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Bandiera Botswana

Botswana

Africa · Southern Africa

Paesaggio di Botswana
Foto di Vaughan McShane (CC BY-SA 2.0) su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Gaborone
Popolazione
2.254.126
Superficie
582.000 km²
Continente
Africa
Lingue
English, Tswana
Valuta
Botswana pula (BWP)

🍽️ Cibo tipico

Il piatto più diffuso è il seswaa, carne di manzo o capra bollita a lungo e poi pestata a mano fino a sfaldarsi, servita con la bogobe, una polenta di sorgo o mais che accompagna quasi ogni pasto. Il morogo, verdure a foglia selvatica simili a spinaci, si cucina in umido con pomodoro e cipolla nelle case rurali del Kalahari. Il phaphatha, pane piatto cotto sulla brace, si mangia a colazione insieme al tè rooibos importato dal vicino Sudafrica.

I mopane worm, larve del bombice Gonimbrasia belina che si nutrono delle foglie dell'albero di mopane, vengono seccati al sole e poi fritti o stufati con cipolla: sono una fonte proteica tradizionale venduta a sacchi nei mercati di Maun e Francistown. La carne di selvaggina, in particolare kudu e antilope, compare ancora nei villaggi vicini alle aree protette, dove la caccia di sussistenza resta regolata da quote. Il ting, porridge fermentato di sorgo con un retrogusto acidulo, si prepara lasciando riposare l'impasto per un giorno intero prima della cottura.

La birra tradizionale è la bojalwa, ottenuta dalla fermentazione del sorgo e consumata tiepida durante le riunioni di villaggio, il kgotla. Nelle città la St. Louis Lager e la birra Chibuku imbottigliata a Gaborone hanno in parte sostituito le versioni fatte in casa. Il chakalaka, relish di verdure piccanti diffuso in tutta l'Africa meridionale, accompagna spesso il seswaa nei ristoranti di Gaborone.

Un piatto della tradizione gastronomica di Botswana.
Foto di Mompati Dikunwane (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di Botswana.

🏙️ Città più importanti

Gaborone, capitale dal 1966 quando il Botswana ottenne l'indipendenza dal Regno Unito, conta circa 270.000 abitanti ed è cresciuta attorno alla diga sul fiume Notwane costruita proprio in vista della nascita della nuova capitale. Il Three Dikgosi Monument, eretto nel 2005 in Piazza del Sole africano, celebra i tre capi tribali che nel 1895 viaggiarono a Londra per negoziare la protezione britannica del Bechuanaland. La città ospita anche la sede della Southern African Development Community, di cui il Botswana è stato tra i membri fondatori nel 1992.

Francistown, seconda città del paese con oltre 100.000 abitanti, nacque attorno a una corsa all'oro negli anni 1860 ed è per questo chiamata a volte "la città più antica del Botswana" in senso urbano moderno. Maun, porta d'accesso al delta dell'Okavango, è diventata negli ultimi decenni la capitale del turismo safari, con decine di piste di decollo per piccoli aerei che portano i visitatori nei campi tendati del delta.

Serowe, villaggio di grandi dimensioni nel distretto centrale, è la sede tradizionale della dinastia reale Bangwato e patria di Seretse Khama, primo presidente del Botswana indipendente. Molepolole, a sud-ovest di Gaborone, conserva ancora l'organizzazione in wards tribali attorno al kgotla, la piazza consiliare dove si discutono le questioni comunitarie sotto un grande albero.

Veduta urbana di Gaborone, capitale di Botswana.
Foto di Masedi Nonofo (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Veduta urbana di Gaborone, capitale di Botswana.

🌿 Flora e fauna

Il delta dell'Okavango, dichiarato patrimonio UNESCO nel 2014, è uno dei rari grandi delta interni del mondo: le acque del fiume Okavango, che nasce in Angola, si disperdono qui in un ventaglio di canali e lagune senza mai raggiungere il mare, alimentando circa 15.000 chilometri quadrati di zone umide stagionali. Nei suoi canali vive una delle maggiori concentrazioni di ippopotami dell'Africa meridionale, insieme al raro antilope palustre, il sitatunga, che nuota con zampe adattate al fango.

