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Bandiera Bhutan

Bhutan

Asia · Southern Asia

Paesaggio di Bhutan
Foto di Little Peacock in Maryland (CC0) su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Thimphu
Popolazione
754.394
Superficie
38.394 km²
Continente
Asia
Lingue
Dzongkha
Valuta
Bhutanese ngultrum (BTN), Indian rupee (INR)

🍽️ Cibo tipico

Il piatto nazionale è l'ema datshi, peperoncini verdi o rossi cotti interi in una salsa densa di formaggio datshi ottenuto da latte di yak o di mucca, servito quasi a ogni pasto insieme al riso rosso locale. Il momo, raviolo ripieno di carne di yak o formaggio, si mangia al vapore o fritto nei mercati di Thimphu. Il phaksha paa unisce strisce di maiale essiccato a ravanelli e peperoncini in un umido molto piccante tipico delle valli occidentali.

Il riso rosso bhutanese, coltivato fra i 1.500 e i 2.600 metri, ha un colore dovuto alla crusca ricca di antociani e un sapore leggermente nocciolato che lo distingue dal riso bianco importato dall'India. Lo suja, tè al burro salato di yak, viene servito bollente agli ospiti nelle case rurali dei distretti di Bumthang e Paro. Il pane locale, il khapsey, fritto e a forma di nastro intrecciato, si prepara soprattutto durante il Losar, il capodanno lunare.

Ara, la grappa di riso o miglio distillata in casa, accompagna le cerimonie familiari e viene spesso scaldata con burro e uova in inverno. I funghi matsutake, raccolti nelle foreste di conifere sopra i 2.500 metri fra agosto e settembre, sono un'esportazione di pregio verso il Giappone. Nel distretto di Bumthang si producono formaggi e sidro di mele, retaggio di una missione agricola svizzera degli anni Sessanta.

Un piatto della tradizione gastronomica di Bhutan.
Foto di Pema Yangden Lepcha (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Bhutan.

🏙️ Città più importanti

Thimphu, capitale dal 1961, resta l'unica capitale al mondo senza un semaforo: il traffico all'incrocio principale è regolato da un vigile in una garitta ornata. La città, a circa 2.320 metri, ospita il Tashichho Dzong, fortezza-monastero che è sede del governo e del Je Khenpo, il capo religioso del paese. La popolazione urbana supera le 115.000 persone, in un paese che nel complesso ne conta meno di 800.000.

Paro, a 2.200 metri, custodisce l'unico aeroporto internazionale del Bhutan, considerato fra i più difficili al mondo per l'atterraggio fra le montagne, abilitato a pochi piloti certificati. Poco fuori dalla città sorge il Taktsang, il "Nido della Tigre", monastero aggrappato a una parete di roccia a 900 metri sopra la valle, fondato nell'VIII secolo secondo la tradizione legata a Guru Rinpoche.

Punakha, capitale invernale e sede del Punakha Dzong costruito nel 1637 alla confluenza dei fiumi Pho Chhu e Mo Chhu, ospitò nel 2011 il matrimonio reale di Jigme Khesar Namgyel Wangchuck. Bumthang, nel Bhutan centrale, raccoglie quattro valli sacre e il tempio di Jambay Lhakhang, fatto costruire secondo la leggenda dal re tibetano Songtsen Gampo nel 659.

Veduta urbana di Thimphu, capitale di Bhutan.
Foto di Bernard Gagnon (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Veduta urbana di Thimphu, capitale di Bhutan.

🌿 Flora e fauna

Il Bhutan conserva oltre il 70% del proprio territorio coperto da foreste, soglia minima fissata dalla stessa Costituzione del 2008. Il fiore nazionale è il papavero blu dell'Himalaya, Meconopsis grandis, che cresce oltre i 3.000 metri fra maggio e luglio. Il tigre del Bengala e il leopardo delle nevi condividono lo stesso paese lungo un gradiente altitudinale che va dalla giungla subtropicale ai ghiacciai.

Il takin, Budorcas taxicolor whitei, animale nazionale dall'aspetto fra capra e bue muschiato, vive nelle foreste di bambù sopra i 4.000 metri ed è legato a una leggenda del santo Drukpa Kunley. Nel parco nazionale di Jigme Dorji, il più esteso del paese con oltre 4.300 km², convivono panda rosso, leopardo delle nevi e oltre 300 specie di uccelli.

La gru dal collo nero, Grus nigricollis, sverna ogni anno da novembre a febbraio nella valle di Phobjikha, dove gli abitanti hanno accettato di interrare i cavi elettrici per non disturbarne il volo. Il Bhutan è l'unico paese al mondo carbon negative, assorbendo più CO2 di quanta ne emetta grazie alla copertura forestale e alla bassa popolazione.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Bhutan.
Foto di JaiKsR (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Bhutan.

🏳️ Identità e simboli

Il dzongkha è la lingua ufficiale, scritta con l'alfabeto tibetano Ucen, ma nelle scuole l'insegnamento avviene in inglese dagli anni Sessanta. L'abito nazionale è obbligatorio negli uffici pubblici e nelle scuole: il gho per gli uomini e il kira per le donne, entrambi tessuti a mano e distinti per colore secondo il rango in occasioni ufficiali.

