.

La Repubblica Democratica dell'Azerbaigian, proclamata il 28 maggio 1918, fu la prima repubblica parlamentare del mondo musulmano e concesse il voto alle donne prima di molti paesi europei, ma cadde nel 1920 sotto l'Armata Rossa, diventando repubblica sovietica. Durante la Seconda guerra mondiale il petrolio di Baku, che copriva circa l'80% della produzione sovietica, fu obiettivo strategico dell'offensiva tedesca del Caucaso nel 1942.

L'indipendenza fu dichiarata il 18 ottobre 1991 con la dissoluzione dell'URSS, in un contesto già segnato dal conflitto per il Nagorno-Karabakh scoppiato nel 1988 contro l'Armenia. Dopo decenni di controllo armeno sull'enclave, l'Azerbaigian ne ha riottenuto il controllo con la guerra dei 44 giorni del 2020 e con l'operazione militare del settembre 2023.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Azerbaijan.
Foto di Hamed Saber (CC BY-SA 2.0) su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Azerbaijan.

✨ Curiosità varie

Il nome Azerbaigian è talvolta associato all'espressione persiana "terra del fuoco", legata ai fuochi eterni alimentati dal gas naturale che fuoriesce dal sottosuolo, come a Yanar Dag, una collina vicino Baku che brucia ininterrottamente da almeno il 1950. I templi zoroastriani di Ateshgah, a Surakhani, furono costruiti dalla comunità indiana nel Settecento proprio attorno a queste fiamme naturali.

Baku ha ospitato la Formula 1 dal 2016 con il Gran Premio dell'Azerbaigian, corso su un circuito cittadino che include un tratto largo appena 7,6 metri accanto alle mura della Città Vecchia, fra i più stretti del calendario mondiale. Il paese ha ospitato anche l'Eurovision Song Contest nel 2012, dopo la vittoria della cantante Ell & Nikki l'anno precedente.

L'Azerbaigian è diviso in due parti non contigue dal territorio armeno: l'exclave del Nakhchivan confina solo con Armenia, Iran e per un breve tratto con la Turchia. Il paese si trova a cavallo fra Europa e Asia lungo il Caucaso e ha ospitato la COP29 sul clima a Baku nel novembre 2024, nonostante l'economia nazionale dipenda per gran parte delle esportazioni dagli idrocarburi.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Azerbaijan.
Foto di Adam Jones from Kelowna, BC, Canada (CC BY-SA 2.0) su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Azerbaijan.

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