Il Chobe National Park, lungo il fiume omonimo nel nord del paese, ospita la più grande popolazione di elefanti africani del continente, stimata in oltre 120.000 individui che si spostano stagionalmente fra Botswana, Namibia, Zambia e Zimbabwe nell'area di conservazione transfrontaliera Kavango-Zambesi. Il Central Kalahari Game Reserve, con i suoi 52.800 chilometri quadrati, è una delle riserve naturali più estese del mondo e protegge il leone del Kalahari, dalla criniera più scura, e il gattopardo, il cui pelo dorato si mimetizza con l'erba secca.

Il baobab, chiamato localmente mowana, punteggia le pianure del Kalahari e a Gweta cresce il Baines' Baobab, un gruppo di esemplari secolari dipinto nel 1862 dall'esploratore Thomas Baines. Le pentole di sale di Makgadikgadi, resti di un antico lago prosciugato, ospitano ogni anno migliaia di fenicotteri minori e maggiori durante la stagione delle piogge, quando le depressioni si riempiono temporaneamente d'acqua.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Botswana.
Foto di Diverman (CC BY-SA 3.0) su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di Botswana.

🏳️ Identità e simboli

Il setswana e l'inglese sono le due lingue ufficiali, ma il setswana è parlato come lingua madre o veicolare da oltre il 70% della popolazione, rendendo il Botswana uno dei paesi africani con la maggiore omogeneità linguistica. Il sistema del kgotla, l'assemblea di villaggio dove ogni adulto può parlare davanti al capo tradizionale, è considerato una delle radici della stabilità democratica del paese dopo l'indipendenza del 30 settembre 1966.

La bandiera, adottata proprio nel 1966, è azzurra con una fascia orizzontale nera bordata di bianco: l'azzurro richiama l'acqua e la pioggia, elemento raro e preziosissimo nel Kalahari, mentre il motto nazionale, "Pula", significa letteralmente "pioggia" ed è anche il nome della valuta nazionale, il pula botswano (BWP). Le banconote da 10 pula riportano l'immagine di Seretse Khama, primo presidente del paese dal 1966 al 1980.

Il diamante, scoperto a Orapa nel 1967 pochi mesi dopo l'indipendenza, ha trasformato il Botswana da uno dei paesi più poveri del mondo a una delle economie a più alto reddito procapite dell'Africa subsahariana, grazie alla joint venture Debswana fra il governo e il gruppo De Beers. Lo sport più seguito è il calcio, ma la lotta tradizionale e le corse di cavalli restano popolari nei villaggi durante le fiere agricole annuali.

Simboli e segni identitari di Botswana 🇧🇼
Foto di Bonolo Nikita Rankaga (CC0) su Unsplash

Simboli e segni identitari di Botswana 🇧🇼

🌤️ Clima

Il Botswana ha un clima semiarido dominato dal deserto del Kalahari, che occupa circa il 70% del territorio nazionale: Gaborone registra medie di circa 31 °C in gennaio e scende a minime vicine ai 4 °C nelle notti di giugno e luglio. Le precipitazioni annue variano da meno di 250 millimetri nel sud-ovest arido fino a oltre 650 millimetri nella regione settentrionale del Chobe, concentrate quasi tutte fra novembre e marzo.

Le notti d'inverno nel Kalahari centrale possono scendere sotto lo zero nonostante le temperature diurne miti, per la forte escursione termica tipica dei climi desertici privi di umidità. La siccità è un rischio ricorrente e alcune stagioni, come quella del 2015-2016 legata al fenomeno El Niño, hanno ridotto drasticamente il livello delle acque del delta dell'Okavango e delle pentole di Makgadikgadi.

