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Bandiera ESwatini

ESwatini

Africa · Southern Africa

Paesaggio di ESwatini
Foto di Damian Patkowski su Unsplash

Dati essenziali

Capitale
Lobamba
Popolazione
1.136.191
Superficie
17.364 km²
Continente
Africa
Lingue
English, Swazi
Valuta
Swazi lilangeni (SZL), South African rand (ZAR)

🍽️ Cibo tipico

Il piatto base è la sishwala, una polenta di mais compatta servita con sidvudvu di zucca o con verdure selvatiche come i limbovane, cotte con pochissimo condimento nelle case rurali dell'entroterra. La carne di manzo, spesso arrostita alla brace nelle occasioni cerimoniali, resta legata al valore culturale del bestiame, simbolo di ricchezza fin dai tempi del re Sobhuza I nell'Ottocento. Il latte fermentato, emasi, conservato in zucche svuotate, accompagna ancora oggi i pasti nei villaggi degli altopiani centrali attorno a Mbabane.

L'emahewu, bevanda fermentata a base di farina di mais, dissenta gli agricoltori nei campi durante la stagione calda che precede il raccolto di novembre-dicembre. Le arance e gli ananas coltivati nella regione di Malkerns, irrigata dal fiume Lusushwana, riforniscono da decenni gli impianti di succhi concentrati che rappresentano una voce significativa dell'export agricolo del paese. Lo zucchero di canna, prodotto dalle piantagioni della Lowveld orientale attorno a Big Bend e Simunye, è tra le principali fonti di valuta estera di Eswatini.

Le termiti alate, raccolte dopo le prime piogge di ottobre e tostate in padella, sono considerate una prelibatezza stagionale ricca di proteine nelle zone rurali. La birra tradizionale di sorgo, umcombotsi, fermentata per giorni in grandi pentole di terracotta, viene preparata collettivamente dalle donne in occasione delle cerimonie Incwala, la festa regale annuale. Il tè coltivato sulle pendici della Mankaiana, oltre 1.000 metri di quota, si affianca al mais come coltura diffusa negli altopiani centrali.

Un piatto della tradizione gastronomica di ESwatini.
Foto di Andi G su Unsplash

Un piatto della tradizione gastronomica di ESwatini.

🏙️ Città più importanti

Mbabane, capitale amministrativa dal 1902, sorge a circa 1.243 metri di altitudine sui monti Dlangeni ed è sede del governo, mentre le funzioni legislative e reali si concentrano a Lobamba, pochi chilometri a sud, dove si trova il palazzo reale di Ludzidzini. La città, fondata attorno a un avamposto minerario britannico di fine Ottocento, conta oggi circa 95.000 abitanti secondo le stime più recenti.

Manzini, l'antica capitale coloniale nota fino al 1960 come Bremersdorp, resta il principale centro commerciale e industriale del paese, con un mercato che ogni sabato attira artigiani da tutto il regno per la vendita di tessuti e cesti di lala palm. L'aeroporto internazionale King Mswati III, inaugurato nel 2014 nei pressi di Sikhuphe, ha sostituito lo scalo di Matsapha come principale porta d'accesso aereo al paese.

Ezulwini, la 'valle del cielo' fra Mbabane e Lobamba, ospita alberghi, il museo nazionale e il santuario reale, ed è il cuore turistico e cerimoniale della monarchia più antica dell'Africa australe. Siteki, nella regione orientale della Lubombo, è il centro di riferimento per l'accesso alla riserva di Hlane Royal National Park, la più grande area protetta del paese.

Veduta urbana di Lobamba, capitale di ESwatini.
Foto di Bernard Gagnon (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Veduta urbana di Lobamba, capitale di ESwatini.

🌿 Flora e fauna

Il parco nazionale Hlane Royal, il più esteso di Eswatini con circa 30.000 ettari, fu creato nel 1967 dal re Sobhuza II come riserva di caccia personale e oggi ospita leoni reintrodotti nel 1994 dopo decenni di assenza, oltre a una delle popolazioni di rinoceronte bianco più stabili della regione. La savana ad acacie che lo caratterizza sostiene anche branchi di elefanti reintrodotti dal Kruger sudafricano negli anni Novanta.

La riserva di Mlilwane, fondata nel 1961 da Ted Reilly su un'ex fattoria di famiglia, fu la prima area protetta del paese e resta un modello di conservazione comunitaria, priva di grandi predatori per permettere l'osservazione a piedi di zebre, ippopotami e antilopi kudu. La foresta di Malolotja, nel nordovest verso il confine sudafricano, protegge una delle ultime praterie montane afromontane della regione, con canyon che raggiungono i 700 metri di profondità.

L'aloe di Swaziland, Aloe swazicola, cresce endemica sulle rocce granitiche della zona di Sicunusa e figura tra le specie a rischio censite dai botanici locali. Le foreste di eucalipto e pino, introdotte a partire dagli anni Quaranta sugli altopiani di Piggs Peak, alimentano oggi una delle principali industrie di cellulosa e legname del paese.

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di ESwatini.
Foto di Charles J. Sharp (CC BY-SA 4.0) su Unsplash

Ambiente naturale e fauna tipica delle aree di ESwatini.