Il Bhutan misura il proprio sviluppo con la Gross National Happiness, la Felicità Interna Lorda, concetto introdotto dal quarto re Jigme Singye Wangchuck nel 1972 e oggi guida ufficiale delle politiche pubbliche accanto al PIL. La bandiera, gialla e arancione con il drago bianco Druk che dà il nome al paese (Terra del Drago Tonante), fu adottata nel 1969.

La moneta è il ngultrum, agganciato uno a uno alla rupia indiana, che circola liberamente nel paese insieme alla valuta locale. Il tiro con l'arco, dah, è lo sport nazionale: le gare tra villaggi si accompagnano a canti e danze di scherno rivolte agli avversari, e nel 2012 il paese ha introdotto anche una squadra olimpica di tiro con l'arco a Londra.

Simboli e segni identitari di Bhutan 🇧🇹
Foto di Arthur Taksin (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Simboli e segni identitari di Bhutan 🇧🇹

🌤️ Clima

Il Bhutan attraversa tre fasce climatiche in meno di 150 chilometri di larghezza: la pianura subtropicale a sud, sotto i 500 metri, con temperature che superano i 30 °C, la fascia temperata delle valli centrali attorno ai 2.000-2.500 metri, e la zona alpina del nord oltre i 4.000 metri con neve perenne sui picchi come il Gangkhar Puensum, 7.570 metri, la montagna non scalata più alta del mondo.

Thimphu ha inverni con minime attorno a 0 °C in gennaio ed estati miti che raramente superano i 25 °C, mentre il monsone porta fra giugno e settembre la maggior parte dei circa 650 millimetri di pioggia annua. Il sud del paese, verso il confine con l'Assam indiano, riceve invece oltre 5.000 millimetri l'anno, fra le piovosità più alte dell'intero arco himalayano.

I ghiacciai himalayani alimentano fiumi come il Puna Tsang Chhu e il Drangme Chhu, ma il loro ritiro ha aumentato il rischio di esondazioni improvvise dei laghi glaciali, i GLOF, fenomeno monitorato dal governo dal disastro del 1994 sul lago Lugge. Le frane durante il monsone interrompono periodicamente la Lateral Road, l'unica arteria est-ovest del paese.

Il paesaggio di Bhutan nella sua veste climatica dominante.
Foto di Bernard Gagnon (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Il paesaggio di Bhutan nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

Il Bhutan moderno nasce nel 1616 quando Ngawang Namgyal, un lama tibetano fuggito da dispute di successione, unifica le valli sotto il sistema duale dei dzong, fortezze che sono insieme monasteri e sedi amministrative. La monarchia Wangchuck viene fondata nel 1907 con Ugyen Wangchuck, incoronato primo Druk Gyalpo dopo decenni di guerre civili fra governatori regionali.

Il paese non è mai stato colonizzato, ma firmò nel 1910 un trattato con la Gran Bretagna che ne condizionava la politica estera, sostituito nel 1949 da un trattato analogo con l'India indipendente. Il quarto re, Jigme Singye Wangchuck, avviò la transizione verso la democrazia costituzionale, culminata nelle prime elezioni parlamentari del marzo 2008, quando lui stesso abdicò volontariamente in favore del figlio.

La televisione e Internet sono stati introdotti legalmente solo nel 1999, ultimo paese al mondo a farlo, per una scelta deliberata di gradualità nella modernizzazione. Il Bhutan mantiene tuttora contese di confine irrisolte con la Cina lungo l'altopiano di Doklam, teatro di una tensione militare con l'India nel 2017.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Bhutan.
Foto di Sukh1810 (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Bhutan.

✨ Curiosità varie

Il Bhutan vieta la vendita di tabacco su tutto il territorio nazionale dal 2004, unico paese al mondo con un simile divieto totale, revocato solo temporaneamente durante la pandemia per motivi di controllo del contrabbando. L'ingresso dei turisti internazionali è regolato da una tariffa giornaliera, la Sustainable Development Fee, introdotta nel 1974 nel principio del "turismo a basso volume, alto valore".

Il paese non ha mai avuto rapporti diplomatici con le cinque potenze del Consiglio di Sicurezza dell'ONU nello stesso momento e mantiene relazioni dirette solo con un numero limitato di stati, privilegiando i legami con l'India. Il simbolo del fallo dipinto sulle case, legato al culto del "Lama Divino Pazzo" Drukpa Kunley, è considerato di buon auspicio contro gli spiriti maligni.

Il Bhutan ha introdotto la Costituzione scritta solo nel 2008, fino ad allora governato per secoli senza una carta codificata unica. Il paese non ha semafori nella sua interezza e per anni ha vietato la pratica dell'alpinismo sulle vette sopra i 6.000 metri per rispetto delle divinità che vi risiedono secondo la tradizione buddhista.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Bhutan.
Foto di David Broad (CC BY 3.0) su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Bhutan.

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