Il fiume Okavango porta la sua piena massima nel delta fra maggio e luglio, mesi in cui in realtà nel resto del paese è già iniziata la stagione secca: l'acqua impiega circa quattro mesi a percorrere il tragitto dalle piogge angolane fino alle pianure del Botswana. Questo sfasamento stagionale è ciò che rende il delta verde e navigabile proprio nella stagione turistica di punta, da giugno a settembre.

Il paesaggio di Botswana nella sua veste climatica dominante.
Foto di Mothusi Sekhomba (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Il paesaggio di Botswana nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

Prima della colonizzazione, il territorio era abitato dai popoli san, i più antichi abitanti del Kalahari con una presenza continua stimata in oltre 20.000 anni, e successivamente dai gruppi tswana che formarono diversi regni, tra cui quello dei Bangwato attorno a Serowe. Nel 1885 il territorio divenne il protettorato britannico del Bechuanaland, dopo che tre capi tswana, Khama III, Sebele I e Bathoen I, si recarono a Londra nel 1895 per chiedere personalmente alla regina Vittoria di non cederli alla British South Africa Company di Cecil Rhodes.

L'indipendenza arrivò il 30 settembre 1966, con Seretse Khama, nipote di Khama III ed erede al trono Bangwato, come primo presidente della nuova Repubblica del Botswana; Khama aveva sposato nel 1948 la britannica Ruth Williams, scatenando una crisi diplomatica con il Sudafrica dell'apartheid che lo costrinse temporaneamente all'esilio. La scoperta di diamanti a Orapa nel 1967 permise al governo di investire subito in istruzione e sanità pubblica, evitando la "maledizione delle risorse" che colpì altri paesi africani ricchi di minerali.

Il Botswana ha mantenuto elezioni multipartitiche ininterrotte dal 1966, un caso quasi unico nell'Africa post-coloniale, con il Botswana Democratic Party al governo per oltre cinquant'anni fino alla storica vittoria dell'opposizione guidata da Duma Boko nelle elezioni dell'ottobre 2024. Il paese ha anche affrontato una delle più alte incidenze di HIV al mondo negli anni Novanta, lanciando nel 2002 uno dei primi programmi pubblici africani di terapia antiretrovirale gratuita.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Botswana.
Foto di APK is ready for the tourists to leave. (CC BY-SA 3.0) su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di Botswana.

✨ Curiosità varie

Il Botswana è uno dei pochi paesi al mondo senza sbocco al mare a essere circondato da un solo vicino con cui condivide il confine più lungo, il Sudafrica, mentre tocca anche Namibia, Zimbabwe e, per pochi metri lungo il fiume Zambesi vicino a Kazungula, la Zambia: dal 2021 un ponte di 923 metri collega qui Botswana e Zambia, sostituendo il vecchio traghetto. Il paese ha una delle densità di popolazione più basse del mondo, con appena circa 4 abitanti per chilometro quadrato.

La parola "pula" compare sia sulla bandiera nel motto nazionale sia sulle monete, a testimonianza di quanto la pioggia sia considerata una benedizione in un paese dove il Kalahari occupa gran parte del territorio. Il Botswana vieta la caccia commerciale ai trofei dal 2014, per poi reintrodurla parzialmente nel 2019 in seguito alle proteste delle comunità rurali danneggiate dagli elefanti.

Il romanzo "The No. 1 Ladies' Detective Agency" dello scrittore scozzese Alexander McCall Smith, ambientato a Gaborone, ha portato l'immagine del Botswana contemporaneo a un pubblico internazionale a partire dal 1998. Il paese produce circa il 20% dei diamanti mondiali in valore e la miniera di Jwaneng, aperta nel 1982, è considerata la miniera di diamanti più ricca del pianeta per valore per tonnellata estratta.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Botswana.
Foto di Olgatladi2020 (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di Botswana.

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