🏳️ Identità e simboli

Le lingue ufficiali sono lo swati (siSwati) e l'inglese, e il paese ha cambiato nome ufficialmente da Swaziland a Eswatini nell'aprile 2018 per volere del re Mswati III, in occasione del cinquantenario dell'indipendenza. La monarchia duale, con il re Ngwenyama affiancato dalla Regina Madre Ndlovukazi, è un sistema di governo unico al mondo che affonda le radici nel regno fondato da Sobhuza I nel XIX secolo.

La cerimonia dell'Umhlanga, la danza delle canne, si svolge ogni anno fra agosto e settembre e vede decine di migliaia di giovani donne nubili sfilare davanti alla famiglia reale a Ludzidzini portando canne raccolte lungo i fiumi del regno. La valuta nazionale è il lilangeni (plurale emalangeni), agganciato uno a uno al rand sudafricano dal 1974.

Eswatini è l'ultima monarchia assoluta dell'Africa, dove i partiti politici restano di fatto esclusi dalle elezioni parlamentari dal 1973, una situazione che ha generato periodiche proteste, culminate nelle manifestazioni represse del giugno 2021. Il tessuto stampato mahiya, indossato drappeggiato sulla spalla, distingue ancora oggi l'abbigliamento cerimoniale swati da quello quotidiano occidentalizzato delle città.

🌤️ Clima

Il territorio si articola in quattro fasce altimetriche parallele da ovest a est: l'Highveld attorno a Mbabane, sopra i 1.200 metri, con clima fresco e piovoso; il Middleveld più temperato; il Lowveld orientale, caldo e semi-arido, dove le estati possono superare i 40 °C; e la stretta fascia della Lubombo al confine col Mozambico.

Le piogge, concentrate fra ottobre e marzo, superano i 1.400 millimetri annui sull'Highveld ma scendono sotto i 550 nella Lowveld, rendendo necessaria l'irrigazione per la canna da zucchero attorno a Big Bend. Gli inverni secchi, da maggio ad agosto, portano gelate occasionali sugli altopiani, mentre nella Lowveld le temperature restano miti anche di notte.

Il paese è periodicamente colpito da cicli di siccità che hanno aggravato l'insicurezza alimentare negli anni 2015-2016, spingendo il governo a dichiarare lo stato di emergenza nazionale. I fiumi Komati, Usutu e Mbuluzi, regolati da dighe come quella di Maguga completata nel 2002, sono vitali per l'agricoltura irrigua della Lowveld.

Il paesaggio di ESwatini nella sua veste climatica dominante.
Foto di Sara Atkins (CC BY 2.0) su Unsplash

Il paesaggio di ESwatini nella sua veste climatica dominante.

📜 Fatti storici rilevanti

Il regno swati si consolidò nel XIX secolo sotto Sobhuza I e successivamente Mswati II, da cui il paese prende il nome, in un periodo di espansione territoriale e di difesa dalle pressioni degli zulu confinanti. La scoperta di concessioni minerarie e agricole cedute a coloni europei nella seconda metà dell'Ottocento portò progressivamente il territorio sotto l'influenza britannica, formalizzata come protettorato nel 1903 dopo la guerra boera.

Sobhuza II, incoronato re nel 1921 e rimasto sul trono per 61 anni fino alla morte nel 1982, guidò il paese all'indipendenza dal Regno Unito il 6 settembre 1968, mantenendo una monarchia costituzionale poi trasformata in monarchia assoluta con l'abrogazione della costituzione nel 1973. Suo figlio Mswati III, incoronato nel 1986 a soli 18 anni, regna tuttora come uno dei monarchi più longevi in carica al mondo.

Una nuova costituzione, approvata nel 2005, ha formalmente riconosciuto alcuni diritti civili pur mantenendo il divieto dei partiti politici nelle elezioni parlamentari. Le proteste pro-democrazia del 2021, represse con un bilancio di decine di morti secondo organizzazioni per i diritti umani, hanno riportato l'attenzione internazionale sulla governance del regno.

Tracce del passato nel patrimonio costruito di ESwatini.
Foto di Kelisi at English Wikipedia (CC BY-SA 3.0) su Unsplash

Tracce del passato nel patrimonio costruito di ESwatini.

✨ Curiosità varie

Eswatini è il più piccolo stato dell'Africa australe per superficie, circa 17.364 km², paragonabile al New Jersey americano, ed è interamente circondato da Sudafrica e Mozambico. Il cambio di nome nel 2018 ha riportato alla toponomastica precoloniale, eliminando il riferimento inglese a 'Swaziland' introdotto durante il protettorato britannico.

Il paese detiene tassi di prevalenza dell'HIV fra i più alti al mondo, che hanno spinto negli anni 2010 programmi sanitari nazionali fra i più aggressivi del continente in termini di trattamento antiretrovirale universale. Nonostante le dimensioni ridotte, Eswatini ospita oltre 3.500 specie di piante censite, un'eccezionale biodiversità legata alla varietà delle sue quattro fasce altimetriche.

La cerimonia Incwala, la 'prima cerimonia dei frutti', dura diversi giorni fra dicembre e gennaio e segna simbolicamente il rinnovamento della regalità, con il re che assaggia per primo la zucca nuova della stagione. Il paese produce ancora oggi artigianalmente vetro riciclato soffiato a mano nel villaggio di Ngwenya, fondato nel 1979 come cooperativa per l'occupazione giovanile.

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di ESwatini.
Foto di Amada44 (Public domain) su Unsplash

Scene di vita quotidiana e dettagli culturali di ESwatini.

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