
Iraq
Asia · Western Asia
Dati essenziali
- Capitale
- Baghdad
- Popolazione
- 38.433.600
- Superficie
- 438.317 km²
- Continente
- Asia
- Lingue
- Arabic, Aramaic, Sorani
- Valuta
- Iraqi dinar (IQD)
🍽️ Cibo tipico
Il masgouf, pesce di fiume aperto a farfalla e arrostito verticalmente accanto alla brace, è considerato il piatto nazionale iracheno e si serve tradizionalmente lungo le rive del Tigri a Baghdad. Il riso basmati con dolma, involtini di foglie di vite ripiene di riso e carne macinata, accompagna quasi ogni pranzo domenicale nelle famiglie irachene. Il pane tannour, cotto in forni di argilla verticali simili a quelli mesopotamici antichi, resta l'accompagnamento quotidiano insieme a zuppe come la timman bagilla, riso con fave e aneto.
Il tè nero fortemente zuccherato, servito in bicchierini a forma di clessidra chiamati istikan, scandisce le giornate nei caffè di Baghdad e Bassora fin dal periodo ottomano. La cucina irachena conserva influenze babilonesi e persiane, visibili nell'uso di tamarindo, melagrana e datteri, di cui l'Iraq era il primo produttore mondiale prima dei conflitti degli anni Ottanta. Lo kebab iracheno, speziato con cumino e cardamomo, differisce da quello turco per la marinatura più lunga e l'uso di grasso di coda d'agnello.
Il quzi, agnello intero cotto lentamente su un letto di riso con mandorle e uvetta, viene preparato nelle grandi occasioni familiari e nei matrimoni delle regioni curde e arabe del paese. Il gaymar, panna di bufala addensata tipica del sud, si consuma a colazione con miele di datteri, prodotto storicamente nelle palmete di Bassora un tempo tra le più estese al mondo. Le spezie del mercato di Shorja a Baghdad, attivo da secoli lungo l'antica via delle carovane, riflettono ancora oggi i traffici mesopotamici tra Golfo Persico e Mediterraneo.

Un piatto della tradizione gastronomica di Iraq.
🏙️ Città più importanti
Baghdad, fondata nel 762 dal califfo abbaside Al-Mansur come città rotonda perfetta, contava all'epoca oltre un milione di abitanti ed era il maggior centro intellettuale del mondo islamico con la Casa della Saggezza. Oggi la capitale, con circa 7 milioni di abitanti, conserva il quartiere di Al-Kadhimiya con il santuario sciita dorato risalente al IX secolo. Il fiume Tigri attraversa la città dividendola nei quartieri storici di Rusafa e Karkh, collegati dal ponte Al-Jumhuriya ricostruito più volte dopo i conflitti.
Bassora, seconda città del paese con circa 2,5 milioni di abitanti, fu fondata nel 636 come avamposto militare islamico e divenne poi porto strategico sul Golfo Persico grazie ai suoi canali, che le valsero il soprannome di 'Venezia d'Oriente'. Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, ospita la cittadella millenaria dichiarata patrimonio UNESCO nel 2014, abitata ininterrottamente da oltre 6.000 anni secondo gli archeologi. Najaf, città santa sciita, custodisce il santuario dell'Imam Ali, meta ogni anno di milioni di pellegrini soprattutto durante l'Arbaeen.
Mosul, terza città per popolazione con circa 1,8 milioni di abitanti prima dell'occupazione dell'ISIS nel 2014, sorge accanto alle rovine dell'antica Ninive assira sulla riva orientale del Tigri. La città vecchia, gravemente danneggiata durante la battaglia di liberazione del 2016-2017, sta vedendo la ricostruzione della moschea di Al-Nuri e del suo minareto pendente, sostenuta da un progetto UNESCO avviato nel 2018. Kirkuk, contesa tra comunità curde, arabe e turcomanne, sorge su uno dei più antichi giacimenti petroliferi del Medio Oriente, sfruttato dal 1927.
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Veduta urbana di Baghdad, capitale di Iraq.
🌿 Flora e fauna
Le paludi mesopotamiche del sud, formate dalla confluenza di Tigri ed Eufrate, sono state dichiarate patrimonio UNESCO nel 2016 e ospitano canneti di Phragmites australis alti fino a sei metri, habitat degli Ma'dan, gli 'arabi delle paludi'. Prosciugate deliberatamente negli anni Novanta dal regime di Saddam Hussein per punire le popolazioni locali, sono state in gran parte reinondate dopo il 2003 recuperando circa il 58% della loro estensione originaria. Le palme da dattero, un tempo oltre 30 milioni di esemplari lungo lo Shatt al-Arab, sono scese a meno di 9 milioni a causa di guerre, salinizzazione e siccità.
Le montagne del Kurdistan iracheno, che superano i 3.600 metri nel Cheekha Dar al confine con l'Iran, ospitano querceti e ginepri relitti di foreste un tempo assai più estese, oggi minacciate dal disboscamento per legna da ardere. Il deserto occidentale, che copre oltre il 40% del territorio nazionale verso la Siria e la Giordania, presenta rade formazioni di Haloxylon e arbusti resistenti alla siccità tipici della steppa mesopotamica. Lungo l'Eufrate crescono ancora tamerici e pioppi dell'Eufrate, specie autoctone che stabilizzano le rive nei tratti non regimentati dalle dighe.
La fauna delle paludi meridionali include l'ibis eremita e il fenicottero rosa, oltre a specie endemiche come il gatto delle paludi, monitorate dai progetti di conservazione avviati dopo la reinondazione dei primi anni 2000. Il fiume Eufrate, lungo 2.800 km nel suo intero corso, ha visto ridursi drasticamente la portata in territorio iracheno per le dighe costruite a monte in Turchia dagli anni Novanta, aggravando la desertificazione. Le riserve naturali di Sawa e Hawizeh, quest'ultima estesa anche in territorio iraniano, restano tra i pochi rifugi per uccelli migratori lungo la rotta Asia-Africa.
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Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Iraq.
🏳️ Identità e simboli
La lingua ufficiale è l'arabo, affiancato dal curdo come lingua co-ufficiale nella regione autonoma del Kurdistan riconosciuta dalla costituzione del 2005. L'Iraq è una repubblica parlamentare federale, con un presidente eletto dal parlamento e un primo ministro che detiene il potere esecutivo effettivo secondo l'assetto post-2003. La popolazione, stimata in circa 43 milioni di persone, comprende una maggioranza araba sciita, una minoranza araba sunnita e i curdi, oltre a minoranze cristiane caldee e yazide concentrate nella piana di Ninive.
La valuta è il dinaro iracheno, che ha attraversato una drastica svalutazione durante l'embargo internazionale degli anni Novanta imposto dopo l'invasione del Kuwait del 1990. Il calcio è lo sport più seguito, con la nazionale che vinse la Coppa d'Asia nel 2007 in un momento di grande unità simbolica nonostante la guerra civile in corso. La bandiera, modificata più volte dal 1963, reca dal 2008 la scritta 'Allahu Akbar' in caratteri cufici tra le tre stelle verdi che simboleggiano unità, libertà e socialismo.
L'Iraq corrisponde in gran parte all'antica Mesopotamia, la 'terra tra i due fiumi' dove nacquero la scrittura cuneiforme attorno al 3200 a.C. e il primo codice di leggi scritto, quello di Hammurabi, inciso su una stele attorno al 1750 a.C. La religione predominante è l'Islam, diviso tra sciiti, maggioritari nel sud e a Baghdad, e sunniti, prevalenti nelle regioni centrali e occidentali del paese. L'identità tribale mantiene ancora oggi un peso rilevante nella vita sociale e politica, specialmente nelle aree rurali del centro-sud.
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Simboli e segni identitari di Iraq 🇮🇶
🌤️ Clima
L'Iraq ha un clima prevalentemente arido e semi-arido, con estati torride a Baghdad dove le temperature superano regolarmente i 45 °C tra giugno e agosto. Bassora, nel sud, ha registrato punte record vicine ai 53 °C nel luglio 2016, tra le temperature più alte mai misurate in modo affidabile sulla Terra. Gli inverni sono miti nella pianura mesopotamica, con temperature medie di gennaio attorno ai 10-12 °C, ma decisamente più rigidi sulle montagne curde del nord, dove cade neve abbondante.
Le precipitazioni medie annue non superano i 150-200 mm nella maggior parte del paese, concentrate quasi esclusivamente tra novembre e aprile, mentre l'estate resta completamente secca. Le tempeste di sabbia, sempre più frequenti a causa della desertificazione e della riduzione della portata dei fiumi, hanno colpito Baghdad con particolare intensità nella primavera del 2022, provocando ricoveri di massa per problemi respiratori. Il Kurdistan iracheno, grazie all'altitudine, riceve precipitazioni superiori ai 600-800 mm annui, sufficienti a sostenere un'agricoltura di sequenza assente altrove.
La siccità cronica degli ultimi due decenni, aggravata dalle dighe turche e iraniane a monte di Tigri ed Eufrate, ha ridotto la portata dei due fiumi storici fino al 40% rispetto agli anni Settanta secondo le stime del ministero delle risorse idriche. La salinizzazione dei suoli meridionali, accelerata dall'evaporazione intensa e dalla scarsità d'acqua dolce, minaccia le coltivazioni di riso e datteri nella regione di Bassora. Le Nazioni Unite classificano l'Iraq tra i cinque paesi al mondo più vulnerabili al cambiamento climatico per effetto combinato di calore estremo e stress idrico.

Il paesaggio di Iraq nella sua veste climatica dominante.
📜 Fatti storici rilevanti
La Mesopotamia, compresa tra Tigri ed Eufrate, vide nascere la civiltà sumera attorno al 4000 a.C. con città-stato come Ur e Uruk, quest'ultima considerata la prima vera città della storia umana con circa 50.000 abitanti nel III millennio a.C. Babilonia, sotto Hammurabi nel XVIII secolo a.C. e poi sotto Nabucodonosor II nel VI secolo a.C., divenne il centro dell'impero babilonese con i celebri giardini pensili citati dagli storici greci. La regione fu poi conquistata da assiri, persiani achemenidi nel 539 a.C. e infine da Alessandro Magno nel 331 a.C.
Baghdad divenne capitale del califfato abbaside nel 762 e visse un'epoca d'oro culturale e scientifica fino al sacco mongolo del 1258 guidato da Hulagu Khan, che distrusse la Casa della Saggezza e ne uccise il califfo. La regione passò poi sotto il dominio ottomano dal 1534 fino alla Prima guerra mondiale, quando le truppe britanniche occuparono Baghdad nel 1917 e la Società delle Nazioni affidò all'Iraq un mandato britannico nel 1920. Il paese ottenne l'indipendenza formale nel 1932, divenendo una monarchia sotto re Faysal I, rovesciata poi dal colpo di stato repubblicano del 1958.
Saddam Hussein salì al potere nel 1979 e guidò il paese nella lunga guerra contro l'Iran tra il 1980 e il 1988, seguita dall'invasione del Kuwait nel 1990 e dalla successiva Guerra del Golfo del 1991. L'invasione anglo-americana del 2003 pose fine al regime baathista e diede avvio a anni di occupazione e guerra civile settaria, culminati nell'occupazione di gran parte del nord da parte dell'ISIS tra il 2014 e il 2017. La liberazione di Mosul nel luglio 2017 segnò la sconfitta territoriale del sedicente Stato Islamico, aprendo una fase di lenta ricostruzione tuttora in corso.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Iraq.
✨ Curiosità varie
L'Iraq corrisponde all'area dove fu inventata la ruota attorno al 3500 a.C. e dove nacque la scrittura cuneiforme, il più antico sistema di scrittura conosciuto, impresso su tavolette d'argilla dai Sumeri. Il codice di Hammurabi, oggi conservato al Louvre di Parigi, rappresenta uno dei più antichi testi giuridici scritti della storia umana, risalente a circa 3.750 anni fa. La biblioteca di Ashurbanipal a Ninive, del VII secolo a.C., conteneva oltre 30.000 tavolette cuneiformi ed è considerata la prima grande biblioteca sistematica della storia.
La Torre di Babele biblica è tradizionalmente associata alla ziggurat di Etemenanki a Babilonia, di cui restano oggi solo le fondamenta accanto al sito archeologico a sud di Baghdad. Le paludi mesopotamiche meridionali sono identificate da alcuni studiosi con il possibile scenario del giardino dell'Eden descritto nei testi biblici e sumeri. L'Iraq possiede le quarte riserve di petrolio accertate al mondo, con giacimenti come quello di Rumaila, tra i più grandi del pianeta, scoperto nel 1953.
Il sito archeologico di Ur, patria tradizionale del patriarca Abramo secondo la tradizione biblica, conserva una ziggurat costruita attorno al 2100 a.C. sotto il re Ur-Nammu, ancora visibile e in parte restaurata. Baghdad ospitò nel Medioevo la Bayt al-Hikma, la Casa della Saggezza, dove studiosi arabi, persiani e siriaci tradussero testi greci di matematica e filosofia, ponendo le basi dell'algebra grazie al matematico al-Khwarizmi. Il fiume Tigri ha dato il nome all'omonima tigre soltanto per assonanza linguistica, mentre etimologicamente il termine deriva dall'antico persiano 'tigra', che significa 'freccia', in riferimento alla velocità della corrente.
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Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Iraq.